DOUELLE /// BASE DI CROCIERA

Questo piccolo villaggio ha sempre giocato un ruolo da protagonista nella storia della navigazione sul Lot. Per un lungo periodo, le botti di vino venivano imbarcate qui per il loro viaggio verso Bordeaux. Il porto odierno risale alla fine del 19esimo secolo. L’affresco molto colorato che vivacizza i moli decorati sulla sponda sinistra, è opera dell’artista Chamizo. Molti produttori di vino hanno le loro cantine nei dintorni e sono più che lieti di farvi degustare i loro prodotti.

 


CROCIERA DA DOUELLE A LARGANOL

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[a/r -1 settimana 148 km # 34 chiuse # 35 h di navigazione]

Douelle

Questo piccolo villaggio ha sempre giocato un ruolo da protagonista nella storia della navigazione sul Lot. Per un lungo periodo, le botti di vino venivano imbarcate qui per il loro viaggio verso Bordeaux. Il porto odierno risale alla fine del 19esimo secolo. L’affresco molto colorato che vivacizza i moli decorati sulla sponda sinistra, è opera dell’artista Chamizo. Molti produttori di vino hanno le loro cantine nei dintorni e sono più che lieti di farvi degustare i loro prodotti.

Les Bouysses

Un sentiero di 250 metri vi porta dal piccolo molo alla sponda destra, Pk 150, dove c’è il Castello di Les Bouysses. Questa residenza storica ospita un museo di attrezzi rurali e un museo del vino.

Mercuès

Il Castello di Mercuès, che troneggia sulla vecchia città, risale al 17esimo secolo. Fu distrutto e ricostruito molte volte e infine occupato, fino all’inizio del 20esimo secolo, dai Vescovi di Cahors. Oggi ospita un Grand Hotel e un eccellente ristorante con le sue cantine e un piccolo molo per gli ormeggi.

Il Ponte di Valentré

Nel XIV secolo, Cahors aveva tre ponti in pietra. L’unico che è rimasto è il Ponte di Valentré, di sicuro uno dei più bei ponti fortificati di Francia, formato da sei campate e tre alte torri. La sua costruzione fu lunga, costosa e difficile e si narra che l’architetto-progettista, disperato per non riuscire ad immaginare la fine dell’opera, chiese l’aiuto del diavolo. Giunto in soccorso, il rosso demone promise di aiutare a terminare l’opera in cambio dell’anima dell’architetto. Una volta completato il progetto, l’architetto si rifiutò di onorare il suo debito e, per ritardare l’inevitabile, chiese al diavolo di andare a raccogliere l’acqua con un colino. L’impresa era, naturalmente, impossibile e il diavolo, persa la faccia, rinunziò al suo sinistro proposito. Per questa ragione, se osservate bene, sulla cima della torre di mezzo un piccolo demone cerca invano di strappare le pietre.

La fontana di Chartreux

Risalendo il fiume, sulla sponda sinistra, si trova la Fontana di Chartreux. Usata, oltre due millenni fa, nel culto gallo-pagano della dea Devona – come testimoniano le molte monete coniate tra il 27 a.C. e il 54 a.C. scoperte nelle fontana da archeologi in tempi recenti - questa sorgente, che fluisce da un’enorme cava sotterranea, produce acqua in abbondanza, sufficiente per rifornire per tutto l’anno la città di Cahors. Di fronte alla chiusa di Coty c’è un vecchio mulino omonimo che ospita un negozio di prodotti locali: ottimi foie gras, terrine di cervo, e molte altre gustose specialità.

 

Cahors

Nonostante le sue piccole dimensioni, Cahors è una città molto vivace e graziosa. L’antico capoluogo della regione del Quercy, una regione scarsamente industrializzata, dà grande importanza alle attività culturali e artistiche. Il calendario della stagione estiva è sempre fitto d’appuntamenti: concerti nella cattedrale, festival di blues, musica nei giardini. Potete richiedere il programma all’ufficio del turismo, che si trova nei quartieri storici. Molti degli edifici d’interesse storico sono concentrati nella sezione sud-orientale di questa città circondata dall’abbraccio del fiume Lot e cinta da colline. Tra gli altri: la Cattedrale di Santo Stefano, (risalente all’ 11esimo secolo e sormontata da due grandi cupole d’ispirazione mediorientale), il Castello du Roi, la Tour du Pape Jean XXII, che svetta con i suoi 34 metri sulla città, il romanico “Arc de Diane”, la Maison du Bourreau e molti altri monumenti che testimoniano la lunga e turbolenta storia di questa cittadina tipica del sud-ovest francese. Tra le costruzioni moderne più curiose vale la pena dare un’occhiata all’orologio meccanico di Place St-Urcisse - che fa cadere delle palle di metallo attraverso una serie di complicati e picareschi congegni - e alla “Fontana Musicale” nel vicolo nei pressi di rue Louis Deloncle. Cahors è anche una “città floreale” dove si possono fare passeggiate “verdi” a tema sui sentieri segnalati. Un bel sentiero parte dall’estremità meridionale di Pont Loius-Philippe e sale sul colle di Mont St-Cyr, da dove si può ammirare la città e la campagna circostante.

