Il centro commerciale di Gray, con tutti i commerci e i servizi, si dispone lungo la sponda sinistra del fiume. Quasi tutte le strade “in salita” - tanto caratteristiche quanto ripide - conducono al centro storico paese. Tra le attrazioni c’è l’edificio dell’ufficio del turismo stesso, dove si trova materiale informativo sulla zona, un antico lavatoio ristrutturato, il comune, la basilica di Notre-Dame - fine esempio di architettura gotica della zona - e un teatro. Ci sono poi diversi musei “a tema” che organizzano esposizioni; il Baron Martin (arte e archeologia), il Museo Carmelitano (arte religiosa); il Museo di Scienze naturali (biologia) e il Museo degli Archivi dell’Esperanto.
Il centro commerciale di Gray, con tutti i commerci e i servizi, si dispone lungo la sponda sinistra del fiume. Quasi tutte le strade “in salita” - tanto caratteristiche quanto ripide - conducono al centro storico paese. Tra le attrazioni c’è l’edificio dell’ufficio del turismo stesso, dove si trova materiale informativo sulla zona, un antico lavatoio ristrutturato, il comune, la basilica di Notre-Dame - fine esempio di architettura gotica della zona - e un teatro. Ci sono poi diversi musei “a tema” che organizzano esposizioni; il Baron Martin (arte e archeologia), il Museo Carmelitano (arte religiosa); il Museo di Scienze naturali (biologia) e il Museo degli Archivi dell’Esperanto.
Arc-lés-Gray
Lasciata Gray, sulla sponda destra del fiume, questo piccolo villaggio offre una piacevole sosta nei giardini pubblici che risalgono ai tempi di Napoleone III, il Parc Lamugniére. Ci sono cascate artificiali, grotte e pagode.
Mantoche
Un sentiero fiancheggiato da alte mura vi accompagna in questo piccolo paese dove trovate negozi, un bellissimo castello e un ristorante.
Heuilley-sur-Saône
A “La maison de la pêche” – (la casa della pesca) potete vedere tutti i tipi di attrezzatura da pesca, antica e moderna, e una collezione di vecchie foto degli anni ’50. In un acquario si possono invece osservare le specie di pesci del fiume. L’entrata al museo è gratuita e sono in vendita, invece, le licenze per pescare, una delle attività più rilassanti e praticate lungo la Saona. Il museo è aperto il pomeriggio tutto l’anno.
Pontailler-sur-Saône
Una buona sosta. Il centro commerciale, e molte strutture sportive disponibili, sono vicine al punto d’attracco nel Porto di Canalous, sulla sponda destra del fiume. Il centro storico del paese si raggiunge facilmente a piedi.
Lamarche-sur-Saône
Una sosta ad alto tasso “gastronomico”: al PK 246, sulla sponda destra, si trova un pontile. Il ristorante “Le Nymphea”, di fronte al pontile stesso, propone piatti leggeri a base di pesce di fiume mentre al “Saint Antoine,” 150 metri più avanti, Monsieur Jagla vi introduce ai segreti della cucina regionale.
Auxonne
Navigando vicino ad Auxonne, la capitale della Valle della Saona, si ha l’opportunità di osservare da vicino l’unico dei vecchi sbarramenti mobili “ad aghi” ancora in uso sul fiume. Questi ingegnosi sistemi - ne rimangono pochi esempi sulle vie navigabili francesi - permisero nel passato di rendere navigabili alcuni fiumi.
Situato ai piedi dell’antica città fortificata, il porto d’Auxonne è un luogo tranquillo da dove è facile raggiungere il centro della città per una visita ai monumenti principali e al Museo di Napoleone Bonaparte. Il giovane Bonaparte, infatti, trascorse alcuni anni nell’Accademia militare come luogotenente e, oltre alla camera che occupava, si possono vedere alcuni dei ninnoli e degli oggetti che utilizzava quotidianamente nel Museo a lui dedicato e allestito presso le sale del castello.
