ST JEAN DE LOSNE /// BASE DI PARTENZA

La città, snodo tra il fiume Saona e il Canale di Borgogna, fu originariamente costruita dai Duchi di Borgogna nel 13esimo secolo quando questi si dedicarono al commercio e alla produzione di sale, attività che fece prosperare la cittadina. In tempi più recenti; Saint-Jean-de-Losne. L’importanza e la storia di questa piccola capitale d’acqua dolce sono raccontate e testimoniate dalla mostra “le chiatte di Saint-Jean-de-Losne” in un edificio del 15esimo secolo in rue de la Liberté.


CROCIERA DA ST JEAN A LOUHANS

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[a/r 2 settimane 293 km # 14 chiuse # 38 h di navigazione]

Arrivando in questa piccola città, al centro delle vie navigabile della Borgogna, potete ormeggiare lungo il fiume o a “la Gare d’eau”, un porto moderno e ben attrezzato. L’importanza e la storia di questa piccola capitale d’acqua dolce sono raccontate e testimoniate dalla mostra “le chiatte di Saint-Jean-de-Losne” in un edificio del 15esimo secolo in rue de la Liberté. Il piccolo museo è aperto tutti i pomeriggi, tranne il lunedì. La città, snodo tra il fiume Saona e il Canale di Borgogna, fu originariamente costruita dai Duchi di Borgogna nel 13esimo secolo quando questi si dedicarono al commercio e alla produzione di sale, attività che fece prosperare la cittadina. In tempi più recenti; Saint-Jean-de-Losne.

Seurre

Protetto da un’isoletta artificiale, questo piccolo porto è delizioso. La cittadina offre tutti i principali servizi commerciali e un interessante Museo a tema dedicato alla flora e fauna del fiume Saône, allestito nell’antica residenza della famiglia Bousset.

Si espone una collezione d’oggetti curiosi e bizzarri trovati nel fiume, e diversi modelli di chiatte.

 

 

Verdun-sur-le-Doubs

Un antico porto fluviale che fu stabilito qui - alla confluenza tra il fiume Saona e un suo affluente - dai Romani nel primo secolo AD. Verdun si trova lungo il fiume Doubs, che è navigabile per circa 14 km fino al villaggio di Navilly. Dai tempi dei Romani, Verdun è sempre rimasto fedele al suo destino di capitale d’acqua dolce. Il quartiere di St-Jean, situato sull’isola, è la parte più caratteristica della città. Verdun è una città di pescatori e il quartiere generale de “I cavalieri della Pochouse”, un piatto tipico a base di tutti i pesci di fiume e una salsa di vino. L’edificio più bello della città è l’Hotel-Dieu, un ospedale che risale al 17esimo secolo.

Verjux

In questa città, un secolo fa, viveva una ragazza di umili origini che si chiamava Margherita Guérin. Badava ad uno stormo d’oche che attraversavano spesso il fiume per arrivare al villaggio di Gergy. Ogni volta la povera ragazza doveva camminare fino a Verdun per raggrupparle. Ma quando la piccola Margherita sposò Monsieur Boucicot, fondatore della catena “Le Bon Marché”, si ricordò delle sue fatiche e face costruire un ponte tra i due villaggi…che oggi porta il suo nome.

Chalon-sur-Saône

Fin dai tempi antichi il porto di Chalon è stato uno dei porti più importanti lungo il corso della Saona. Il vecchio porto romano, dove Cesare istituì il suo quartiere operativo, fu fedele alla sua vocazione militare e difensiva per oltre 20 secoli. La città si sviluppa intorno al ponte di St-Laurent, costruito nel 15esimo secolo e allargato dall’ingegnere Gauthey alla fine del 18esimo secolo. Tra gli altri edifici di interesse storico o architettonico, racchiusi nel centro città, ci sono la Cattedrale di Saint Vincent, la Cappella “de la Colombiére”, l’ospedale di Chalon (XIII secolo), l’edificio del Municipio e le ricche facciate delle residenze del XV e XVIII che incorniciano le strade del centro e raccontano un periodo di grande prosperità commerciale di questa città. Chalon è anche il paese natale di Nicéphore Niépce, inventore della fotografia e, in suo onore, vanta un piccolo interessante museo con una bella collezione di macchine fotografiche. Un’ultima menzione merita il moderno Ponte di Borgona, una costruzione magnificente i cui piloni a forma di lira sovrastano la Saona e permettono un ulteriore collegamento tra Chalon e le distese di Bresse e dal quale si gode di una particolare vista panoramica della città..