Laroque-des-Arcs

Un borgo con molti edifici interessanti da visitare, tra i quali la torre medievale che permetteva agli abitanti di controllare i movimenti sul fiume, la cappella di St-Roch e il Castello des Anglias.

Arcambal

A 660 metri dal fiume si trova una fabbrica di birra tradizionale, la Brasserie Ratz, dove si produce una birra locale chiamata “biére d’Olt”. In estate si può visitare la fabbrica e degustare, tutti i giorni, l’originale birra.

Vers

Questo villaggio era il punto d’inizio di un acquedotto che, ai tempi dei Romani, trasportava l’acqua potabile alla città di Cahors, a 35 chilometri di distanza. Se seguite la strada provinciale D653 dal fiume, per circa 300 metri, potete osservare alcuni resti di questa imponente costruzione. A pochi metri dal porto, trovate invece la galleria d’arte degli artisti inglesi Sally e Jeffrey Stride. I loro dipinti, a olio e pastelli, catturano l’atmosfera unica e i colori luminosi della Valle del Lot.

Bouziès

Attraversando il ponte di Bouziés, potete raggiungere la vecchia stazione ferroviaria di Conduché che oggi è utilizzata come negozio di prodotti tipici locali come il foie gras e i vini di Cahors. Bouziès è adagiato sulla riva sinistra del fiume Lot tra falesie molto belle. A Conduché, dove confluisco Lot e Célé, Le Bureau des Sport Nature, offre arrampicate sulle rocce e falesie, gite in canoa ed escursioni a piedi e esplorazioni delle grotte con una guida.

Cabrerets

Questo villaggio, a 3 km da Bouziès, si avviluppa su una roccia circolare nel punto in cui il Sagne confluisce nel Célé. Dominato da un’antica fortezza - un tempo residenza della famiglia protestante di Gontaud-Biron - il verde villaggio di Cebrerets si trova a nei pressi delle famose Grotte di Pech-Merle, una cattedrale naturale, con migliaia di stalagmiti e stalattiti di ogni tipo, che racchiude un prezioso tesoro di manufatti e pitture preistoriche. Dozzine di pitture di cavalli, mammut, impronte di mani umane realizzate dagli uomini di Cro-Magnon da 16.000 a 20.000 anni or sono, con una predominanza di tinte rosse, nere e blu. Le Grotte si possono visitare con una guida per ca. 45 minuti. All’entrata, una mostra e un film tracciano la storia dell’uomo dall’inizio dei tempi. Per raggiungere le Grotte, preferibilmente la mattina per ovviare al numero limitato di visitatori consentito, potete pedalare dal fiume fino a Cabrerets e, da lì, imboccare il sentiero pedonale che incomincia dietro la chiesa del paese.

Saint-Cirq-Lapopie

Il bellissimo villaggio di St-Cirq è appollaiato in cima a un dirupo a 100 m dal fiume Lot. Per raggiungerlo, ormeggiate all’entrata del canale laterale o oltre il ponte e…camminate. La salita è ripida, ma dalla chiesa gotica fortificata e dal castello duecentesco in cima all’altura si gode una splendida vista sulla valle. Saint Cirq è sempre stato un centro d’artigianato abitato da pellettieri, intagliatori, fabbri, ecc. Le loro botteghe, che si annidano tra le viuzze dai tetti spioventi e rossi, offrono ceramiche, gioielli e oggetti in legno molto particolari. Il Museo Rignault, immerso in un giardino delizioso, espone originali mobili francesi e oggetti d’arte africana e cinese. Nei dintorni di St-Cirq si possono poi visitare, a piedi o in bicicletta, altri luoghi di grande bellezza nei dintorni: il castello di Cénevières e il villaggio di Calvignac. Per visitarli ci si può recare fino alla chiusa di Larganol.