MESSAC

Alcuni sostengono che Messac fu il primo posto dove vennero coltivate le patate in Francia, per opera dell’abate Vincent Cawiesel. Oggi la cittadina è considerata una tranquilla località per “vacanze verdi” che offre numerose infrastrutture turistiche e sportive. Il porto, base di partenza per le crociere in houseboat, è ben attrezzato.


CROCIERA DA MESSAC A DINAN

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[solo andata - 1 settimana 127 km # 57 chiuse # 30h di navigazione]

Messac

Alcuni sostengono che Messac fu il primo posto dove vennero coltivate le patate in Francia, per opera dell’abate Vincent Cawiesel. Oggi la cittadina è considerata una tranquilla località per “vacanze verdi” che offre numerose infrastrutture turistiche e sportive. Il porto, base di partenza per le crociere in houseboat, è ben attrezzato.

Saint-Malo-de-Phily

Da un’altitudine di 90 metri, questo caratteristico paesino si affaccia sulla Valle di Vilaine. Oltre alla vista panoramica, il paese vanta un’interessante chiesa, completata nel 1926, che presenta una particolare volta di mattoni di vari colori e la cappella di Montserrat

Saint-Senoux

A 3 km dal fiume, Saint-Senoux si trova sulla riva opposta a Pléchâtel. Nel centro del paese, si trovano la chiesa romanico-bizantina, la Cappella di Perchot, la grotta di Notre-Dame di Lourdes. Di particolare interesse il Mulino di Molière, risalente al 1510 quando iniziarono i lavori di canalizzazione del fiume Vilaine.

Pléchâtel

A un chilometro dalle banchine d’ormeggio si trova questa graziosa località di villeggiatura. Si può sostare sulla spiaggia, lungo la riva del fiume, o salire i gradini de La Levée fino al punto panoramico che regala una splendida vista sulla Valle.

Bourg-des-Comptes

Di fronte agli ormeggi, si trova un piccolo cafè dove fare rifornimento di esche per la pesca. Il villaggio si trova invece a 800 metri. Il paese è interessante perché ha preservato molte case antiche, tra cui il presbiterio e la dimora padronale dei Provostières (XV secolo). Da “ammirare dall’esterno” anche il Castello di Boschet.

Il Mulino di Boël

Lo sbarramento che collega il vecchio mulino ad acqua alla chiusa di Boël è particolarmente bello. Il mulino, la cui facciata appuntita sfida la corrente del fiume, non è in uso dal 1935. Ma lo scenario naturale che gli fa da cornice, è spettacolare.

Pont-Réan

Avvicinandosi al paese si è colpiti dalla magnificenza del ponte ad archi che accoglie i navigatori. La costruzione che si osserva oggi risale al 1720 ed è stata costruita sullo scheletro di un ponte romano in legno e pietra.

Bruz

A circa due chilometri dalla chiusa di Mons, si trova Bruz. Il centro di questo paese fu interamente distrutto dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Completamente ricostruito, è oggi un capolavoro di architettura rurale con la sua chiesa del 1950 e la piazza dei “salici piangenti”.

Rennes

La Vilaine attraversa l’antica capitale della Bretagna, separando il centro storico dai moderni quartieri della parte meridionale. Fin dai tempi dei romani, importante crocevia di strade e vie navigabili, la città universitaria di Rennes è il punto di confluenza dei fiumi Vilaine e Ille. Ormeggiando nel porto di Quay Saint-Cyr, si può agevolmente visitare il centro città a piedi: il pittoresco quartiere medievale con le case in legno, la severa cattedrale di Saint-Pierre, con un sorprendente interno in stile neoclassico ricco di dorature, l’edificio storico che fu sede del Parlamento bretone ribelle e il Palazzo di Giustizia. ll Museo della Bretagna e il Museo delle Belle Arti, entrambi nello stesso edificio di quai Zola, offrono rispettivamente un’illustrazione approfondita della storia e della cultura della Bretagna e una sala dedicata a Picasso.

Durante la prima settimana di luglio, il centro storico viene invaso dalla musica, gli spettacoli teatrali e i costumi medievali del Festival Tombées de la Nuit..