Gigny

La vecchia chiusa di Gigny è organizzata dalla compagnia Saône Bateaux. Viene richiesto il pagamento di una tariffa di € 6 ca. a notte per la sosta delle barche, ma la chiusa è organizzata come un porto e si trovano molti servizi utili. C’è anche un buon ristorante vicino al porto.

Tournus

Ci sono molti ormeggi disponibili per fermarsi a Tournus. Il più confortevole è vicino al ponte omonimo. Se arrivate da nord, Tournus segna l’inizio di un tipo di campagna dall’aspetto più mediterraneo: i tetti aguzzi con le mattonelle lisce lasciano il passo ai tetti arrotondati in stile romanico tipici del sud. Lasciando il fiume, ci s’incammina lungo il sentiero che porta in città. Una strada ripida, stretta e molto pittoresca, sul finire fiancheggiata da residenze ed edifici della prima metà del 16esimo secolo. I cortili interni, con le tipiche scale e logge, sono simili a quelle, della stessa epoca, che si trovano a Lione. L’Abbazia di Saint-Philibert è il ricordo più prestigioso di un passato ricco di eventi: la tragica battaglia tra la popolazione e Lord Abbot, guerre feudali e religiose, la Jacquerie. Attorno alla chiesa ci sono gli edifici ancillari: chiostri, refettorio, la caldaia e il magazzino, l’abitazione dell’abate, la stanza capitolare e alcune torri difensive che suggeriscono che tipo di vita si conduceva nel medioevo. Da visitare anche il Museo di Greuze, con un’esibizione di opere dei maestri locali e il Museo Bourguignon, specializzato nel folclore di Tournus e della regione Bresse, situato nella residenza donata alla cittadinanza dal critico letterario Albert Thibaudet.

 

La seille

> LA PIANA DI UCHIZY A sud di la Truchère, porta d’entrata alla navigazione sul fiume canalizzato di Seille, una pianura acquitrinosa di oltre 7,5 mila ettari è il territorio natale di un’eccezionale flora e fauna. La Truchère Oltre a offrire tutti i servizi di un porto, questa è la base ideale per visitare la riserva naturale di La Truchère. A nord del villaggio un sentiero “illustra” la flora e la fauna che popolano la riserva, dal sentiero s’intravedono un lago artificiale, una torbiera e, più sorprendentemente, dune di sabbia formate dal vento.

CUISERY

Cuisery è uno dei quattro “villages du livre” (paesi del libro, ndt) francesi. Numerosi negozi sono specializzati in libri antichi e si possono trovare vecchie edizioni di ogni genere. Si trova anche un cafè dei poeti, con una sezione dedicata ai metodi per le vecchie stampe e dimostrazioni di calligrafia. La prima domenica di ogni mese si tiene una fiera del libro per le strade. Al centro Eden è descritta la flora e la fauna circostante seguendo il filo di quattro temi: terra, aria, fuoco e acqua. Il centro è aperto tutti i giorni tranne il lunedì. Il campeggio vicino agli ormeggi offre tutti i principali servizi: lavatrice, docce, ecc.

BRANGES

piccola e pratica base di crociera accoccolata in un braccio del fiume, dove c’è un tipico mulino ad acqua. Il villaggio è immerso in un quadro di campagna molto bello.

Louhans

L’attrazione principale di questo paese è la sua via principale con la sfilata di vetrine sotto una teoria infinita d’arcate. Da assaggiare la specialità culinaria locale: il pollo Bresse.


CROCIERA DA SAINT JEAN A CHAGNY

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[a/r 1 settimana 175 km # 28 chiuse # 35 h di navigazione]

Saint-Jean-de-Losne

Arrivando in questa piccola città, al centro delle vie navigabile della Borgogna, potete ormeggiare lungo il fiume o a “la Gare d’eau”, un porto moderno e ben attrezzato. L’importanza e la storia di questa piccola capitale d’acqua dolce sono raccontate e testimoniate dalla mostra “le chiatte di Saint-Jean-de-Losne” in un edificio del 15esimo secolo in rue de la Liberté. Il piccolo museo è aperto tutti i pomeriggi, tranne il lunedì. La città, snodo tra il fiume Saona e il Canale di Borgogna, fu originariamente costruita dai Duchi di Borgogna nel 13esimo secolo quando questi si dedicarono al commercio e alla produzione di sale, attività che fece prosperare la cittadina. In tempi più recenti; Saint-Jean-de-Losne. L’importanza e la storia di questa piccola capitale d’acqua dolce sono raccontate e testimoniate dalla mostra “le chiatte di Saint-Jean-de-Losne” in un edificio del 15esimo secolo in rue de la Liberté.

