FONTENOY LE CHATEAU /// BASE DI PARTENZA

un porto tranquillo e piacevole con eccellenti attrezzature ricreative a disposizione nel centro della città. Questa vecchia cittadina, un tempo fortificata, ha giocato un ruolo significativo nella storia dalla fine del XIV secolo fino al 1635 quando la città e il castello vennero rasi al suolo dalle truppe di Turenne. Sfortunatamente ci sono poche tracce di questo passato, ma l’atmosfera medievale permane tra le vie del villaggio.


CROCIERA DA FONTENOY A ST JEAN DE LOSNE

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[solo andata 1 settimana 160 km # 33 chiuse # 32 h di navigazione]

Fontenoy-le-Château

un porto tranquillo e piacevole con eccellenti attrezzature ricreative a disposizione nel centro della città. Questa vecchia cittadina, un tempo fortificata, ha giocato un ruolo significativo nella storia dalla fine del XIV secolo fino al 1635 quando la città e il castello vennero rasi al suolo dalle truppe di Turenne. Sfortunatamente ci sono poche tracce di questo passato, ma l’atmosfera medievale permane tra le vie del villaggio.

> Bains-les-Bains Nei pressi della chiusa 28, si può raggiungere la città termale di Bains.les-Bains a 3 km di distanza dal canale dei Vosgi, andateci ….soprattutto se siete in ottima salute! Il Parco nei pressi del centro città e molto piacevole

Corre

Un piccolo porto che vi offre la possibilità di ormeggiare e riposarvi prima d’imboccare la Saone. A 6 km da Corre potete visitare Jonvelle, un sito gallo-romano

Jussey

A qualche km dal canale, questo piccolo caratteristico villaggio ha alcuni monumenti molto interessanti: una bella chiesa, una cappella e una serie di fontane monumentali. Inizia la navigazione sul fiume Saona che collega i Vosgi a Lione.

Baulay

Gli ormeggi pubblici sono situati vicino al ponte. Il villaggio di Baulay, a 1 km di distanza, offre i negozi principali per fare rifornimento.

Port-d’Atelier-Village

Il particolare nome di questo paese sembra derivare da un’attività d’artigianato tipica. Ma non è così… Attila partì in barca da questo porto dopo la sconfitta subita al villaggio di Faveray nel 452 AD e, da allora, il villaggio fu chiamato il Porto d’Attila. Il villaggio costruito più di recente sull’altra sponda del fiume, era molto attivo ai tempi della costruzione della ferrovia tra Langres e Vesoul e vi sono ancora oggi tracce di questo recente passato industriale.

Port-sur-Saône

Situata su una derivazione del fiume, questa città dalle origini Gallo-Romane costituisce un’eccellente base per una sosta. Gli amanti dello sport potranno dedicarsi a tennis, equitazione, nuoto. Gli altri potranno ammirare la chiesa di Saint-Etienne e il “Pont de Pierre”, entrambe risalenti al 18esimo secolo. La compagnia di navigazione Franche-Compté, nel porto de la Maladière, offre i principali servizi per le barche, inclusi l’uso di lavatrice e asciugatore.

Scey-sur- Saône

Nel braccio del fiume che conduce verso il bucolico villaggio di Scey, sono disponibili degli ormeggi, anche se l’area è dedicata allo sci acquatico e bisogna fare molta attenzione nelle manovre. C’è un altro porto, della compagnia Locaboat Plaisance, dove si trovano tutti i servizi e un ristorante affacciato sul fiume molto buono, specializzato in cucina regionale.

Il tunnel di St-Albin

Il tunnel è lungo 680 metri e si può percorrere solo a senso unico di marcia alternato.

Traves

Se decidete di discendere il corso del fiume lungo il ramo che conduce a Traves, non dimenticate di visitare le originali “Rocce di Traves e di Aroz”. Questi due megaliti che s’innalzano sulla campagna con le loro formazioni “a buchi” rimangono un mistero della preistoria irrisolto. E’ probabile che delimitassero un luogo di culto, sebbene poco si sappia di questo culto.

