DOLE /// BASE DI PARTENZA

Il porto di Dole, dominato dall’imponente sagoma della torre della chiesa collegiale, è confortevole e ben equipaggiato. Strade pedonali vivaci e piene di negozi, conducono direttamente dal porto al centro commerciale. Si dice che Dole debba il suo nome al vecchio ponte che attraversa il Doubs (Dole è un termine antico per tassa di passaggio). Oggi questa città, circondata dalle acque, possiede numerosi ponti e ognuno di essi ha giocato un ruolo nel suo passato. Il più antico, il Pont Romanesque, testimonia la strenua resistenza alle vivaci e copiose piene del fiume con il suo unico arco ancora rimasto. Un altro piccolo ponte, che attraversa il Canal des Tanneurs, conduce nella vecchia parte della città dove le stradine avvinghiate e le piccole case erano un tempo abitate dagli artigiani della pelle. Tra queste case si può scoprire la residenza natale del più famoso cittadino di Dole: Louis Pasteur. All’estremità settentrionale del porto, si osserva il bel ponte Luigi XV. Le infinte battaglie per il possesso della città non lo hanno mai toccato; solo le bombe della seconda guerra mondiale hanno avuto la meglio su molti dei suoi archi. Ora ristrutturato con cura, è ancora in uso sebbene “aiutato” dal moderno ponte di Corniche costruito nel 1955. Questa costruzione futuristica, costruita da strati di fogli metallici, è un buon esempio di ingegneria civile francese moderna.


CROCIERA DA DOLE A BAUME LES DAMES

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[a/r 1 settimana 167 km # 52 chiuse # 30 h di navigazione]

Il porto di Dole, dominato dall’imponente sagoma della torre della chiesa collegiale, è confortevole e ben equipaggiato. Strade pedonali vivaci e piene di negozi, conducono direttamente dal porto al centro commerciale. Si dice che Dole debba il suo nome al vecchio ponte che attraversa il Doubs (Dole è un termine antico per tassa di passaggio). Oggi questa città, circondata dalle acque, possiede numerosi ponti e ognuno di essi ha giocato un ruolo nel suo passato. Il più antico, il Pont Romanesque, testimonia la strenua resistenza alle vivaci e copiose piene del fiume con il suo unico arco ancora rimasto. Un altro piccolo ponte, che attraversa il Canal des Tanneurs, conduce nella vecchia parte della città dove le stradine avvinghiate e le piccole case erano un tempo abitate dagli artigiani della pelle. Tra queste case si può scoprire la residenza natale del più famoso cittadino di Dole: Louis Pasteur. All’estremità settentrionale del porto, si osserva il bel ponte Luigi XV. Le infinte battaglie per il possesso della città non lo hanno mai toccato; solo le bombe della seconda guerra mondiale hanno avuto la meglio su molti dei suoi archi. Ora ristrutturato con cura, è ancora in uso sebbene “aiutato” dal moderno ponte di Corniche costruito nel 1955. Questa costruzione futuristica, costruita da strati di fogli metallici, è un buon esempio di ingegneria civile francese moderna.

Rochefort-sur-nenon

Una possibile sosta per fare rifornimento di provviste. Gli ormeggi sono in un’area piacevole nelle immediate vicinanze della chiusa. Nel villaggio ci sono una drogheria, un ristorante e un cafè che lavora anche come panettiere ed edicolante. C’è anche un negozio di pesca

Tra Dole e Fraisans, il fiume Doubs corre lungo il lato settentrionale della Foresta di Chaux. I tanti villaggi che devono la loro esistenza a questa oasi naturale si sono associati per promuovere l’area naturale. Per esempio, vicino al villaggio di La vieille-Loye, sono state ristrutturate le vecchie casupole dei tagliatori di legna ricostruendo i tipici tetti in assicelle in quercia. A Falletans, una quercia secolare ospita una statua della Vergine Maria e altre querce sacre si possono trovare tra Etripigney e Chuax. La foresta era la fonte di numerose attività manifatturiere: ceramiche, tegole, vetrai e fonderie alimentate dai forni a legna. Sul finire del XIX secolo, le fornaci di Fraisons procurarono perfino i raggi d’acciaio per il primo piano della Torre Eiffel. La foresta è composta soprattutto di querce, olmi e betulle e ospita molta selvaggina

Orchamps

possibile sosta di servizio, c’è un campeggio di fronte agli ormeggi.

