Nel braccio del fiume che conduce verso il bucolico villaggio di Scey, sono disponibili degli ormeggi, anche se l’area è dedicata allo sci acquatico e bisogna fare molta attenzione nelle manovre. C’è un altro porto, della compagnia Locaboat Plaisance, dove si trovano tutti i servizi e un ristorante affacciato sul fiume molto buono, specializzato in cucina regionale.
Scey-sur- Saône
Nel braccio del fiume che conduce verso il bucolico villaggio di Scey, sono disponibili degli ormeggi, anche se l’area è dedicata allo sci acquatico e bisogna fare molta attenzione nelle manovre. C’è un altro porto, della compagnia Locaboat Plaisance, dove si trovano tutti i servizi e un ristorante affacciato sul fiume molto buono, specializzato in cucina regionale.
Il tunnel di St-Albin
Il tunnel è lungo 680 metri e si può percorrere solo a senso unico di marcia alternato.
Traves
Se decidete di discendere il corso del fiume lungo il ramo che conduce a Traves, non dimenticate di visitare le originali “Rocce di Traves e di Aroz”. Questi due megaliti che s’innalzano sulla campagna con le loro formazioni “a buchi” rimangono un mistero della preistoria irrisolto. E’ probabile che delimitassero un luogo di culto, sebbene poco si sappia di questo culto.
Rupt-sur-Saône
Dagli ormeggi sulla sponda del fiume, si raggiunge con una breve passeggiata il villaggio che è dominato dalle segrete di quello che fu un castello fortificato. Rupt è
un villaggio molto caratteristico con la sua bella chiesa centrale e i vecchi lavatoi. Seguendo un sentiero, che dal paese porta verso la campagna, si può osservare un’area in cui nidificano gli aironi.
Ray-sur-Saône
L’imponente castello, che si affaccia su un braccio del fiume e si scorge durante la navigazione, è molto antico. Le sue origini risalgono all’800 AD e, pur essendo stato parzialmente distrutto nel 16esimo secolo, era la più imponente fortezza della regione della Franca Contea. Aveva 14 torri, di cui ne rimangono visibili solo 2. Monsiuer Ladouce, il proprietario del ristorante “La Fremette”, organizza delle visite guidate al castello, il suo museo e i giardini. Vende anche prodotti locali, vini e formaggi di Borgogna prodotti in casa
Seveux
Un porto piacevole e ben attrezzato, ideale per una sosta se dovete attendere il vostro turno per passare il Tunnel omonimo.
Rigny
Accoglie un bellissimo castello del 18esimo secolo, trasformato in un hotel ristorante a tre stelle.
Gray
Il centro commerciale di Gray, con tutti i commerci e i servizi, si dispone lungo la sponda sinistra del fiume. Quasi tutte le strade “in salita” - tanto caratteristiche quanto ripide - conducono al centro storico paese. Tra le attrazioni c’è l’edificio dell’ufficio del turismo stesso, dove si trova materiale informativo sulla zona, un antico lavatoio ristrutturato, il comune, la basilica di Notre-Dame - fine esempio di architettura gotica della zona - e un teatro. Ci sono poi diversi musei “a tema” che organizzano esposizioni; il Baron Martin (arte e archeologia), il Museo Carmelitano (arte religiosa); il Museo di Scienze naturali (biologia) e il Museo degli Archivi dell’Esperanto.
Arc-lés-Gray
Vicino a Gray, sulla sponda destra del fiume, questo piccolo villaggio offre una piacevole sosta nei giardini pubblici che risalgono ai tempi di Napoleone III, il Parc Lamugniére. Ci sono cascate artificiali, grotte e pagode.
Mantoche
Un sentiero fiancheggiato da alte mura vi accompagna in questo piccolo paese dove trovate negozi, un bellissimo castello e un ristorante.
Heuilley-sur-Saône
A “La maison de la pêche” – (la casa della pesca) potete vedere tutti i tipi di attrezzatura da pesca, antica e moderna, e una collezione di vecchie foto degli anni ’50. In un acquario si possono invece osservare le specie di pesci del fiume. L’entrata al museo è gratuita e sono in vendita, invece, le licenze per pescare, una delle attività più rilassanti e praticate lungo la Saona. Il museo è aperto il pomeriggio tutto l’anno.
Pontailler-sur-Saône
Una buona sosta. Il centro commerciale, e molte strutture sportive disponibili, sono vicine al punto d’attracco nel Porto di Canalous, sulla sponda destra del fiume. Il centro storico del paese si raggiunge facilmente a piedi.