Rupt-sur-Saône

Dagli ormeggi sulla sponda del fiume, si raggiunge con una breve passeggiata il villaggio che è dominato dalle segrete di quello che fu un castello fortificato. Rupt è

un villaggio molto caratteristico con la sua bella chiesa centrale e i vecchi lavatoi. Seguendo un sentiero, che dal paese porta verso la campagna, si può osservare un’area in cui nidificano gli aironi.

Ray-sur-Saône

L’imponente castello, che si affaccia su un braccio del fiume e si scorge durante la navigazione, è molto antico. Le sue origini risalgono all’800 AD e, pur essendo stato parzialmente distrutto nel 16esimo secolo, era la più imponente fortezza della regione della Franca Contea. Aveva 14 torri, di cui ne rimangono visibili solo 2. Monsiuer Ladouce, il proprietario del ristorante “La Fremette”, organizza delle visite guidate al castello, il suo museo e i giardini. Vende anche prodotti locali, vini e formaggi di Borgogna prodotti in casa

Seveux

Un porto piacevole e ben attrezzato, ideale per una sosta se dovete attendere il vostro turno per passare il Tunnel omonimo.

Rigny

Accoglie un bellissimo castello del 18esimo secolo, trasformato in un hotel ristorante a tre stelle.

Gray

Il centro commerciale di Gray, con tutti i commerci e i servizi, si dispone lungo la sponda sinistra del fiume. Quasi tutte le strade “in salita” - tanto caratteristiche quanto ripide - conducono al centro storico paese. Tra le attrazioni c’è l’edificio dell’ufficio del turismo stesso, dove si trova materiale informativo sulla zona, un antico lavatoio ristrutturato, il comune, la basilica di Notre-Dame - fine esempio di architettura gotica della zona - e un teatro. Ci sono poi diversi musei “a tema” che organizzano esposizioni; il Baron Martin (arte e archeologia), il Museo Carmelitano (arte religiosa); il Museo di Scienze naturali (biologia) e il Museo degli Archivi dell’Esperanto.

Arc-lés-Gray

Vicino a Gray, sulla sponda destra del fiume, questo piccolo villaggio offre una piacevole sosta nei giardini pubblici che risalgono ai tempi di Napoleone III, il Parc Lamugniére. Ci sono cascate artificiali, grotte e pagode.

Mantoche

Un sentiero fiancheggiato da alte mura vi accompagna in questo piccolo paese dove trovate negozi, un bellissimo castello e un ristorante.

Heuilley-sur-Saône

A “La maison de la pêche” – (la casa della pesca) potete vedere tutti i tipi di attrezzatura da pesca, antica e moderna, e una collezione di vecchie foto degli anni ’50. In un acquario si possono invece osservare le specie di pesci del fiume. L’entrata al museo è gratuita e sono in vendita, invece, le licenze per pescare, una delle attività più rilassanti e praticate lungo la Saona. Il museo è aperto il pomeriggio tutto l’anno.

Pontailler-sur-Saône

Una buona sosta. Il centro commerciale, e molte strutture sportive disponibili, sono vicine al punto d’attracco nel Porto di Canalous, sulla sponda destra del fiume. Il centro storico del paese si raggiunge facilmente a piedi.

Lamarche-sur-Saône

Una sosta ad alto tasso “gastronomico”: al PK 246, sulla sponda destra, si trova un pontile. Il ristorante “Le Nymphea”, di fronte al pontile stesso, propone piatti leggeri a base di pesce di fiume mentre al “Saint Antoine,” 150 metri più avanti, Monsieur Jagla vi introduce ai segreti della cucina regionale.

Auxonne

Navigando vicino ad Auxonne, la capitale della Valle della Saona, si ha l’opportunità di osservare da vicino l’unico dei vecchi sbarramenti mobili “ad aghi” ancora in uso sul fiume. Questi ingegnosi sistemi - ne rimangono pochi esempi sulle vie navigabili francesi - permisero nel passato di rendere navigabili alcuni fiumi.