Salans

Dopo aver ormeggiato ci si può recare al centro di canottaggio e noleggiare una canoa per avventurarsi sul corso naturale del fiume Doubs. Nel villaggio si può visitare il Castello del XVII sec con i suoi giardini – aperto da aprile a fine settembre

Saint-Vit

Questa piccola cittadina a 2 km dal canale ha tutti i negozi che possono servirvi, un supermarket e tanti buoni ristoranti.

Osselle

Il nome di questo villaggio deriva dal termine latino Oricella perché in questa zona il fiume Doubs “regala” piccole quantità d’oro. I cercatori d’oro sono spariti dal XVIII sec ma, di quando in quando, si organizzano delle competizioni e misteriosamente il fiume diventa più luccicante e ricco. Le cave di Osselle sono a 3 km dalla chiusa, potete andarci in bici o con un taxi (tutti i giorni dal 1 aprile al 30 novembre). Le cave, scoperte nel XVI secolo, vennero utilizzate come nascondigli durante le guerre del XVII sec e la Rivoluzione Francese. Si possono ancora vedere gli altari dove venivano celebrate le messe.

Besançon

è la capitale della regione Franca Contea. Abitata già in epoca gallo-romana, vanta un passato importante come tappa dei commerci tra l’Italia, le Alpi e il Reno e dal XVIII secolo è un rinomato centro di produzione degli orologi. A proposito di orologi: la cattedrale di St-Jean, ai piedi della cittadella, custodisce un orologio astronomico composto da oltre 30.000 parti mobili. Nel centro città, invece, nella piazza a lui dedicata, si trova la casa natale di Victor Hugo, l’autore de I Miserabili e a pochi passi da questa residenza si può visitare anche la casa natale dei fratelli Lumière, i pionieri della storia del cinema. La città è molto verde, molto piacevole e frequentata soprattutto da studenti universitari; nel vecchio è affascinate quartiere di Battant, un tempo abitato dai produttori di vino, s’incrociano molti bistrò, cafè e locali. La città vecchia è tagliata in due dalla vivace Grand Rue, una strada pedonale che partendo dal fiume arriva fino quasi alla cittadella, costruita da Vauban per Luigi XIV tra il 1688 e il 1711, che racchiude tre musei legati alla storia locale e, dedicati ai bamibini: un insectarium, un aquarium, un noctarium (insetti, pesci e roditori notturni) e il parc zoologique con le tigri siberiane

Novillars

Il castello di Hotelans, che vi vede dal canale, ospita un edificio ospedaliero. La cartiera situata tra la città e il canale ha cessato ogni attività e i grandi edifici ospitano ora una compagnia specializzata nel riciclo di carta

Deluz

L’edificio che fiancheggia il canale era un’antica cartiera alimentata da mulini a acqua

Baume-les-Dames

Il nome della città si deve ad un’abbazia che venne qui edificata nel IX secolo. Le monache che appartenevano a nobili famiglie facevano parte dell’ordine benedettino. Il loro convento divenne ricco e potente, ma la chiesa dell’abbazia non fu mai completata e ancora oggi si può osservare la facciata non completa datata 1760. Altri edifici, come le corti e il comune, testimoniano il ricco passato di questa piacevole città.


CROCIERA DA DOLE A LOUHANS

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[a/r 2 settimane 226 km # 30 chiuse # 37 h di navigazione]