Saint-Germain-sur-Ille

Nelle botteghe lungo il porto, un gruppo di carpentieri, capitanati da M Deffains costruisco le porte in legno di quercia per le chiuse del Canale. Durante l’estate ne vengono fabbricate 2 o 3 paia all’anno: pesano oltre 3 tonnellate e, durante l’inverno, sono trasportate in barca fino alla destinazione finale. Una volta installate durano oltre 35 anni. Si può fare richiesta, negli uffici delle basi di partenza, il permesso per visitare le botteghe e gli artigiani al lavoro.

Hédé

Questa piccola graziosa città, costruita in cima ad una collina a 1,5 chilometri dalla sponda del fiume, è dominata dalle rovine intrecciate d’edera di un antico castello feudale. Passeggiando per la città si è colpiti dal fascino dei vicoli e dalle vecchie case con giardini che la caratterizzano. La chiusa di La Madeleine, dove ormeggiare per visitare Hédé, ospita una mostra permanete che illustra la storia del canale e dei suoi commerci, il funzionamento e l’ingegneria delle chiuse e la vita delle “gente di canale”.

I Laghi artificiali di Feeder

Vicino al PK 40, si scorgono i laghi di Bazougues e di Bézardière. Sono laghi artificiali che servono ad alimentare l’acqua della diga e del canale. Altre riserve idriche sono costituite dal lago di Hédé, a sud del paese, e dal lago di Boulet, a nord. Creati dall’uomo per approvvigionare il canale, sono ormai diventati parte integrante del paesaggio e ospitano una comunità di oltre 130 specie d’uccelli migratori o stanziali: l’ideale per una pausa di bird-watching.

Tinténiac

Questo paese vanta alcuni edifici storici risalenti al XV e XVI secolo, ma è anche il punto ideale di partenza per un circuito turistico di grande interesse – ottimo da fare in bicicletta. A 5 km c’è il castello medievale di Montmuran, dove in una delle torri è ospitato un museo dedicato alla storia del castello stesso. A 9 km si trova Bécherel, una delle “città dei libri” di Francia. Più di una dozzina di librerie espongono una vasta gamma di selezioni di libri antichi per adulti e bambini e opere recenti dedicati alla Bretagna. La prima domenica del mese si tiene una vivace, molto frequentata, fiera del libro. Nelle vicinanze c’è anche il Castello di Caradeuc, “modestamente” ribattezzato la Versailles della Bretagna. Stretto nell’abbraccio di meravigliosi giardini alla francese, regala, dalla terrazza esposta a nord, una vista mozzafiato sulla valle di Rance che spazia fino a Dinan.

Québriac

Pausa ad hoc per i bambini: a “Zooloisirs”, all’interno di un bel parco, si possono osservare oltre 300 specie di animali imbalsamati di tutto il mondo.

Combourg

A circa 10 km dal porto di La Chapelle-aux-Filtzmèens. L’antica città, costruita sulle sponde di un lago, vive all’ombra di una magnifica fortezza feudale dello XI secolo. Dal XVIII secolo, la fortezza era la dimora del Conte di Chateaubriand, padre dell’autore di “Memorie dall’oltre tomba”, Francois Renè, ambientato a Combourg. La Fortezza si può visitare, di norma, da marzo a novembre.

Saint-Domineuc

Ormeggiando a Saint-Domineuc si può facilmente raggiungere il Castello dei Bourbansais, costruito dai membri del Parlamento inglese. I suoi estesi giardini alla francese e i sontuosi interni testimoniano l’importanza che questo edificio ebbe nel XVI secolo. All’interno si possono ammirare gli arredi del XVIII secolo e una splendida collezione di porcellane della Compagnia delle Indie. Tre ettari del parco sono stati adibiti a giardino zoologico che ospita molte specie d’uccelli e poi scimmie, giraffe, leopardi, pantere e un esemplare magnifico di tigre siberiana.

Èvran

Si può visitare il Castello di Beaumanoir, uno tra i tanti begli edifici del XVI secolo che impreziosiscono l’intera area. Nei pressi delle chiuse di Boutron e Mottay, si possono scorgere anche gli antichi mulini ad acqua.

Lèhon

Piacevole villaggio, famoso per ospitare l’abbazia di St. Magloire costruita nel IX secolo da sei intraprendenti monaci affascinati dal luogo.