Situato ai piedi dell’antica città fortificata, il porto d’Auxonne è un luogo tranquillo da dove è facile raggiungere il centro della città per una visita ai monumenti principali e al Museo di Napoleone Bonaparte. Il giovane Bonaparte, infatti, trascorse alcuni anni nell’Accademia militare come luogotenente e, oltre alla camera che occupava, si possono vedere alcuni dei ninnoli e degli oggetti che utilizzava quotidianamente nel Museo a lui dedicato e allestito presso le sale del castello.

Il passato “militare” di Auxonne è molto precedente all’epoca di Napoleone: già nel 12esimo secolo la cittadina era un avamposto della Franca Contea. Per questa ragione la città è stretta nell’abbraccio dei bastioni e protetta da fossati che si possono ancora osservare. L’ufficio del Turismo propone una passeggiata lungo i bastioni che porta fino al castello d’Auxonne (un tempo fortezza di Luigi XI), e che consente una vista d’insieme ai monumenti storici principali: la porta di Comté, l’antica porta d’accesso alla città risalente al 16esimo secolo, la Torre di Belvoir (14esimo secolo) e la Porta Royale, simbolo della grandezza del secolo di Luigi XIV.

Les Maillys

La sosta è consigliata per chi voglia fare una bella gita in bicicletta fino al villaggio, a 1,5 di distanza. Non fosse che per l’ottimo ristorante di Michel Viron…

Saint-Jean-de-Losne

Arrivando in questa piccola città, al centro delle vie navigabile della Borgogna, potete ormeggiare lungo il fiume o a “la Gare d’eau”, un porto moderno e ben attrezzato. L’importanza e la storia di questa piccola capitale d’acqua dolce sono raccontate e testimoniate dalla mostra “le chiatte di Saint-Jean-de-Losne” in un edificio del 15esimo secolo in rue de la Liberté. Il piccolo museo è aperto tutti i pomeriggi, tranne il lunedì. La città, snodo tra il fiume Saona e il Canale di Borgogna, fu originariamente costruita dai Duchi di Borgogna nel 13esimo secolo quando questi si dedicarono al commercio e alla produzione di sale, attività che fece prosperare la cittadina. In tempi più recenti; Saint-Jean-de-Losne. L’importanza e la storia di questa piccola capitale d’acqua dolce sono raccontate e testimoniate dalla mostra “le chiatte di Saint-Jean-de-Losne” in un edificio del 15esimo secolo in rue de la Liberté.


CROCIERA DA FONTENOY A CHARMES

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[a/r 130 km]

Fontenoy-le-Château

un porto tranquillo e piacevole con eccellenti attrezzature ricreative a disposizione nel centro della città. Questa vecchia cittadina, un tempo fortificata, ha giocato un ruolo significativo nella storia dalla fine del XIV secolo fino al 1635 quando la città e il castello vennero rasi al suolo dalle truppe di Turenne. Sfortunatamente ci sono poche tracce di questo passato, ma l’atmosfera medievale permane tra le vie del villaggio.

La Manufacture

Questo villaggio prende il nome da un’antica fabbrica di latta che stava qui all’inizio del 18 secolo. Al massimo della sua prosperità, la fabbrica reale di Bains-les-Bain, equipaggiata con 16 turbine, 6 incudini e 2 fornace, produceva oltre 5mila tonnellate di latta all’anno. Oggi la fabbrica è un centro turistico che conserva intatta l’atmosfera di architettura industriale.

Bains-les-Bains

Nei pressi della chiusa 28, si può raggiungere la città termale di Bains.les-Bains a 3 km di distanza dal canale dei Vosgi, andateci ….soprattutto se siete in ottima salute! Il Parco nei pressi del centro città e molto piacevole

Méloménil

Dopo il bivio, il canale abbandona il Moselle per collegarsi a Coney, una corrente ricca di trote selvagge. Se avete pazienza potete vedere da vicino cervi e cinghiali selvaggi che popolano l’area.