Dole

Il porto di Dole, dominato dall’imponente sagoma della torre della chiesa collegiale, è confortevole e ben equipaggiato. Strade pedonali vivaci e piene di negozi, conducono direttamente dal porto al centro commerciale. Si dice che Dole debba il suo nome al vecchio ponte che attraversa il Doubs (Dole è un termine antico per tassa di passaggio). Oggi questa città, circondata dalle acque, possiede numerosi ponti e ognuno di essi ha giocato un ruolo nel suo passato. Il più antico, il Pont Romanesque, testimonia la strenua resistenza alle vivaci e copiose piene del fiume con il suo unico arco ancora rimasto. Un altro piccolo ponte, che attraversa il Canal des Tanneurs, conduce nella vecchia parte della città dove le stradine avvinghiate e le piccole case erano un tempo abitate dagli artigiani della pelle. Tra queste case si può scoprire la residenza natale del più famoso cittadino di Dole: Louis Pasteur. All’estremità settentrionale del porto, si osserva il bel ponte Luigi XV. Le infinte battaglie per il possesso della città non lo hanno mai toccato; solo le bombe della seconda guerra mondiale hanno avuto la meglio su molti dei suoi archi. Ora ristrutturato con cura, è ancora in uso sebbene “aiutato” dal moderno ponte di Corniche costruito nel 1955. Questa costruzione futuristica, costruita da strati di fogli metallici, è un buon esempio di ingegneria civile francese moderna.

Saint-Jean-de-Losne

Arrivando in questa piccola città, la vera capitale delle vie navigabile della Borgogna, potete ormeggiare sul fiume o a la Gare d’eau. L’importanza e la storia di questa piccola capitale d’acqua dolce sono raccontate e testimoniate dalla mostra “le chiatte di Saint-Jean-de-Losne” in un edificio del 15 secolo al 3 di rue de la Liberté. Il piccolo museo è aperto tutti i pomeriggi tranne in Lunedì.

Seurre

Protetta da un’isoletta artificiale, questo piccolo porto è delizioso. La cittadina offre tutti i principali servizi commerciali e un interessante museo dell’Ambiente del fiume Saône ospitato nell’antica residenza della famiglia Bousset e conosciuto come “l’aquila di Meaux”. Si vede una collezione di oggetti curiosi e bizzarri trovati nel fiume, e diversi modelli di chiatte.

Verdun-sur-le-Doubs

Un porto fluviale che fu stabilito qui dai Romani nel primo secolo AD. Verdun si trova lungo il fiume Doubs, che è navigabile per circa 14 km fino al villaggio di Navilly. Dai tempi dei Romani, Verdun è sempre rimasto fedele al suo destino di capitale d’acqua dolce. Il quartiere di St-Jean, situato sull’isola, è la parte più caratteristica della città. Verdun è una città di pescatori e il quartiere generale de “I cavalieri della Pochouse”, un piatto tipico a base di tutti i pesci di fiume e una salsa di vino. L’edificio più bello della città è l’Hotel-Dieu, un ospedale che risale al 17 secolo.

Verjux

In questa città, un secolo fa, viveva una ragazza di umili origini che si chiamava Margherita Guérin. Badava a un stormo di oche che attraversavano spesso il fiume per arrivare al villaggio di Gergy. Ogni volta la povera ragazza doveva camminare fino a Verdun per raggrupparle. Ma quando la piccola Margherita sposò Monsieur Boucicot, fondatore della catena “Le Bon Marché”, si ricordò delle sue fatiche e face costruire un ponte tra i due villaggi…che oggi porta il suo nome.

Chalon-sur-Saône

Fin dai tempi antichi il porto di Chalon è stato uno dei più importanti lungo il fiume. Il vecchio porto romano, dove Cesare istituì il suo quartiere operativo, fu fedele alla sua vocazione militare e difensiva per oltre 20 secoli. La città si sviluppa intorno al ponte di St-Laurent, costruito nel 15 secolo e allargato dall’ingegnere Gauthey alla fine del 18 secolo. Chalon è il paese natale di Nicéphore Niépce, inventore della fotografia e vanta un piccolo interessante museo con una collezione di macchine fotografiche.

Gigny

La vecchia chiusa di Gigny è organizzata dalla compagnia Saône Bateaux. Viene richiesto il pagamento di una tariffa di € 6 ca. a notte per la sosta delle barche, ma la chiusa è organizzata come un porto e si trovano molti servizi utili. C’è anche un buon ristorante vicino al porto.