Dinan

Si ormeggia nel porto dell’antica città medievale, Dinan, dove si possono visitare il Castello trecentesco e l’annesso Museo, la Torre dell’Orologio, la Basilica di St. Saveur, il convento dei Cordeliers, il parco del Jardin Anglais (giardino inglese). Il porto è collegato al centro città dalla ripida strada ciottolata di Jerzual, fiancheggiata da tipiche case in graticcio ligneo. Dalla collina su cui è adagiata la cittadina, si gode di una vista eccezionale sulla Valle di Rance. Curiosità: Ogni giovedì si tiene nella piazza centrale un vivacissimo mercato, mentre, a settembre, durante la Festa des Remparts (bastioni), il centro viene invaso per due giorni dagli abitanti in costumi medievali. Da non perdere: una visita alla Casa dell’Artista. Questo edificio - XIX secolo - donato alla città dall’artista Yvonne Jean-Haffen, ospita una permanente di oltre 4000 tra disegni e quadri di artisti vari, declinazioni dello stesso tema: la vita in Bretagna nei tempi passati.

 


CROCIERA DA MESSAC A NANTES

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[ 280 km # 36 chiuse # 42h di navigazione]

Messac

Alcuni sostengono che Messac fu il primo posto dove vennero coltivate le patate in Francia, per opera dell’abate Vincent Cawiesel. Oggi la cittadina è considerata una tranquilla località per “vacanze verdi” che offre numerose infrastrutture turistiche e sportive. Il porto, base di partenza per le crociere in houseboat, è ben attrezzato.

Lohéac

A pochi chilometri da Messac, Lohéac è famosa per il suo Museo dell’Automobile. Aperto tutti i giorni, il museo ospita una collezione di bellissime macchine sportive - Maserati, Roll Royes - da rally e da corsa. Un’altra sala ospita modelli in scala di oltre 3000 macchine e inoltre altri 50 antichi modelli di carrozze.

Guirpy

Fino al XVII secolo, le imbarcazioni che trasportavano sale e vino, scaricavano in questo porto i loro carichi e i commercianti si arricchirono. Per stoccare le merci, furono costruiti numerosi capannoni. Quando un’inondazione minacciò i depositi di Lord Treguilly, il commerciante fece un voto alla Vergine Maria. Le sue preghiere furono ascoltate e, in segno di gratitudine, fece costruire una cappella; Notre-Dame de Bon Port – che si può visitare anche oggi. Il soffitto della cappella è a forma di barca rovesciata, come in stile tipico della regione di Rennes.

Port-de-Roche

Il castello fortificato di Port de Roche si raggiunge, dalla zona d’ormeggio lungo il fiume, attraversando il ponte in ferro decorato con i sigilli di Napoleone e Eugeniè che venne costruito in occasione dell’Esibizione Universale di Parigi. Al termine dell’esibizione, il ponte fu smontato e trasportato a Pont-de-Roche. In paese, nella tenuta della famiglia Sandison, è raccomandabile visitare uno splendido giardino in stile inglese con camelie di Devon, rose dello Yorkshire e fiori del Galles che colorano le distese “all’inglese”.

Langon

Langon è famoso per il suo “allineamento” di menhir preistorici conosciuto come “Demoiselles du Langon” (Le fanciulle di Langon). Una leggenda racconta che queste pietre erano un tempo giovani ragazze, sorprese nell’atto danzare lungo le sponde del fiume mentre avrebbero dovuto partecipare alla messa. Nel centro della città, la Chiesa di Saint Pierre è particolare per la sua torre d’ardesia circondata da 12 piccole torri. Inoltre, meno appariscente ma comunque preziosa è la cappella di Santa Agata. Una parte di questa cappella, riconoscibile per le file di mattoni rossi, era un’antica tomba gallo-romana risalente al IV-V secolo. All’interno si può ammirare una rappresentazione di Venere che emerge dalle acque. Questo affresco pagano, scoperto nel 1839, è stato ricoperto da immagini religiose più moderne.