Il passato “militare” di Auxonne è molto precedente all’epoca di Napoleone: già nel 12esimo secolo la cittadina era un avamposto della Franca Contea. Per questa ragione la città è stretta nell’abbraccio dei bastioni e protetta da fossati che si possono ancora osservare. L’ufficio del Turismo propone una passeggiata lungo i bastioni che porta fino al castello d’Auxonne (un tempo fortezza di Luigi XI), e che consente una vista d’insieme ai monumenti storici principali: la porta di Comté, l’antica porta d’accesso alla città risalente al 16esimo secolo, la Torre di Belvoir (14esimo secolo) e la Porta Royale, simbolo della grandezza del secolo di Luigi XIV.
Les Maillys
La sosta è consigliata per chi voglia fare una bella gita in bicicletta fino al villaggio, a 1,5 di distanza. Non fosse che per l’ottimo ristorante di Michel Viron…
Saint-Jean-de-Losne
Arrivando in questa piccola città, al centro delle vie navigabile della Borgogna, potete ormeggiare lungo il fiume o a “la Gare d’eau”, un porto moderno e ben attrezzato. L’importanza e la storia di questa piccola capitale d’acqua dolce sono raccontate e testimoniate dalla mostra “le chiatte di Saint-Jean-de-Losne” in un edificio del 15esimo secolo in rue de la Liberté. Il piccolo museo è aperto tutti i pomeriggi, tranne il lunedì. La città, snodo tra il fiume Saona e il Canale di Borgogna, fu originariamente costruita dai Duchi di Borgogna nel 13esimo secolo quando questi si dedicarono al commercio e alla produzione di sale, attività che fece prosperare la cittadina. In tempi più recenti; Saint-Jean-de-Losne. L’importanza e la storia di questa piccola capitale d’acqua dolce sono raccontate e testimoniate dalla mostra “le chiatte di Saint-Jean-de-Losne” in un edificio del 15esimo secolo in rue de la Liberté.
Canal Du Bourgogne
Costruito tra il 1775 ed il 1834, il canale di Borgogna unisce il bacino della Senna a quello del Rodano attraversando le romantiche vallate di Armancon e Ouche. A sole due ore da Parigi, il Canale di Borgogna è uno dei preferiti dai vacanzieri perché attraversa scenari particolarissimi punteggiati da castelli, chiese, monumenti e cittadine di notevole importanza storica e straordinaria bellezza. La sua “golosa” capitale è la bella Digione, preludio alle prelibatezze gastronomiche e all’ottima e rinomata produzione di vini della zona.
Digione
Erede dello splendore e del prestigio della Corte dei duchi di Borgogna, Digione è oggi una bella città che coniuga alla perfezione l’arte del bien vivre francesce (non è solo la capitale mondiale della senape,ma è una meta molto ghiotta per gli amanti della buona tavola e del vino) con un patrimonio storico e architettonico importante e una vita culturale molto vivace. Oltre al neoclassico Palazzo dei Duchi, la Tour Philippe le Bon del XV secolo – dalla cui cima si gode un’ottima vista panoramica della città e della circostante Cote d’Or di vigneti) – le belle chiese e facciate delle dimore storiche che impreziosiscono le strade, Digione vanta una buona offerta museale (otto musei arricchiscono la città: quello delle Belle-Arti (Palazzo dei Duchi), uno dei primi di Francia, dove si trovano le Tombe dei Duchi di Borgogna, il museo Magnin (Palazzo signorile molto bello del XVII° s.), il museo Rude (Transette della Chiesa Saint-Etienne), i musei di Storia Naturale e Archeologia (antica Abbaziale benedittina di Saint Bénigne), i musei della Vita borghignona e d'Arte Sacra che formano un insieme brillante del XVII° secolo (Convento delle Bernardine e cappella Sainte Anne) e il Giardino Botanico) e una vita culturale ricca di eventi. La centrale Piazza della Liberazione, accoglie ogni anno numerosi manifestazioni culturali di fama internazionale come gli Incontri Internazionali del Teatro, Arte Danza (festival di danza contemporanea), Estate Musicale (musica di camera barroca e romantica nei luoghi classificati della città), le Feste delle Vigne (festival internazionale del folklore), gli Schermi dell'Avventura (festival internazionale del film d'avventura), Nuove Scene (festival di creazione contemporanea), Primer Plano (festival del cinema di Europa latina e francofona), la Fiera Internazionale e Gastronomica, Why Note (festival di musica contemporanea)...