Tournus

Ci sono molti ormeggi disponibili per fermarsi a Tournus. Il più confortevole è vicino al ponte di Tournus. Se arrivate dal nord, Tournus segna l’inizio di un tipo di campagna più mediterranea. I tetti aguzzi con le mattonelle lisce lasciano il passo ai tetti arrotondati in stile Romanico tipici del sud. Lasciando il fiume, lungo il sentiero che porta in città ci si incammina su un stradine ripide e strette e molto pittoresche che accompagnano verso residenze e edifici della prima metà del 16 secolo. I cortili interni, con le tipiche scale e logge sono simili a quelle della stessa epoca a Lione. La abbazia di Saint-Philibert è il ricordo più prestigioso di un passato ricco di eventi: la tragica battaglia tra la popolazione e Lord Abbot, guerre feudali e religiose, la Jacquerie. Attorno alla chiesa ci sono gli edifici ancillari: chiostri, refettorio, la stanza di riscaldamento e di stoccaggio, l’abitazione dell’abbate, la stanza capitolare e alcune torri difensive che suggeriscono che tipo di vita si conduceva nel medioevo.

Da visitare anche il Museo di Greuze, con un’esibizione di opere dei maestri locali e il museo Bourguignon, specializzato nel folclore di Tournus e della regione Bresse, situato nella residenza donata dal critico letterario Albert Thibaudet.

La piana di Uchizy

A sud di la Truchère, porta d’entrata alla navigazione sul fiume canalizzato di Seille, una pianura acquitrinosa di oltre 7,5 mila ettari è il territorio natale di un’eccezionale flora e fauna.

La Truchère

Oltre a offrire tutti i servizi di un porto, questa è la base ideale per visitare la riserva naturale di La Truchère. A nord del villaggio un sentiero “illustra” la flora e la fauna che popolano la riserva, dal sentiero s’intravedono un lago artificiale, una torbiera e, più sorprendentemente, dune di sabbia formate dal vento.

Cuisery

Cuisery è uno dei quattro “villages du livre” (paesi del libro, ndt) francesi. Numerosi negozi sono specializzati in libri antichi e si possono trovare vecchie edizioni di ogni genere. Si trova anche un cafè dei poeti, con una sezione dedicata ai metodi per le vecchie stampe e dimostrazioni di calligrafia. La prima domenica di ogni mese si tiene una fiera del libro per le strade. Al centro Eden è descritta la flora e la fauna circostante seguendo il filo di quattro temi: terra, aria, fuoco e acqua. Il centro è aperto tutti i giorni tranne il lunedì. Il campeggio vicino agli ormeggi offre tutti i principali servizi: lavatrice, docce, ecc.

Louhans

L’attrazione principale di questo paese è la sua via principale con la sfilata di vetrine sotto una teoria infinita d’arcate. Da assaggiare la specialità culinaria locale: il pollo Bresse.


CROCIERA DA DOLE A SEVEUX

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[a/r 2 settimane 179 km # 26 chiuse # 29 h di navigazione]

Il porto di Dole, dominato dall’imponente sagoma della torre della chiesa collegiale, è confortevole e ben equipaggiato. Strade pedonali vivaci e piene di negozi, conducono direttamente dal porto al centro commerciale. Si dice che Dole debba il suo nome al vecchio ponte che attraversa il Doubs (Dole è un termine antico per tassa di passaggio). Oggi questa città, circondata dalle acque, possiede numerosi ponti e ognuno di essi ha giocato un ruolo nel suo passato. Il più antico, il Pont Romanesque, testimonia la strenua resistenza alle vivaci e copiose piene del fiume con il suo unico arco ancora rimasto. Un altro piccolo ponte, che attraversa il Canal des Tanneurs, conduce nella vecchia parte della città dove le stradine avvinghiate e le piccole case erano un tempo abitate dagli artigiani della pelle. Tra queste case si può scoprire la residenza natale del più famoso cittadino di Dole: Louis Pasteur. All’estremità settentrionale del porto, si osserva il bel ponte Luigi XV. Le infinte battaglie per il possesso della città non lo hanno mai toccato; solo le bombe della seconda guerra mondiale hanno avuto la meglio su molti dei suoi archi. Ora ristrutturato con cura, è ancora in uso sebbene “aiutato” dal moderno ponte di Corniche costruito nel 1955. Questa costruzione futuristica, costruita da strati di fogli metallici, è un buon esempio di ingegneria civile francese moderna.