Épinal

Imboccando il canale d’Epinal, lungo 3, 3 km, si arriva nel porto nel cuore della città. La struttura può ospitare 25 imbarcazioni e rifornirle d’acqua, l’elettricità. Ci sono docce, un bar e ristorante e… un festival musicale e una galleria d’arte. Ci sono poi delle bici elettriche a noleggio per chi vuole scoprire la bella, ma davvero collinosa, città. La Rive Droite, il quartiere vecchio di Epinal, vanta le imponenti rovine del castello medievale e una bella basilica. Sulla riva sinistra del fiume, anch’essa impreziosita dalle tipiche decorazioni floreali, si trova la “petite ville”, che regala molti scorci pittoreschi. Epinal deve la sua fama alla produzione d’immagini e stampe popolari – tra le quali i famosi Tarocchi d’Epinal - che si possono vedere nell’originale Museo de l’Imagerie.

Thaon-les-Vosges

Il monumento storico più importante e originale di questa cittadina è la Rotonde, un’imponente edificio a forma di croce di Lorena costruito a partire dal 1910 come opera in stile moderno-regionale dell’architetto Desclers, con alcune estensioni operate nel 1920 da Albert Hébrand. La grande sala de La Rotonde è decorata da murali di Loys Prat. L’edificio ospita un teatro

Igney

Nella chiesa di Saint-Benoit, degli affreschi del 12esimo secolo, rappresentano i quattro evangelisti. Sempre all’interno della chiesa si possono osservare delle statue in legno dorato risalenti al 18secolo, un Vergine con bambino e un San Nicola, e, nella cappella laterale, una particolare statua della Vergine (Notre-Dame d’Igny) del 16esimo secolo che è l’oggetto di un’importante culto locale e di pellegrinaggi per via della leggenda che narra che, scoperta tra le rive del fiume, la statua venne caricata su un carro trasportato da buoi per essere portata a Epinal. Giunti davanti alla Chiesa d’Igny, i buoi si rifiutarono di proseguire oltre e la statua fu installata nella cappella dove si trova ora.

Châtel-sur-Moselle

Dal porto di Nomexy – dove si può osservare un antico mulino ad acqua - si raggiunge facilmente il più grande castello fortificato d’Europa: Châtel-sur-Moselle. Si estende per cinque ettari, conta 22 torri e 1,4 km di bastioni, tre piani di gallerie e sale sotteranee. La fortezza testimonia l’evoluzione delle fortificazioni dal 11esimo al 16esimo secolo e l’adattamento precoce all’artiglieria metallica.

Vincey

Una bella cappella e un’antica fabbrica di tessitura sono le attrazioni di questa città. Potete visitare anche il piccolo museo militare. Sull’altra sponda del Moselle, nel villaggio di Portieux, si trova un’importante fabbrica di cristalli che offre i suoi prodotti in vendita.

Charmes

Si discende verso il “cuore verde “ della Lorena seguendo il corso del fiume Moselle. Da Charmes, nei pressi del porto, è possibile esplorare l’omonima foresta in bicicletta seguendo i percorsi e le strade segnalate. Chermes è una cittadina di origine gallo-romana che ha un passato segnato da eventi funesti: la peste, la carestia, le guerre e gli incendi. Nel 14esimo secolo la peste decimò la popolazione e i sopravvissuti soffrirono la carestia. Nel 1475, le truppe di Carlo Il temerario entrarono in città e la saccheggiarono. Le case furono derubate e quindi bruciate. Ricostruita con pazienza, la città fu nuovamente vittima della carestia nel 17esimo secolo. Nuovi invasori arrivarono a spargere terrore e morte e la loro dipartita lasciò come eredità solo una manciata di rovine. Più vicino ai nostri tempi, i conflitti del 1870, e le due guerre mondiali riportarono Charmes nell’occhio del ciclone, fino all’ultimo conflitto che, nel 1944, rase al suolo, bruciata dal fuoco. Costruita nuovamente dai coraggiosi abitanti, la città è riuscita a mettere in risalto i pochi edifici storici sopravvissuti al tempo. Oltre alle vestigia delle fortificazioni e la chiesa di St-Nicolas (XV secolo), il più importante è la dimora nobile chiamata “La Maison des Loups” , riconoscibile per la facciata rinascimentale, dove Carlo IV e Richelieu firmarono il “Trattato di Charmes” che cedeva la città di Nancy alla Francia.