Beslé

A Beslé, un piacevole villaggio con un bel porticciolo, potete visitare la fattoria di Trouaniére, costruita nel XVI secolo sulle sponde del fiume Vilaine. Da qui fino a Redon, il paesaggio di foreste e rocce che incornicia il fiume, si trasforma in una quieta e placida pianura di campagna.

Saint-Nicolas-de-Redon

Una leggenda racconta che il gigante Gargantua, stava bevendo con le mani acqua dal fiume appoggiando un piede per sponda, quando una pietra nella scarpa iniziò ad infastidirlo. La tolse dalla scarpa e la lasciò dove oggi si trova l’ imponente roccia che ostruisce parzialmente il corso del fiume.

Redon

Le glorie di Redon risalgono al passato, quando il suo porto interno – oggi alla confluenza tra il canale e i fiumi Oust e Vilaine – era il crocevia dei commerci di sale e vino. Il ricco e prosperoso passato si può leggere tra le facciate delle case padronali del XVII e XVIII secolo che sfilano lungo il molo di Dugay-Trouin, nell’archeologia industriale degli edifici navali e dei grandi magazzini di sale o nel Museo che si trova lungo il molo di Jean-Bart che ne racconta la storia di porto marittimo.

Oggi, la cittadina, un po’ sonnolenta, vanta un ottimo porto per il turismo fluviale e da diporto ed è una base di partenza ideale per le crociere in Bretagna, lo snodo tra il Canal du Nantes à Brest e la Vilaine.

Fégréac

Al porto di Pont-Miny, la “Maison du Canal” ospita una mostra permanente dedicata alla storia e al funzionamento del Canale che collega Brest a Nantes. Modellini tecnici raccontano ai bambini come funzionano le chiuse e le dighe di sbarramento, mentre foto e vecchie cartoline mostrano la vita quotidiana ai tempi delle chiatte.

Guenrouet

Questo è il posto ideale per scoprire e assaggiare il sidro. Una visita alla fabbrica Kerisac insegna come si ottiene questa famosa bevanda dalla fermentazione di succo di mela e offre degustazioni e prodotti in vendita. La chiesa di Guenrouet, inoltre, vanta magnifici esempi di vetrate moderne (periodo del dopoguerra).

Blain

Un salto nel passato per fare shopping? Si può fare davvero nel Museo di Arti e Tradizioni popolari allestito nell’antica dimora dei Duchi di Rohan. Tutte le stanze propongono modelli di boutique, con le loro originali merci esposte, ricreando fedelmente l’atmosfera del XIX secolo. Il castello di Blain, risalente al XII secolo, fu di proprietà di due famose famiglie bretoni; i Clisson e i Rohan. Oggi appartiene alla città e ospita una fabbrica di stampe antiche, una mostra d’arte e un ristorante.. Nei pressi di Blain, non lontano dal canale, c’è la foresta di Gâvre, i cui alberi erano usati per costruire le navi.

Glanet

Il lago artificiale di Bout-de-Bois, alla cui confluenza con il canale si trova il porto di Glanet, facilita il passaggio del canale su una linea di separazione, chiamata le colline di Maine, che divide l’immenso bacino idrografico della Loira dal bacino secondario del Vilaine. Oltrepassato il lago, si incomincia la discesa verso il fiume Edre. Qui il canale è alimentato dalle acque dei laghi di Vioreau, Provostiére e Pointevinière. Il canale d’alimentazione, scavato tra il 1821 e il 1814, è una delle più notevoli costruzioni d’architettura dell’intero canale. Copre una distanza di oltre 20 chilometri, attraversando quattro acquedotti e spingendosi anche per 600 metri in un tunnel. La sua corsa termina nella riserva di Bout-de-Bois, un ampio lago artificiale abitato da molte specie diverse di flora e fauna. Passeggiare o pedalere lungo il sentiero che corre parallelo al canale d’alimentazione è un vero piacere.

Sucé-sur-Edre

Sucé vanta un porto molto accogliente e piacevole, vivacizzato dai cafè e i ristoranti lungo le banchine. Alcune compagnie di navigazione, operano da questa base di partenza.

