BASE DI PARTENZA /// NEGRA

Alla chiusa di Négra troverete una locanda, le vecchie stalle e una piccola cappella che raccontano il passato di questo avanposto di servizio per le barche di passaggio sul Canal du Midi nei secoli passati...

 

 


CROCIERA DA NEGRA A TREBES /// SOLO ANDATA

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[ 118 km # 65 chiuse # 27 h di navigazione

Négra

Alla chiusa di Négra troverete una locanda, le vecchie stalle e una piccola cappella che raccontano il passato di questo posto di servizio per le barche di passaggio nei secoli passati.

Villefranche-de-Lauragais

Questa « bastide » o città nuova, costruita el 13 secolo, vanta delle mura cinte da due torri ottagonali. un ottimo posto per i ristoranti che servono specialità della zona come fois gras e confite d’oie. Il mercato è il venerdì mattina.

Port-Lauragais

La particolarità di questo porto, moderno e molto ben servito, è quella di far parte di una stazione di servizio della A 61, l’autostrada!

Avignonet-Lauragais

Questo villaggio è situato a 2 km da Port-Lauragais. Il centro della città non delude le aspettative di chi lo osserva da lontano. Tra le cose da vedere c’è una vecchia torre eretta nel 1606, una chiesa e un mulino ad acqua ben restaurato.

Nauroze

Ad un’altitudine di 190 metri, il passo di Naurouze segna l’incontro dei due mari: l’Atlantico e il Mediterraneo. In un parco di cedri e platani secolari si vede il confine ottagonale di un bacino. Per anni il bacino serviva per assestare le acque provenienti dalle Montagne nere che venivano utilizzate per alimentare il canale.  In seguito venne sostituito da un canale che lo bypassa. Sul lato orientale si possono osservare i canali d’alimentazione, che passano attraverso una piccola chiusa. L’imponente Royal Mill, nelle vicinanze, è vecchio quanto il canale. Non lontano dal mulino, c’è un obelisco eretto dai discendenti di Paul Riquet nella metà de diciannovesimo secolo per commemorare la grandezza delle sue opere.

Le Ségala

Un bel laboratorio di ceramiche si trova di fronte alla Chiusa del Mediterraneo. Si può osservare la lavorazione delle fondine per la cassoulet, il piatto tipico della zona.

Castelnaudary

si trova nei pressi della chiusa di St.Roch, e si sviluppa intorno al bacino costruito da Paul Riquet nel 1673. Oltre ai monumenti d’interesse storico come la chiesa di St Michel e il mulino di Cugarel, la città è famosa per essere la “patria della cassoulet”, piatto tipico regionale a base di fagioli, salsiccia, agnello e spezie

Bram

Un grazioso villaggio costruito su una pianta circolare con una chiesa del 13 secolo nel centro.

Carcassone

La Citè è a pochi chilometri dal centro della città, arrocata sulla cima di una ripida collina, il modo migliore per raggiungerla dal porto è con un taxi che potete trovare vicino al porto di fronte all’Hotel Bristol. La straordinaria città fortificata risale all’impero romano (III e IV secolo AD) più tardi le fortificazioni servirono a difendere i Visigoti e nel medioevo vennero utilizzate dai nobili locali. La Cité fu vinta dai Re di Francia in seguito alle crociate contro i Catari e le difese raddoppiarono. Caduta in rovina la cittadella fu restaurata, con un buon uso d’immaginazione e fantasia, alla fine del 19 secolo dal famoso architetto Viollet-le-Duc. Vivacizzata da numerosi festival durante l’estate, la cittadella è un luogo per turisti con tutti i pro e contro.

Acquedotto d’Orbiel

Navigando da Carcassone a Trébes si attraversa questo acquedotto, un piccolo ponte canalizzato con tre arcate, disegnato da Vauban e costruito da Colin e Launet nel 1688.