Seurre

Protetto da un’isoletta artificiale, questo piccolo porto è delizioso. La cittadina offre tutti i principali servizi commerciali e un interessante Museo a tema dedicato alla flora e fauna del fiume Saône, allestito nell’antica residenza della famiglia Bousset.

Si espone una collezione d’oggetti curiosi e bizzarri trovati nel fiume, e diversi modelli di chiatte.

 

 

Verdun-sur-le-Doubs

Un antico porto fluviale che fu stabilito qui - alla confluenza tra il fiume Saona e un suo affluente - dai Romani nel primo secolo AD. Verdun si trova lungo il fiume Doubs, che è navigabile per circa 14 km fino al villaggio di Navilly. Dai tempi dei Romani, Verdun è sempre rimasto fedele al suo destino di capitale d’acqua dolce. Il quartiere di St-Jean, situato sull’isola, è la parte più caratteristica della città. Verdun è una città di pescatori e il quartiere generale de “I cavalieri della Pochouse”, un piatto tipico a base di tutti i pesci di fiume e una salsa di vino. L’edificio più bello della città è l’Hotel-Dieu, un ospedale che risale al 17esimo secolo.

Verjux

In questa città, un secolo fa, viveva una ragazza di umili origini che si chiamava Margherita Guérin. Badava ad uno stormo d’oche che attraversavano spesso il fiume per arrivare al villaggio di Gergy. Ogni volta la povera ragazza doveva camminare fino a Verdun per raggrupparle. Ma quando la piccola Margherita sposò Monsieur Boucicot, fondatore della catena “Le Bon Marché”, si ricordò delle sue fatiche e face costruire un ponte tra i due villaggi…che oggi porta il suo nome.

Chalon-sur-Saône

Fin dai tempi antichi il porto di Chalon è stato uno dei porti più importanti lungo il corso della Saona. Il vecchio porto romano, dove Cesare istituì il suo quartiere operativo, fu fedele alla sua vocazione militare e difensiva per oltre 20 secoli. La città si sviluppa intorno al ponte di St-Laurent, costruito nel 15esimo secolo e allargato dall’ingegnere Gauthey alla fine del 18esimo secolo. Tra gli altri edifici di interesse storico o architettonico, racchiusi nel centro città, ci sono la Cattedrale di Saint Vincent, la Cappella “de la Colombiére”, l’ospedale di Chalon (XIII secolo), l’edificio del Municipio e le ricche facciate delle residenze del XV e XVIII che incorniciano le strade del centro e raccontano un periodo di grande prosperità commerciale di questa città. Chalon è anche il paese natale di Nicéphore Niépce, inventore della fotografia e, in suo onore, vanta un piccolo interessante museo con una bella collezione di macchine fotografiche. Un’ultima menzione merita il moderno Ponte di Borgona, una costruzione magnificente i cui piloni a forma di lira sovrastano la Saona e permettono un ulteriore collegamento tra Chalon e le distese di Bresse e dal quale si gode di una particolare vista panoramica della città..

Rully

Per oltre quattro secoli i viticoltori di Rully hanno prodotto una varietà di grandi vini….e continuano a farlo! Nelle cantine del paese, dominato dal castello del 12esimo secolo, a circa 1km dalla chiusa 26, si può degustare un eccellente rosso prodotto dalle uve di pinot nero o il bianco di Rully, ideale per accompagnare piatti tipici della regione come le rane e le lumache. Ma il “principe” dei vini a Rully è il “crémant de Bourgougne”, un bianco frizzante che si ottiene da una miscela d’uve di Pinot nero, Chardonnay e Aligot. Questo vino si beve come aperitivo o accompagna i dolci e dessert.

Chagny

La città di Chagny segna il confine tra la Côte de Beaune, a nord, e la Côte Chalonnaise a sud. Oltre ad essere famosa per i suoi vini, al città è rinomata per la qualità dei ristoranti ed in particolare per il famoso Lameloise (3 stelle della guida Michelin), uno dei migliori in Francia. Intorno a ferragosto, tra l’altro, si svolge uno spumeggiante Festival del vino.