I castelli dell’Edre

Durante il XVIII e il XIX secolo i ricchi commercianti di Nantes costruirono le loro residenze estive lungo le sponde del fiume Edre. Il Castello di Desnerie e di Poterie sono esempi delle “follie” del XVIII secolo, costruiti per farsi notare e per manifestare la fortuna e ricchezza dei suoi abitanti. Gli edifici risalenti al XIX offrono invece una diversa gamma di stili a seconda dei gusti dei padroni di casa: dalle residenze classiche ed eleganti - Eraudiére, Chanterie e Nay - a quelle più fantasiose, come il Gamoterie, un mix di architettura svizzera e sud americana. Il più imponente è quello di Gascherie, un castello del XV secolo ricostruito nel 1900. Alcuni edifici sono circondati da giardini in stile inglese le cui forme e prospettive sono state attentamente studiate, per dare l’impressione di essere stati creati senza artificio dalla natura che li circonda. Molti castelli sono privati e non possono essere visitati, ma la navigazione lungo il canale è una posizione strategica dalla quale ammirarli “a filo d’acqua”.

L’Ile de Versailles

I porti di Nantes sono situati sull’isola di Versailles, un’isola artificiale - creata durante il regno di Napoleone con i resti delle mura della città vecchia e in seguito consolidata più tardi con la canalizzazione dell’Edre - molto frequentata durante i weekend dagli abitanti di Nantes, soprattutto per via dei suoi giardini in stile giapponese. Per raggiungere il centro città dal porto, si può prendere il tram o noleggiare una bicicletta. Nantes vanta ottime piste ciclabili: una delle quali costeggia per un lungo, piacevole tratto l’Edre.

Nantes

Una grande (la quinta città in Francia) città con un’anima giovane e universitaria, che offre mille cose da fare e da vedere e una ricca e varia proposta di ristoranti e locali. Il passato del suo porto è legato a doppio filo alla storia dei commerci sulla Loira, mentre la “Storia” si può leggere tra le strade del centro e negli edifici che ne testimoniano l’importanza. In città il monumento più visitato è l’imponente Castello dei Duchi di Bretagna, che ha ospitato molti re di Francia da Carlo VII a Luigi XIV. Fu tra queste mura che, nel 1598, Enrico IV firmò L’Editto di Nantes, fondamentale statuto reale che garantiva diritti civili e la liberta di religione ai protestanti francesi. Questo tipico castello medievale, con il fossato, le alte mura e le torri merlate, ospita, al suo interno, tre musei dedicati alla storia marittima, le arti decorative e l’arte popolare bretone. Tra le altre cose da visitare: la Cattedrale di Saint-Pierre et Paul, il Jardin des Plantes, uno dei più bei giardini botanici francesi, il famoso Museo di Belle Arti, che espone, tra l’altro, molti quadri di Georges de la Tour, il Museo di storia naturale che comprende un bel giardino zoologico, e i vecchi quartieri che risalgono al XVIII secolo. Inoltre, in Rue de l’Hermitage, c’è un Museo dedicato a Jules Verne, lo scrittore di romanzi di avventura e fantascienza (un titolo per tutti: Il giro del Mondo in Ottanta Giorni) nato a Nantes nel 1828.


CROCIERA DA MESSAC A JOSSELIN

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[a/r - 1 settimana 208 km # 36chiuse # 36h di navigazione]

Messac

Alcuni sostengono che Messac fu il primo posto dove vennero coltivate le patate in Francia, per opera dell’abate Vincent Cawiesel. Oggi la cittadina è considerata una tranquilla località per “vacanze verdi” che offre numerose infrastrutture turistiche e sportive. Il porto, base di partenza per le crociere in houseboat, è ben attrezzato.

Lohéac

A pochi chilometri da Messac, Lohéac è famosa per il suo Museo dell’Automobile. Aperto tutti i giorni, il museo ospita una collezione di bellissime macchine sportive - Maserati, Roll Royes - da rally e da corsa. Un’altra sala ospita modelli in scala di oltre 3000 macchine e inoltre altri 50 antichi modelli di carrozze.

Guirpy

Fino al XVII secolo, le imbarcazioni che trasportavano sale e vino, scaricavano in questo porto i loro carichi e i commercianti si arricchirono. Per stoccare le merci, furono costruiti numerosi capannoni. Quando un’inondazione minacciò i depositi di Lord Treguilly, il commerciante fece un voto alla Vergine Maria. Le sue preghiere furono ascoltate e, in segno di gratitudine, fece costruire una cappella; Notre-Dame de Bon Port – che si può visitare anche oggi. Il soffitto della cappella è a forma di barca rovesciata, come in stile tipico della regione di Rennes.