Trébes

Un villaggio piccolo, ma grazioso. Sul molo c’è un’eccellente cantina e un buon ristorante. Il sentiero che corre lungo il canale da Trebes a Carcassone è una pista ciclabile molto suggestiva e ben tenuta.

Marseillette

Questo villaggio è situato all’estremità meridionale della regione vinicola del Minervois, dove si producono vini eccellenti. Nei negozi del porto si possono degustare e acquistare i vini.

Puichéric

Come molti altri villaggi della regione, Puichéric ha conservato il suo carattere medievale. L’accesso al paese, per stradine tortuose, porta alla torre della chiesa. Qui si osservano le ultime vestigia di un castello dell’XI secolo.

La Redorte

Circondato dal canale, questo villaggio si sviluppa intorno ad un bel castello. L’unica attività del villaggio è la produzione di vino. > Vicino all’acquedotto sul piccolo fiume di Argentdouble si può osservare una magnifica  chiusa di decantazione costruita nel 1693 per svuotare l’eccesso di acque nel canale durante le piene.

Homps

Un antico porto commerciale dove le botti di vini venivano caricate per il loro viaggio verso Bordeaux. Si possono visitare numerosi produttori di vino nella zona.

Argen- Minervois

Una deliziosa cittadina, caratteristica della regione di Minervois, abbracciata intorno ad un castello del XIV sec che si affaccia sul canale e sul fiume Aude.


CROCIERA DA NEGRA A MONTECH

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[ 152 km # 36 chiuse # 24 h di navigazione]

Négra

Alla chiusa di Négra troverete una locanda, le vecchie stalle e una piccola cappella che raccontano il passato di questo posto di servizio per le barche di passaggio nei secoli passati.

Baziège

Il castello di Lastours, già residenza di caccia di Caterina De’Medici, ospita un eccellente ristorante e un esclusivo negozio di antiquariato.

Montigiscard

Questa città fu fondata nel 13 secolo da Alfonso de Poitiers. Nel centro si trova una chiesa gotica caratterizzata dalla tipica torre di campane di Tolosa. Il 19 secolo è raccontato dal grazioso Café du Foirail con la sua bella veranda in ferro battuto.

Castanet-Tolosan

Questa città, non particolarmente attraente, ha però un centro molto vivace per lo shopping dove si può trovare di tutto: dagli alimenti ai prodotti locali di artigianato.

Ramonville-Saint-Agne

Ospita un porto moderno, con tutti i servizi.

Tolosa

Il dedalo di stradine del centro di Tolosa è racchiuso tra le placide acque del Canal du Midi e quelle più irruenti del fiume Garonna. Comodamente ormeggiati, nel centralissimo Port de la Embouchure, si può visitare con calma la zona della “rive gauche” della Garonna, dove si trova il centro d’arte contemporanea Les Abbattoires, uno spazio espositivo di oltre 7.000 mq ricavato dal restauro degli storici macelli, dove è di scena l’arte contemporanea dal dopoguerra. Il polo culturale, con libreria, caffe-ristorante, auditorium e spazi per le sperimentazioni artistiche vanta, tra opere di Fontana, Saura, Debuffet, Takis e altri, un capolavoro di Picasso: il sipario realizzato in occasione del 14 luglio 1936 “La dépouille du Minotaure en costume d’Arlequin”. Inoltre vi consigliamo di visitare: Il Museo Georges-Labit, questo discendente di una ricca famiglia di commercianti di Tolosa, aveva una passione per l’Asia e l’est e portò con sé dai suoi numerosi viaggi una collezione di preziosi, rari o originali oggetti orientali che sono ora esposti nel museo. I Giardini Botanici, un bellissimo parco dove ci sono giardini coltivati in stile giapponese e inglese. Musée des Augustins, posto nella cornice gotica del convento degli Augustins, questo museo traccia l’evoluzione dell’arte dalla preistoria al XX secolo. La Fondazione Bemberg. Questa dimora privata del 16 secolo ospita un’importante collezione d’arte regalata alla città di Tolosa da un benefattore americano, George Bermerg. Il Capitole, nell’omonima place du Capitole, è il vero cuore della città “rosa”.