Il centro commerciale di Gray, con tutti i commerci e i servizi, si dispone lungo la sponda sinistra del fiume. Quasi tutte le strade “in salita” - tanto caratteristiche quanto ripide - conducono al centro storico paese. Tra le attrazioni c’è l’edificio dell’ufficio del turismo stesso, dove si trova materiale informativo sulla zona, un antico lavatoio ristrutturato, il comune, la basilica di Notre-Dame - fine esempio di architettura gotica della zona - e un teatro. Ci sono poi diversi musei “a tema” che organizzano esposizioni; il Baron Martin (arte e archeologia), il Museo Carmelitano (arte religiosa); il Museo di Scienze naturali (biologia) e il Museo degli Archivi dell’Esperanto.
Arc-lés-Gray
Lasciata Gray, sulla sponda destra del fiume, questo piccolo villaggio offre una piacevole sosta nei giardini pubblici che risalgono ai tempi di Napoleone III, il Parc Lamugniére. Ci sono cascate artificiali, grotte e pagode.
Mantoche
Un sentiero fiancheggiato da alte mura vi accompagna in questo piccolo paese dove trovate negozi, un bellissimo castello e un ristorante.
Heuilley-sur-Saône
A “La maison de la pêche” – (la casa della pesca) potete vedere tutti i tipi di attrezzatura da pesca, antica e moderna, e una collezione di vecchie foto degli anni ’50. In un acquario si possono invece osservare le specie di pesci del fiume. L’entrata al museo è gratuita e sono in vendita, invece, le licenze per pescare, una delle attività più rilassanti e praticate lungo la Saona. Il museo è aperto il pomeriggio tutto l’anno.
Pontailler-sur-Saône
Una buona sosta. Il centro commerciale, e molte strutture sportive disponibili, sono vicine al punto d’attracco nel Porto di Canalous, sulla sponda destra del fiume. Il centro storico del paese si raggiunge facilmente a piedi.
Lamarche-sur-Saône
Una sosta ad alto tasso “gastronomico”: al PK 246, sulla sponda destra, si trova un pontile. Il ristorante “Le Nymphea”, di fronte al pontile stesso, propone piatti leggeri a base di pesce di fiume mentre al “Saint Antoine,” 150 metri più avanti, Monsieur Jagla vi introduce ai segreti della cucina regionale.
Auxonne
Navigando vicino ad Auxonne, la capitale della Valle della Saona, si ha l’opportunità di osservare da vicino l’unico dei vecchi sbarramenti mobili “ad aghi” ancora in uso sul fiume. Questi ingegnosi sistemi - ne rimangono pochi esempi sulle vie navigabili francesi - permisero nel passato di rendere navigabili alcuni fiumi.
Situato ai piedi dell’antica città fortificata, il porto d’Auxonne è un luogo tranquillo da dove è facile raggiungere il centro della città per una visita ai monumenti principali e al Museo di Napoleone Bonaparte. Il giovane Bonaparte, infatti, trascorse alcuni anni nell’Accademia militare come luogotenente e, oltre alla camera che occupava, si possono vedere alcuni dei ninnoli e degli oggetti che utilizzava quotidianamente nel Museo a lui dedicato e allestito presso le sale del castello.
Il passato “militare” di Auxonne è molto precedente all’epoca di Napoleone: già nel 12esimo secolo la cittadina era un avamposto della Franca Contea. Per questa ragione la città è stretta nell’abbraccio dei bastioni e protetta da fossati che si possono ancora osservare. L’ufficio del Turismo propone una passeggiata lungo i bastioni che porta fino al castello d’Auxonne (un tempo fortezza di Luigi XI), e che consente una vista d’insieme ai monumenti storici principali: la porta di Comté, l’antica porta d’accesso alla città risalente al 16esimo secolo, la Torre di Belvoir (14esimo secolo) e la Porta Royale, simbolo della grandezza del secolo di Luigi XIV.