Port-de-Roche

Il castello fortificato di Port de Roche si raggiunge, dalla zona d’ormeggio lungo il fiume, attraversando il ponte in ferro decorato con i sigilli di Napoleone e Eugeniè che venne costruito in occasione dell’Esibizione Universale di Parigi. Al termine dell’esibizione, il ponte fu smontato e trasportato a Pont-de-Roche. In paese, nella tenuta della famiglia Sandison, è raccomandabile visitare uno splendido giardino in stile inglese con camelie di Devon, rose dello Yorkshire e fiori del Galles che colorano le distese “all’inglese”.

Langon

Langon è famoso per il suo “allineamento” di menhir preistorici conosciuto come “Demoiselles du Langon” (Le fanciulle di Langon). Una leggenda racconta che queste pietre erano un tempo giovani ragazze, sorprese nell’atto danzare lungo le sponde del fiume mentre avrebbero dovuto partecipare alla messa. Nel centro della città, la Chiesa di Saint Pierre è particolare per la sua torre d’ardesia circondata da 12 piccole torri. Inoltre, meno appariscente ma comunque preziosa è la cappella di Santa Agata. Una parte di questa cappella, riconoscibile per le file di mattoni rossi, era un’antica tomba gallo-romana risalente al IV-V secolo. All’interno si può ammirare una rappresentazione di Venere che emerge dalle acque. Questo affresco pagano, scoperto nel 1839, è stato ricoperto da immagini religiose più moderne.

Beslé

A Beslé, un piacevole villaggio con un bel porticciolo, potete visitare la fattoria di Trouaniére, costruita nel XVI secolo sulle sponde del fiume Vilaine. Da qui fino a Redon, il paesaggio di foreste e rocce che incornicia il fiume, si trasforma in una quieta e placida pianura di campagna.

Saint-Nicolas-de-Redon

Una leggenda racconta che il gigante Gargantua, stava bevendo con le mani acqua dal fiume appoggiando un piede per sponda, quando una pietra nella scarpa iniziò ad infastidirlo. La tolse dalla scarpa e la lasciò dove oggi si trova l’ imponente roccia che ostruisce parzialmente il corso del fiume.

Redon

Le glorie di Redon risalgono al passato, quando il suo porto interno – oggi alla confluenza tra il canale e i fiumi Oust e Vilaine – era il crocevia dei commerci di sale e vino. Il ricco e prosperoso passato si può leggere tra le facciate delle case padronali del XVII e XVIII secolo che sfilano lungo il molo di Dugay-Trouin, nell’archeologia industriale degli edifici navali e dei grandi magazzini di sale o nel Museo che si trova lungo il molo di Jean-Bart che ne racconta la storia di porto marittimo.

Oggi, la cittadina, un po’ sonnolenta, vanta un ottimo porto per il turismo fluviale e da diporto ed è una base di partenza ideale per le crociere in Bretagna, lo snodo tra il Canal du Nantes à Brest e la Vilaine.

Les Fougerêts

Questo vivacissimo villaggio - a 1,5 km dal canale - organizza numerosi festival durante la stagione estiva; dalla musica, alla pittura passando per l’arte da strada e la pesca (info: www.les-fougerets.com)

Saint-Martin

Un pittoresco villaggio rurale. Guardarsi intorno per vedere: il Castello Castellan - che oggi ospita un ristorante - a cappella di St Mathurin e il lago Vau Laurent.

Inoltre, in questo tratto di canale, le chiuse di Gueslin (21) – nei pressi di un ponte a otto archi - e Beaumont sono famose per la loro bellezza.

