MIGENNES /// BASE DI PARTENZA

Questa piccola città ha una stazione ferroviaria imponente…per lungo tempo fu la tappa finale della Società di Trasposto elettrico del sud della Francia. È il punto d’incontro tra il fiume Yonne e il Canale di Borgogna. Il cantiere fluviale, situato tra il ponte della ferrovia e il ponte Charmony, permette ormeggi gratuiti e dispone di molti servizi (acqua, elettricità). A metà giugno, si tiene un festival nautico nel porto.


CROCIERA DA MIGENNES A TANNAY

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[solo andata - 1 settimana 100 km # 50 chiuse # 28 h di navigazione]

Migennes

Questa piccola città ha una stazione ferroviaria imponente…per lungo tempo fu la tappa finale della Società di Trasposto elettrico del sud della Francia. È il punto d’incontro tra il fiume Yonne e il Canale di Borgogna. Il cantiere fluviale, situato tra il ponte della ferrovia e il ponte Charmony, permette ormeggi gratuiti e dispone di molti servizi (acqua, elettricità). A metà giugno, si tiene un festival nautico nel porto.

Bonnard

Un pontile fornisce un’agevole opportunità d’ormeggio di fronte al campeggio; una buona base per fare rifornimento d’acqua potabile. Il campeggio è inoltre dotato di altri servizi (docce, lavanderia) e infrastrutture sportive (campi da tennis).

Bassou

Un piccolo villaggio, ottimo per fare spesa d’alimenti. C’è una fragrante panetteria e una vetrina di prodotti tipici e specialità a base di lumache preparate secondo le tradizionali ricette regionali (aglio e prezzemolo, per esempio). Il paesaggio, in questo tratto di fiume, è piacevolmente rurale.

Gurgy

Partendo dal molo di Gurgy si possono fare due escursioni in bicicletta: a 5 km si trova Appoigny con la sua chiesa collegiale del 13esimo secolo. A 6 km in direzione est, si trova invece Seignelay, dove si trova una delle residenze di Colbert. Gli edifici di questo paese sono una prova del genio di questo architetto, fondatore, nel 1671, dell’Accademia dell’Architettura di Parigi. Purtroppo non esiste più il castello, ma è visitabile il parco dove si trovano le rovine: un’antica torre e delle residenze. Nel centro città, le antiche camere di Baillage ospitano ora il Comune, mentre i “quartieri del capitano” sono stati trasformati nell’edificio della questura. Le bancarelle del mercato, con il loro insolito stile, sono quelle originali e ospitano ancora, il sabato mattina, il mercato comunale.

Auxerre

Arrivando nel porto di Auxerre, la sagoma della città – caratterizzata da campanili, pinnacoli e case a graticcio dai ripidi tetti – si delinea con maggior precisione. Cercate un ormeggio preferibilmente nel porto a pagamento, dove avete accesso a tutte le facilitazioni: acqua, elettricità e docce. Il porto è spesso molto affollato, se non trovate posto recatevi all’ufficio per ricevere istruzioni su dove ormeggiare. Per raggiungere il centro città, si attraversa un ponte pedonale che sovrasta lo Yonne e ci s’incammina per una delle stradine che partono dal lungofiume. Uno dei primi edifici che s’incontrano è la Cattedrale gotica di Saint-Etienne. L’interno di questa chiesa è illuminato dalle vetrate colorate risalenti al 13esimo secolo e la cripta, tutto ciò che rimane dell’originale chiesa romana, racchiude un tesoro che consiste in smalti, manoscritti e miniature. L’abbazia di St-Germain è invece famosa per i suoi affreschi del IX secolo, tra i più antichi in Francia. Dopo aver passato la colorata Torre dell’Orologio, si raggiunge la Piazza des Cordeliers, una zona pedonale, centro dello shopping e dei locali. Si torna verso il fiume attraversando la Piazza di Saint-Nicolas dove una statua del Santo patrono della gente di fiume tiene d’occhio il caratteristico quartiere che ospitava marinai e barge-men.

La Maison de l’eau

Il caratteristico edificio costruito tra le porte della chiusa di Batardeau era una stazione idrica. Tra il 1882 e il 1885, le sue capienti pompe rifornivano di acqua potabile la città di Auxerre. Queste pompe, ora perfettamente ristrutturate, si possono ancora vedere nell’atrio centrale dove un’associazione organizza mostre sul tema dell’acqua e dell’ambiente.

Augy

Incrociando un panorama di colline e vigneti, si raggiunge Augy. Le boe rosse tra la chiusa di Augy e la chiusa di Vaux identificano la zona destinata allo sci d’acqua. C’è una scuola sulla riva, se volete provare.