Les Maillys
La sosta è consigliata per chi voglia fare una bella gita in bicicletta fino al villaggio, a 1,5 di distanza. Non fosse che per l’ottimo ristorante di Michel Viron…
Saint-Jean-de-Losne
Arrivando in questa piccola città, al centro delle vie navigabile della Borgogna, potete ormeggiare lungo il fiume o a “la Gare d’eau”, un porto moderno e ben attrezzato. L’importanza e la storia di questa piccola capitale d’acqua dolce sono raccontate e testimoniate dalla mostra “le chiatte di Saint-Jean-de-Losne” in un edificio del 15esimo secolo in rue de la Liberté. Il piccolo museo è aperto tutti i pomeriggi, tranne il lunedì. La città, snodo tra il fiume Saona e il Canale di Borgogna, fu originariamente costruita dai Duchi di Borgogna nel 13esimo secolo quando questi si dedicarono al commercio e alla produzione di sale, attività che fece prosperare la cittadina. In tempi più recenti; Saint-Jean-de-Losne. L’importanza e la storia di questa piccola capitale d’acqua dolce sono raccontate e testimoniate dalla mostra “le chiatte di Saint-Jean-de-Losne” in un edificio del 15esimo secolo in rue de la Liberté.
Seurre
Protetto da un’isoletta artificiale, questo piccolo porto è delizioso. La cittadina offre tutti i principali servizi commerciali e un interessante Museo a tema dedicato alla flora e fauna del fiume Saône, allestito nell’antica residenza della famiglia Bousset.
Si espone una collezione d’oggetti curiosi e bizzarri trovati nel fiume, e diversi modelli di chiatte.
Verdun-sur-le-Doubs
Un antico porto fluviale che fu stabilito qui - alla confluenza tra il fiume Saona e un suo affluente - dai Romani nel primo secolo AD. Verdun si trova lungo il fiume Doubs, che è navigabile per circa 14 km fino al villaggio di Navilly. Dai tempi dei Romani, Verdun è sempre rimasto fedele al suo destino di capitale d’acqua dolce. Il quartiere di St-Jean, situato sull’isola, è la parte più caratteristica della città. Verdun è una città di pescatori e il quartiere generale de “I cavalieri della Pochouse”, un piatto tipico a base di tutti i pesci di fiume e una salsa di vino. L’edificio più bello della città è l’Hotel-Dieu, un ospedale che risale al 17esimo secolo.
Verjux
In questa città, un secolo fa, viveva una ragazza di umili origini che si chiamava Margherita Guérin. Badava ad uno stormo d’oche che attraversavano spesso il fiume per arrivare al villaggio di Gergy. Ogni volta la povera ragazza doveva camminare fino a Verdun per raggrupparle. Ma quando la piccola Margherita sposò Monsieur Boucicot, fondatore della catena “Le Bon Marché”, si ricordò delle sue fatiche e face costruire un ponte tra i due villaggi…che oggi porta il suo nome.
Chalon-sur-Saône
Fin dai tempi antichi il porto di Chalon è stato uno dei porti più importanti lungo il corso della Saona. Il vecchio porto romano, dove Cesare istituì il suo quartiere operativo, fu fedele alla sua vocazione militare e difensiva per oltre 20 secoli. La città si sviluppa intorno al ponte di St-Laurent, costruito nel 15esimo secolo e allargato dall’ingegnere Gauthey alla fine del 18esimo secolo. Tra gli altri edifici di interesse storico o architettonico, racchiusi nel centro città, ci sono la Cattedrale di Saint Vincent, la Cappella “de la Colombiére”, l’ospedale di Chalon (XIII secolo), l’edificio del Municipio e le ricche facciate delle residenze del XV e XVIII che incorniciano le strade del centro e raccontano un periodo di grande prosperità commerciale di questa città. Chalon è anche il paese natale di Nicéphore Niépce, inventore della fotografia e, in suo onore, vanta un piccolo interessante museo con una bella collezione di macchine fotografiche. Un’ultima menzione merita il moderno Ponte di Borgona, una costruzione magnificente i cui piloni a forma di lira sovrastano la Saona e permettono un ulteriore collegamento tra Chalon e le distese di Bresse e dal quale si gode di una particolare vista panoramica della città..
Gigny
La vecchia chiusa di Gigny è organizzata dalla compagnia Saône Bateaux. Viene richiesto il pagamento di una tariffa di € 6 ca. a notte per la sosta delle barche, ma la chiusa è organizzata come un porto e si trovano molti servizi utili. C’è anche un buon ristorante vicino al porto.