Grisolles

La campagna che circonda questo villaggio è coltivata a viti. L’area di Frontonnais produce un vino da tavola con un ottimo rapporto qualità prezzo. Per acquistarlo o degustarlo ci si può recare al castello Belleveu de la Foret, a 2 km da Girolles sulla strada che conduce a Fronton

Mountauban

La vista più scenografica di Mountaban si ha dal ponte vecchio, un ponte che attraversa il fiume Tarn risalente all’11 secolo. Dal ponte si vedono i bei edifici del palazzo dei vescovi, la torre della Chiesa di St Jacques e le belle facciate delle vecchie case di mattoni rossi. Il Palazzo dei Vescovi, ospita una mostra dedicata all’artista In gres e alcuni dipinti e sculture, l’opera di Bourdelle.

[IL CANALE DI MONTECH riaperto di recente collega Montech al porto di Montauban. Nonostante il notevole numero di chiuse, 9 in 10 chilometri, la crociera è molto piacevole perché il canale attraversa la foresta Agre e le rive sono impreziosite da molti diversi tipi di alberi. La stagione più adatta alla navigazione e l’autunno che regala un foliage davvero colorato. Le chiuse sono manuali e c’è l’assistenza di un addetto alle chiuse.

Montech

Le principali attrazioni turistiche di questa città sono i suoi portoni d’entrata, la chiesa di Notre-Dame-de-la-visitation, che ospita una statua in legno del Cristo risalente al 14esimo secolo e la posta d’acqua.

 


negra > tolosa > caracassonne

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[ 144 km # 80 chiuse # 30 h di navigazione]

Négra

Alla chiusa di Négra troverete una locanda, le vecchie stalle e una piccola cappella che raccontano il passato di questo posto di servizio per le barche di passaggio nei secoli passati.

Baziège

Il castello di Lastours, già residenza di caccia di Caterina De’Medici, ospita un eccellente ristorante e un esclusivo negozio di antiquariato.

Montigiscard

Questa città fu fondata nel 13 secolo da Alfonso de Poitiers. Nel centro si trova una chiesa gotica caratterizzata dalla tipica torre di campane di Tolosa. Il 19 secolo è raccontato dal grazioso Café du Foirail con la sua bella veranda in ferro battuto.

Castanet-Tolosan

Questa città, non particolarmente attraente, ha però un centro molto vivace per lo shopping dove si può trovare di tutto: dagli alimenti ai prodotti locali di artigianato.

Ramonville-Saint-Agne

Ospita un porto moderno, con tutti i servizi.

Tolosa

Il dedalo di stradine del centro di Tolosa è racchiuso tra le placide acque del Canal du Midi e quelle più irruenti del fiume Garonna. Comodamente ormeggiati, nel centralissimo Port de la Embouchure, si può visitare con calma la zona della “rive gauche” della Garonna, dove si trova il centro d’arte contemporanea Les Abbattoires, uno spazio espositivo di oltre 7.000 mq ricavato dal restauro degli storici macelli, dove è di scena l’arte contemporanea dal dopoguerra. Il polo culturale, con libreria, caffe-ristorante, auditorium e spazi per le sperimentazioni artistiche vanta, tra opere di Fontana, Saura, Debuffet, Takis e altri, un capolavoro di Picasso: il sipario realizzato in occasione del 14 luglio 1936 “La dépouille du Minotaure en costume d’Arlequin”. Inoltre vi consigliamo di visitare: Il Museo Georges-Labit, questo discendente di una ricca famiglia di commercianti di Tolosa, aveva una passione per l’Asia e l’est e portò con sé dai suoi numerosi viaggi una collezione di preziosi, rari o originali oggetti orientali che sono ora esposti nel museo. I Giardini Botanici, un bellissimo parco dove ci sono giardini in stile giapponese e inglese. Musée des Augustins, posto nella cornice gotica del convento degli Augustins, questo museo traccia l’evoluzione dell’arte dalla preistoria al XX secolo. La Fondazione Bemberg. Questa dimora privata del 16 secolo ospita un’importante collezione d’arte regalata alla città di Tolosa da un benefattore americano, George Bermerg. Il Capitole, nell’omonima place du Capitole, è il vero cuore della città “rosa”.