Vaux

Se, passando dalla chiusa di Vaux, sentite uno strano rumore, sappiate che si è riunito il club di amatori di auto radiocontrollate. Su un sentiero che non ha nulla da invidiare ai circuiti professionali, piccole macchine da corsa girano ad alta velocità, controllate a distanza dai proprietari. Il circuito si può visitare gratuitamente.

Champs-sur-Yonne

Qui il canale è separato dal fiume da un muro di pietra, un monumento d’ingegneria che ha sfidato le più copiose piene dello Yonne. Al centro dello sbarramento, che è incorporato nel ponte carrozzabile, si possono notare due braccia che guidavano i carichi di legna verso la chiusa.

Escolives-Sainte-Camille

Gli scavi archeologici incominciarono nel 1955 vicino a questo villaggio portando alla luce vestigia dell’occupazione romana. Nel corso di una visita guidata, organizzata dall’ufficio del turismo, potrete vedere un massiccio muro dipinto risalente al II secolo e un monumento religioso, diviso a metà dai costruttori che nel III secolo lo riconvertirono in bagno termale.

Bailly

Nel villaggio di Bailly, ci sono immense cave sotterranee che furono usate per rifornire di pietra gli architetti di Parigi. Oggi sono occupate da una cooperativa vinicola. I rappresentati della cooperativa vi faranno fare una visita guidata dei 4 ettari di gallerie sotterranee con degustazioni dei vini della regione di Auxerre e della Valle dello Yonne. Durante la visita si possono ammirare anche le sculture di vari artisti, esibite nei tunnel. Particolarmente interessanti le opere di Georges Hosotte nella cappella del villaggio; i muri bianchi della cappella sono illuminati dai vividi colori e disegni a muro di questo talentuoso artista, nativo di Saint-Bris.

Vincelles

Un piacevole porto d’accoglienza, dotato dei principali servizi, e la base di partenza ideale per un’escursione in bicicletta fino a Irancy, a 3, 6 km (di saliscendi per la verità) dal molo. In una regione famosa per la produzione di bianchi, i vigneti in queste colline si distinguono per la loro eccellente produzione di rossi e rosé. Nel fiorito villaggio d’Irancy ci sono oltre 18 produttori di vino che offrono degustazioni nelle loro cantine. Oltre ai vini, si produce un ottimo olio di noci.

Cravant

Cravant era un tempo un villaggio fortificato e si possono ancora osservare le rovine degli antichi fossati. Ci sono anche una chiesa del 15esimo secolo, una casa lignea e un campanile antico.

Vermenton

Al PK 154 un canale laterale, con un sentiero molto bello da percorre anche in bicicletta – il Canal du Vermenton - segue il corso del fiume Cure per 4 chilometri permettendo di raggiungere la città di Vermenton dove, oltre al porto ben attrezzato, si può visitare la chiesa medievale di Notre Dame, l’antica lavanderia e la Torre Meridiana. Il mercato comunale è di venerdì.

Prégilbert

Nell’ 11esimo secolo, i signori di Toucy costruirono una magnificente abbazia nei pressi del villaggio di Prégilbert. Inizialmente fu occupata dai monaci, ma più tardi fu convertita in un convento per suore che ospitava le mogli e le sorelle di nobiluomini occupati nelle crociate. Generosamente supportata dai locali, l’Abbazia di Crisenon divenne molto frequentata, potente e influente in tutta la regione, così tanto che nel 17esimo secolo, il Papa si sentì obbligato a limitare il numero di suore che potevano accedervi. Durante il 17esimo secolo, la madre superiora, Claude Larcher installò persino un canale con acque correnti e pescose, ricche di lucci e trote. La Rivoluzione Francese mise fine a queste ricchezze e il fattore che acquistò l’abbazia fece abbattere tutte le dimore monastiche. Oggi si possono vedere solo una torre e l’edificio centrale. Il pesce è però rimasto …c’è, infatti, un allevamento di trote e salmoni (la pescheria Crisenon) dove si può acquistare pesce fresco e prodotti gastronomici come la trota affumicata. Si noleggiano le canne da pesca e chi vuole può prendere all’amo la propria cena.

Mailly-le-Château

Il ponte del 16esimo secolo che attraversa lo Yonne a Mailly-le- Château è uno dei più antichi dell’intera regione. Ha una piccola cappella dedicata a San Nicola, santo patrono dei trasportatori di legname e della gente “delle chiatte”.