Tournus
Ci sono molti ormeggi disponibili per fermarsi a Tournus. Il più confortevole è vicino al ponte omonimo. Se arrivate da nord, Tournus segna l’inizio di un tipo di campagna dall’aspetto più mediterraneo: i tetti aguzzi con le mattonelle lisce lasciano il passo ai tetti arrotondati in stile romanico tipici del sud. Lasciando il fiume, ci s’incammina lungo il sentiero che porta in città. Una strada ripida, stretta e molto pittoresca, sul finire fiancheggiata da residenze ed edifici della prima metà del 16esimo secolo. I cortili interni, con le tipiche scale e logge, sono simili a quelle, della stessa epoca, che si trovano a Lione. L’Abbazia di Saint-Philibert è il ricordo più prestigioso di un passato ricco di eventi: la tragica battaglia tra la popolazione e Lord Abbot, guerre feudali e religiose, la Jacquerie. Attorno alla chiesa ci sono gli edifici ancillari: chiostri, refettorio, la caldaia e il magazzino, l’abitazione dell’abate, la stanza capitolare e alcune torri difensive che suggeriscono che tipo di vita si conduceva nel medioevo. Da visitare anche il Museo di Greuze, con un’esibizione di opere dei maestri locali e il Museo Bourguignon, specializzato nel folclore di Tournus e della regione Bresse, situato nella residenza donata alla cittadinanza dal critico letterario Albert Thibaudet.
La seille
LA PIANA DI UCHIZY
A sud di la Truchère, porta d’entrata alla navigazione sul fiume canalizzato di Seille, una pianura acquitrinosa di oltre 7,5 mila ettari è il territorio natale di un’eccezionale flora e fauna. La Truchère Oltre a offrire tutti i servizi di un porto, questa è la base ideale per visitare la riserva naturale di La Truchère. A nord del villaggio un sentiero “illustra” la flora e la fauna che popolano la riserva, dal sentiero s’intravedono un lago artificiale, una torbiera e, più sorprendentemente, dune di sabbia formate dal vento.
CUISERY
Cuisery è uno dei quattro “villages du livre” (paesi del libro, ndt) francesi. Numerosi negozi sono specializzati in libri antichi e si possono trovare vecchie edizioni di ogni genere. Si trova anche un cafè dei poeti, con una sezione dedicata ai metodi per le vecchie stampe e dimostrazioni di calligrafia. La prima domenica di ogni mese si tiene una fiera del libro per le strade. Al centro Eden è descritta la flora e la fauna circostante seguendo il filo di quattro temi: terra, aria, fuoco e acqua. Il centro è aperto tutti i giorni tranne il lunedì. Il campeggio vicino agli ormeggi offre tutti i principali servizi: lavatrice, docce, ecc.
BRANGES
piccola e pratica base di crociera accoccolata in un braccio del fiume, dove c’è un tipico mulino ad acqua. Il villaggio è immerso in un quadro di campagna molto bello.
Gray
Il centro commerciale di Gray, con tutti i commerci e i servizi, si dispone lungo la sponda sinistra del fiume. Quasi tutte le strade “in salita” - tanto caratteristiche quanto ripide - conducono al centro storico paese. Tra le attrazioni c’è l’edificio dell’ufficio del turismo stesso, dove si trova materiale informativo sulla zona, un antico lavatoio ristrutturato, il comune, la basilica di Notre-Dame - fine esempio di architettura gotica della zona - e un teatro. Ci sono poi diversi musei “a tema” che organizzano esposizioni; il Baron Martin (arte e archeologia), il Museo Carmelitano (arte religiosa); il Museo di Scienze naturali (biologia) e il Museo degli Archivi dell’Esperanto.
Rigny
Accoglie un bellissimo castello del 18esimo secolo, trasformato in un hotel ristorante a tre stelle.
Seveux
Un porto piacevole e ben attrezzato, ideale per una sosta se dovete attendere il vostro turno per passare il Tunnel omonimo.