Lamarche-sur-Saône
Una sosta ad alto tasso “gastronomico”: al PK 246, sulla sponda destra, si trova un pontile. Il ristorante “Le Nymphea”, di fronte al pontile stesso, propone piatti leggeri a base di pesce di fiume mentre al “Saint Antoine,” 150 metri più avanti, Monsieur Jagla vi introduce ai segreti della cucina regionale.
Auxonne
Navigando vicino ad Auxonne, la capitale della Valle della Saona, si ha l’opportunità di osservare da vicino l’unico dei vecchi sbarramenti mobili “ad aghi” ancora in uso sul fiume. Questi ingegnosi sistemi - ne rimangono pochi esempi sulle vie navigabili francesi - permisero nel passato di rendere navigabili alcuni fiumi.
Situato ai piedi dell’antica città fortificata, il porto d’Auxonne è un luogo tranquillo da dove è facile raggiungere il centro della città per una visita ai monumenti principali e al Museo di Napoleone Bonaparte. Il giovane Bonaparte, infatti, trascorse alcuni anni nell’Accademia militare come luogotenente e, oltre alla camera che occupava, si possono vedere alcuni dei ninnoli e degli oggetti che utilizzava quotidianamente nel Museo a lui dedicato e allestito presso le sale del castello.
Il passato “militare” di Auxonne è molto precedente all’epoca di Napoleone: già nel 12esimo secolo la cittadina era un avamposto della Franca Contea. Per questa ragione la città è stretta nell’abbraccio dei bastioni e protetta da fossati che si possono ancora osservare. L’ufficio del Turismo propone una passeggiata lungo i bastioni che porta fino al castello d’Auxonne (un tempo fortezza di Luigi XI), e che consente una vista d’insieme ai monumenti storici principali: la porta di Comté, l’antica porta d’accesso alla città risalente al 16esimo secolo, la Torre di Belvoir (14esimo secolo) e la Porta Royale, simbolo della grandezza del secolo di Luigi XIV.
Scey-sur- Saône
Nel braccio del fiume che conduce verso il bucolico villaggio di Scey, sono disponibili degli ormeggi, anche se l’area è dedicata allo sci acquatico e bisogna fare molta attenzione nelle manovre. C’è un altro porto, della compagnia Locaboat Plaisance, dove si trovano tutti i servizi e un ristorante affacciato sul fiume molto buono, specializzato in cucina regionale.
Port-sur-Saône
Situata su una derivazione del fiume, questa città dalle origini Gallo-Romane costituisce un’eccellente base per una sosta. Gli amanti dello sport potranno dedicarsi a tennis, equitazione, nuoto. Gli altri potranno ammirare la chiesa di Saint-Etienne e il “Pont de Pierre”, entrambe risalenti al 18esimo secolo. La compagnia di navigazione Franche-Compté, nel porto de la Maladière, offre i principali servizi per le barche, inclusi l’uso di lavatrice e asciugatore.
Port-d’Atelier-Village
Il particolare nome di questo paese sembra derivare da un’attività d’artigianato tipica. Ma non è così… Attila partì in barca da questo porto dopo la sconfitta subita al villaggio di Faveray nel 452 AD e, da allora, il villaggio fu chiamato il Porto d’Attila. Il villaggio costruito più di recente sull’altra sponda del fiume, era molto attivo ai tempi della costruzione della ferrovia tra Langres e Vesoul e vi sono ancora oggi tracce di questo recente passato industriale.
Baulay
Gli ormeggi pubblici sono situati vicino al ponte. Il villaggio di Baulay, a 1 km di distanza, offre i negozi principali per fare rifornimento
Jussey
A qualche km dal canale, questo piccolo caratteristico villaggio ha alcuni monumenti molto interessanti: una bella chiesa, una cappella e una serie di fontane monumentali.
Corre
Un piccolo porto che vi offre la possibilità di ormeggiare e riposarvi prima d’imboccare la Saone. A 6 km da Corre potete visitare Jonvelle, un sito gallo-romano.
Fontenoy-le-Château
un porto tranquillo e piacevole con eccellenti attrezzature ricreative a disposizione nel centro della città. Questa vecchia cittadina, un tempo fortificata, ha giocato un ruolo significativo nella storia dalla fine del XIV secolo fino al 1635 quando la città e il castello vennero rasi al suolo dalle truppe di Turenne. Sfortunatamente ci sono poche tracce di questo passato, ma l’atmosfera medievale permane tra le vie del villaggio.
> Bains-les-Bains Nei pressi della chiusa 28, si può raggiungere la città termale di Bains.les-Bains a 3 km di distanza dal canale dei Vosgi, andateci ….soprattutto se siete in ottima salute! Il Parco nei pressi del centro città e molto piacevole