Le rocce di Saussois

Un’ansa dopo il ponte basso di Ravereau, s’intravedono le rocce di Saussois sulla sponda destra. Questa suggestiva parete di rocce calcaree sovrasta lo Yonne da un’altezza di circa 50 metri ed è una palestra di climbers. Si può raggiungere la cima anche percorrendo un sentiero molto ben segnalato…la vista dall’alto è molto bella.

Châtel-Censoir

Un porto molto ben attrezzato - che è anche una base di partenza per le crociere in houseboat - un negozio d’alimentari e una panetteria. La città è dominata dalla Chiesa medievale di Saint Potentine, sulla cima della collina che sovrasta la città.

Vézelay

Molti taxi offrono il trasporto da Châtel-Censoir alla minuscola città fortificata di Vézelay; 19 km che attraversano il Parco Naturale du Morvan. Giunti ai piedi della collina su cui si sviluppa una delle gemme architettoniche di Francia, ci s’incammina su una delle strade ciottolate che conducono all’imponente Basilica Ste-Madelaine che domina la città. La sua entrata principale, parzialmente ristrutturata dall’architetto Viollet-le-Duc, è maestosa e il suo interno, con l’immensa “Gloria di Cristo”, è una delle più importanti opere d’arte romaniche nell’occidente. Fu qui che San Bernardo persuase le masse a partire per le crociate nel nome della Chiesa e sempre qui, per secoli, i pellegrini in marcia per Santiago de Compostela, sostavano durante il tragitto. Nel vicino villaggio di Saint-Père-sous-Vézelay, si trova uno dei ristoranti di cucina regionale più famosi della Borgogna, l’Espérance.

Crain

Di fronte al villaggio di Lucy, la signora e il signor Dhuicq accolgono i visitatori in una tipica fattoria del Nivernais, la Ferme de Misery. Nel negozio all’entrata si trovano prodotti locali fatti in casa e chiamando prima, si può ordinare un cesto da pic nic. Sempre nei pressi della chiusa di Lucy si può scorgere il Castello di Faulin.

Clamecy

Questa bella cittadina è completamente circondata dall’acqua. Il Canale, lo Yonne e il fiume Beuvron, le conferiscono un fascino particolare. Romani Rolland la descrisse come “la città dei bei riflessi”. Anche i moli sono particolarmente caratteristici e alcuni, come la Quai des Iles e de Moulins, regalano una vista superba del centro città. Nel cuore di questa ragnatela d’acqua, i vecchi quartieri si distribuiscono su una collina ripida, intervallati a zig zag da piccoli vicoli e antiche stradine e impreziositi da belle case. Una passeggiata è un doveroso piacere…alcuni indirizzi golosi da non perdere in Rue de la Mannaie, Le Comptoir Eduen, dove si trovano patè, foie gras, la salsiccia speziata (andouillette) e le terrine, e il negozio a fianco che vende cioccolati e dolci fatti in casa. Nel museo “Romain Rolland”, si può osservare una collezione di dipinti, porcellane e attività legate alla falegnameria d’antico sapore regionale.

Dornecy-sur-Yonne

A 4 km dal canale, partendo da Villiers-sur-Yonne, si raggiunge il villaggio di Dornecy con le sue porte medievali, un secolare tiglio che custodisce la storia del paese, due antiche e coloratissime lavanderie, e una bella chiesa medievale che custodisce interessanti dipinti.

Asnois

Qui avete la possibilità di capire come si tagliava il legno sulle colline di Morvan e imbarcato sul fiume. Nel fienile di Mimile è ospitata una piccola mostra con i modelli di barche e gli attrezzi usati dagli operai della foresteria.

Metz-le-Compte

Poco prima di arrivare al villaggio, ormeggiate e incamminatevi sul sentiero che si arrampica sulla collina. Vi conduce a una bella chiesa del 12esimo secolo, l’unico resto della potente fortezza che una volta si innalzava qui.

Tannay

Circondata da vigneti, la città di Tanny si adagia su una collina che sovrasta lo Yonne. I vigneti si avvantaggiano della loro eccellente posizione per produrre un vino bianco secco dal delizioso bouquet che si può assaggiare nelle cantine. Passeggiando per la città si notano case antiche caratterizzate da una torre rotonda al fianco. La scuola e la chiesa non fanno eccezione e seguono lo stesso modello d’architettura, dove la rotondità della torre fa da contrappunto alla severità della facciata, che dà un fascino particolare alla città.