Ray-sur-Saône
L’imponente castello, che si affaccia su un braccio del fiume e si scorge durante la navigazione, è molto antico. Le sue origini risalgono all’800 AD e, pur essendo stato parzialmente distrutto nel 16esimo secolo, era la più imponente fortezza della regione della Franca Contea. Aveva 14 torri, di cui ne rimangono visibili solo 2. Monsiuer Ladouce, il proprietario del ristorante “La Fremette”, organizza delle visite guidate al castello, il suo museo e i giardini. Vende anche prodotti locali, vini e formaggi di Borgogna prodotti in casa
Rupt-sur-Saône
Dagli ormeggi sulla sponda del fiume, si raggiunge con una breve passeggiata il villaggio che è dominato dalle segrete di quello che fu un castello fortificato. Rupt è
un villaggio molto caratteristico con la sua bella chiesa centrale e i vecchi lavatoi. Seguendo un sentiero, che dal paese porta verso la campagna, si può osservare un’area in cui nidificano gli aironi.
Traves
Se decidete di discendere il corso del fiume lungo il ramo che conduce a Traves, non dimenticate di visitare le originali “Rocce di Traves e di Aroz”. Questi due megaliti che s’innalzano sulla campagna con le loro formazioni “a buchi” rimangono un mistero della preistoria irrisolto. E’ probabile che delimitassero un luogo di culto, sebbene poco si sappia di questo culto.
Il tunnel di St-Albin
Il tunnel è lungo 680 metri e si può percorrere solo a senso unico di marcia alternato.
Scey-sur- Saône
Nel braccio del fiume che conduce verso il bucolico villaggio di Scey, sono disponibili degli ormeggi, anche se l’area è dedicata allo sci acquatico e bisogna fare molta attenzione nelle manovre. C’è un altro porto, della compagnia Locaboat Plaisance, dove si trovano tutti i servizi e un ristorante affacciato sul fiume molto buono, specializzato in cucina regionale.
Port-sur-Saône
Situata su una derivazione del fiume, questa città dalle origini Gallo-Romane costituisce un’eccellente base per una sosta. Gli amanti dello sport potranno dedicarsi a tennis, equitazione, nuoto. Gli altri potranno ammirare la chiesa di Saint-Etienne e il “Pont de Pierre”, entrambe risalenti al 18esimo secolo. La compagnia di navigazione Franche-Compté, nel porto de la Maladière, offre i principali servizi per le barche, inclusi l’uso di lavatrice e asciugatore.
Port-d’Atelier-Village
Il particolare nome di questo paese sembra derivare da un’attività d’artigianato tipica. Ma non è così… Attila partì in barca da questo porto dopo la sconfitta subita al villaggio di Faveray nel 452 AD e, da allora, il villaggio fu chiamato il Porto d’Attila. Il villaggio costruito più di recente sull’altra sponda del fiume, era molto attivo ai tempi della costruzione della ferrovia tra Langres e Vesoul e vi sono ancora oggi tracce di questo recente passato industriale.
Baulay
Gli ormeggi pubblici sono situati vicino al ponte. Il villaggio di Baulay, a 1 km di distanza, offre i negozi principali per fare rifornimento.
Jussey
A qualche km dal canale, questo piccolo caratteristico villaggio ha alcuni monumenti molto interessanti: una bella chiesa, una cappella e una serie di fontane monumentali.
Corre
Un piccolo porto che vi offre la possibilità di ormeggiare e riposarvi prima d’imboccare la Saone. A 6 km da Corre potete visitare Jonvelle, un sito gallo-romano.
Fontenoy-le-Château
un porto tranquillo e piacevole con eccellenti attrezzature ricreative a disposizione nel centro della città. Questa vecchia cittadina, un tempo fortificata, ha giocato un ruolo significativo nella storia dalla fine del XIV secolo fino al 1635 quando la città e il castello vennero rasi al suolo dalle truppe di Turenne. Sfortunatamente ci sono poche tracce di questo passato, ma l’atmosfera medievale permane tra le vie del villaggio.
> Bains-les-Bains Nei pressi della chiusa 28, si può raggiungere la città termale di Bains.les-Bains a 3 km di distanza dal canale dei Vosgi, andateci ….soprattutto se siete in ottima salute! Il Parco nei pressi del centro città e molto piacevole