A 7 km da St-Gravé (percorribili in taxi o in bicicletta) si trova Rochefort-en-terre, un vero “museo all’aperto” di case bretoni del XVI e XVII secolo, dove si erge la medievale Notre Dame de la Tronchaye. Si può inoltre visitare il castello - di cui rimangono solo le rovine di alcuni muri portanti, dei sottopassaggi e le torri – e il Museo, dalla cui terrazza si gode la vista panoramica della Valle di Gueuzon. Sempre a distanza “di bicicletta” dalla chiusa si può visitare il parco preistorico di Malansac: un ambiente naturale dove scoprire i dinosauri e la storia dell’evoluzione dell’uomo attraverso quadri e scene di animali e uomini preistorici

Saint-Laurent [chiusa di Beaumont]

Facilmente raggiungibile dal canale, nei pressi della chiusa di Beaumont si può visitare il cimitero neolitico sulla collina. Le case del villaggio risalgono al XVI secolo. A 2k di distanza si può visitare anche l’attraente dimora di Balangeard che vanta un mobilio e interni d’epoca.

Malestroit

Nel XVI secolo la costruzione delle chiuse di Beaumont e Rieux, sul fiume Oust, aprì la comunicazione tra Malestroit e Redon. Grazie ai commerci la città si arricchì e si edificarono molte dimore di lusso - dalla tipica architettura metà in granito scolpito, metà in legno - che si possono ancora ammirare. L’Ufficio del Turismo organizza una passeggiata tra le strade di questa pittoresca cittadina (info in loco) e ogni venerdì gli artigiani vendono i loro lavori lungo il molo di Quay Clisson, sul canale. Di fronte alla chiusa di Malestroit, si erge inoltre un imponente edificio in legno, un tempo lavanderia, che oggi ospita il “Museo dell’Acqua e della Pesca”.

Le Roc Saint-André

Un tipico villaggio bretone, con una piccola chiesa, arroccata sulla cima di un belvedere, che si affaccia sul fiume Oust. Da visitare anche la Lancelot; la fabbrica dove si produce la birra d’orzo. Tutti i pomeriggi, dalle 14 alle 15 e dalle 16 alle 17, il proprietario racconta come si produce la la “birra dei Galli d.o.c.”!

Montertelot

Questo villaggio è stretto nell’abbraccio di un superbo paesaggio naturale, le sue chiuse sono impreziosite da composizioni floreali e da una piccola, affascinate chiesa medievale. Da Montertelot si può facilmente raggiungere (ca. 2 km), e visitare, il bel Castello di Crévy che ospita una mostra di costumi d’epoca; oltre 100 vestiti per raccontare due secoli di moda (1730-1930)

Guillac

In questo luogo una piramide ci ricorda la battaglia tra 30 cavalieri inglesi e 30 cavalieri bretoni che avvenne il 30 marzo 1531. Ogni pietra della piramide rappresenta uno dei cavalieri bretoni vincenti…gli inglesi sono stati dimenticati!

Saint-Gobrien

In questo piccolo villaggio, passata la chiusa di Clan, si trova una delle più antiche dimore private della Bretagna, risalente al 1561.

Josselin

Racconta una leggenda che un contadino, lavorando le sue terre, trovò una statua della Vergine Maria. La portò a casa sua ma, il giorno seguente, la statua era sparita. La ritrovò nel campo, tra cespugli di spine. Questo “miracolo” si ripeté più volte e, alla fine, il contadino decise di costruire una capanna tra i rovi per proteggere la statua e lasciarla dove l’aveva trovata. In seguito, in quel luogo costruirono una cappella di legno e la reputazione del luogo incuriosì un nobiluomo, che decise di edificare in quel luogo la sua residenza. Al castello e al santuario che fece costruire venne dato il nome di suo figlio: Josselin. Distrutto parecchie volte, e sempre ricostruito, questo castello è, a detta di molti, il più bello della Bretagna. Il suo aspetto cambia considerevolmente a seconda del punto di vista dal quale lo si guarda. Osservato dal canale ha le caratteristiche di un’imponente fortezza medievale, dominata dalle sue torri rotonde. Dall’altro lato, la facciata più recente presenta un intreccio elaborato in pietra che contrasta notevolmente con la struttura.

La maggior attrazione di Josselin è, senza dubbio, l’omonimo castello che può essere visitato anche all’interno (raccomandabile la prenotazione telefonica della visita se siete in alta stagione). Ma c’è molto di più da vedere…prendetevi il tempo per camminare tra i vicoli e le stradine di questo villaggio medievale e ammirare le vecchie case che ne impreziosiscono il centro.