 

Nb: si ridiscende il Canal du Midi e si prosegue da Nègra fino a Carcassonne.

 

Négra

Alla chiusa di Négra troverete una locanda, le vecchie stalle e una piccola cappella che raccontano il passato di questo posto di servizio per le barche di passaggio nei secoli passati.

Villefranche-de-Lauragais

Questa « bastide » o città nuova, costruita el 13 secolo, vanta delle mura cinte da due torri ottagonali. un ottimo posto per i ristoranti che servono specialità della zona come fois gras e confite d’oie. Il mercato è il venerdì mattina.

Port-Lauragais

La particolarità di questo porto, moderno e molto ben servito, è quella di far parte di una stazione di servizio della A 61, l’autostrada!

Avignonet-Lauragais

Questo villaggio è situato a 2 km da Port-Lauragais. Il centro della città non delude le aspettative di chi lo osserva da lontano. Tra le cose da vedere c’è una vecchia torre eretta nel 1606, una chiesa e un mulino ad acqua ben restaurato.

Nauroze

Ad un’altitudine di 190 metri, il passo di Naurouze segna l’incontro dei due mari: l’Atlantico e il Mediterraneo. In un parco di cedri e platani secolari si vede il confine ottagonale di un bacino. Per anni il bacino serviva per assestare le acque provenienti dalle Montagne nere che venivano utilizzate per alimentare il canale. In seguito venne sostituito da un canale che lo bypassa. Sul lato orientale si possono osservare i canali d’alimentazione, che passano attraverso una piccola chiusa. L’imponente Royal Mill, nelle vicinanze, è vecchio quanto il canale. Non lontano dal mulino, c’è un obelisco eretto dai discendenti di Paul Riquet nella metà de diciannovesimo secolo per commemorare la grandezza delle sue opere.

Le Ségala

Un bel laboratorio di ceramiche si trova di fronte alla Chiusa del Mediterraneo. Si può osservare la lavorazione delle fondine per la cassoulet, il piatto tipico della zona.

Castelnaudary

si trova nei pressi della chiusa di St.Roch, e si sviluppa intorno al bacino costruito da Paul Riquet nel 1673. Oltre ai monumenti d’interesse storico come la chiesa di St Michel e il mulino di Cugarel, la città è famosa per essere la “patria della cassoulet”, piatto tipico regionale a base di fagioli, salsiccia, agnello e spezie

BRAM

Un grazioso villaggio costruito su una pianta circolare con una chiesa del 13 secolo nel centro.

CARCASSONE

La Citè è a pochi chilometri dal centro della città, arrocata sulla cima di una ripida collina, il modo migliore per raggiungerla dal porto è con un taxi che potete trovare vicino al porto di fronte all’Hotel Bristol. La straordinaria città fortificata risale all’impero romano (III e IV secolo AD) più tardi le fortificazioni servirono a difendere i Visigoti e nel medioevo vennero utilizzate dai nobili locali. La Cité fu vinta dai Re di Francia in seguito alle crociate contro i Catari e le difese raddoppiarono. Caduta in rovina la cittadella fu restaurata, con un buon uso d’immaginazione e fantasia, alla fine del 19 secolo dal famoso architetto Viollet-le-Duc. Vivacizzata da numerosi festival durante l’estate, la cittadella è un luogo per turisti con tutti i pro e contro.