 


CROCIERA DA MIGENNES AD ANCY LE FRANC

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[a/r - 146 km # 50 chiuse # h di navigazione]

Migennes

Questa piccola città ha una stazione ferroviaria imponente…per lungo tempo fu la tappa finale della Società di Trasposto elettrico del sud della Francia. È il punto d’incontro tra il fiume Yonne e il Canale di Borgogna. Il cantiere fluviale, situato tra il ponte della ferrovia e il ponte Charmony, permette ormeggi gratuiti e dispone di molti servizi (acqua, elettricità). A metà giugno, si tiene un festival nautico nel porto.

Cheny

Dalla chiusa di Cheny, si può facilmente raggiungere in bici il villaggio omonimo.

S’attraeversa il bel ponte ad archi di Armançon per poi visitare l’antico castello (ristrutturato nel 1616), la chiesa di Saint-Pierre e l’antica lavanderia di Sainte-Elisabeth.

Brienon-sur-Armançon

Sono molti, ma purtroppo non tutti, gli originali e caratteristici edifici che hanno resistito ai gravi incendi che hanno sconvolto questa città nel 17esimo e 18esimo secolo. In particolare; una bella chiesa medievale, il possente edificio ovale di una lavanderia del 18esimo secolo, e un graffito del 16esimo secolo intagliato nelle pietre dei muri del Comune. Il porto di Brienon è grande e ben equipaggiato. C’è anche un campo da bocce, un barbecue e a pochi metri di distanza un supermarket e una cantina. Si naviga ufficialmente sul Canale di Borgogna, uno dei più piacevoli in Francia non solo per la varietà di paesi e paesaggi, ma anche per l’ingegneria del canale in sé.

Saint-Florentin

Vi accoglie un bel porto attrezzato. La città vanta, oltre al canale, due fiumi bellissimi: l’Armance e l’Armançon. E’ un posto vivace con tanti negozi e ottimi ristoranti e, non lontano da qui, si producono due dei più buoni formaggi francesi, il St-Florentin e il Soumaintrain. La chiesa costruita tra il 1500 e il 1614 vale una visita, soprattutto per le sue vetrate colorate. La passeggiata può continuare fino alla terrazza dei Priori che regala una bella vista sul fiume Armançon e la città vecchia. Per gli appassionati di storia, l’Abbazia di Pontigny si trova a soli 10 km sulla RN77.

Cheney

L’affascinate castello di Cheney ospita una mostra di arredi in legno di quercia in vecchio stile fabbricati dagli studenti della scuola d’artigianato, allestita all’interno del Castello stesso. Il paesaggio, in questo tratto di canale, è placidamente collinoso.

Tonnerre

Una cittadina piacevole e un buon porto di canale. Passeggiando nel centro città si può osservare la “Fosse Dionne” - un bacino in pietra circolare alimentato da una sorgente naturale, dal colore blu intenso, che era usato come lavanderia pubblica già ai tempi di Cesare. Di epoca medievale, invece, la chiesa di St.Pierre, costruita su una terrazza di roccia che regala un bel panorama della città e della campagna circostante. Sono molte le facciate di residenze in tipico stile regionale che s’incrociano per le strade, come la casa natale di Chevalier d’Eon - l’edificio oggi è convertito in banca. Un altro edificio caratteristico che racconta il passato di Tonnerre è il vecchio ospedale. Costruito nel 1293, per volere di Margherita di Borgogna, vanta delle camere di dimensioni impressionanti e una cappella che è un capolavoro d’arte regionale del 15esimo secolo.

Tanlay

Il castello di Tanlay risale al 16esimo secolo ed era un luogo d’incontro per i protestanti della regione. Passato “l’arco del Piccolo Castello”, si scorge il Grande Castello riflesso nelle acque del canale e circondato da un bel parco. Gli interni sono lussuosamente ammobiliati e decorati da affreschi bellissimi. Nella torre si possono ammirare alcuni ritratti dei nobili del tempo molto discinti. Il significato di questi dipinti è sconosciuto ma i loro vividi colori e la libertà d’espressione che testimoniano sono sorprendenti per i tempi.

Ancy-le-Franc

Il castello di Ancy-le-Franc, costruito nel 16esimo secolo dall’architetto italiano Sebastiano Serio, è uno degli esempi più affascinati di architettura rinascimentale in Borgogna. Era rinomato per le feste stravaganti che si tenevano dal 18esimo alla fine del 20esimo secolo…ma stava cadendo a pezzi. Di recente è stato acquistato da un nuovo proprietario che lo ha ristrutturato e arredato con mobilio dell’epoca. Ora si può visitare parte del castello, le cantine e un museo dell’Automobile.