Les Maillys

La sosta è consigliata per chi voglia fare una bella gita in bicicletta fino al villaggio, a 1,5 di distanza. Non fosse che per l’ottimo ristorante di Michel Viron…

Auxonne

Navigando vicino ad Auxonne, la capitale della Valle della Saona, si ha l’opportunità di osservare da vicino l’unico dei vecchi sbarramenti mobili “ad aghi” ancora in uso sul fiume. Questi ingegnosi sistemi - ne rimangono pochi esempi sulle vie navigabili francesi - permisero nel passato di rendere navigabili alcuni fiumi.

Situato ai piedi dell’antica città fortificata, il porto d’Auxonne è un luogo tranquillo da dove è facile raggiungere il centro della città per una visita ai monumenti principali e al Museo di Napoleone Bonaparte. Il giovane Bonaparte, infatti, trascorse alcuni anni nell’Accademia militare come luogotenente e, oltre alla camera che occupava, si possono vedere alcuni dei ninnoli e degli oggetti che utilizzava quotidianamente nel Museo a lui dedicato e allestito presso le sale del castello.

Il passato “militare” di Auxonne è molto precedente all’epoca di Napoleone: già nel 12esimo secolo la cittadina era un avamposto della Franca Contea. Per questa ragione la città è stretta nell’abbraccio dei bastioni e protetta da fossati che si possono ancora osservare. L’ufficio del Turismo propone una passeggiata lungo i bastioni che porta fino al castello d’Auxonne (un tempo fortezza di Luigi XI), e che consente una vista d’insieme ai monumenti storici principali: la porta di Comté, l’antica porta d’accesso alla città risalente al 16esimo secolo, la Torre di Belvoir (14esimo secolo) e la Porta Royale, simbolo della grandezza del secolo di Luigi XIV.

Lamarche-sur-Saône

Una sosta ad alto tasso “gastronomico”: al PK 246, sulla sponda destra, si trova un pontile. Il ristorante “Le Nymphea”, di fronte al pontile stesso, propone piatti leggeri a base di pesce di fiume mentre al “Saint Antoine,” 150 metri più avanti, Monsieur Jagla vi introduce ai segreti della cucina regionale.

Pontailler-sur-Saône

Una buona sosta. Il centro commerciale, e molte strutture sportive disponibili, sono vicine al punto d’attracco nel Porto di Canalous, sulla sponda destra del fiume. Il centro storico del paese si raggiunge facilmente a piedi.

Heuilley-sur-Saône

A “La maison de la pêche” – (la casa della pesca) potete vedere tutti i tipi di attrezzatura da pesca, antica e moderna, e una collezione di vecchie foto degli anni ’50. In un acquario si possono invece osservare le specie di pesci del fiume. L’entrata al museo è gratuita e sono in vendita, invece, le licenze per pescare, una delle attività più rilassanti e praticate lungo la Saona. Il museo è aperto il pomeriggio tutto l’anno.

Mantoche

Un sentiero fiancheggiato da alte mura vi accompagna in questo piccolo paese dove trovate negozi, un bellissimo castello e un ristorante.

Arc-lés-Gray

Vicino a Gray, sulla sponda destra del fiume, questo piccolo villaggio offre una piacevole sosta nei giardini pubblici che risalgono ai tempi di Napoleone III, il Parc Lamugniére. Ci sono cascate artificiali, grotte e pagode.

Gray

Il centro commerciale di Gray, con tutti i commerci e i servizi, si dispone lungo la sponda sinistra del fiume. Quasi tutte le strade “in salita” - tanto caratteristiche quanto ripide - conducono al centro storico paese. Tra le attrazioni c’è l’edificio dell’ufficio del turismo stesso, dove si trova materiale informativo sulla zona, un antico lavatoio ristrutturato, il comune, la basilica di Notre-Dame - fine esempio di architettura gotica della zona - e un teatro. Ci sono poi diversi musei “a tema” che organizzano esposizioni; il Baron Martin (arte e archeologia), il Museo Carmelitano (arte religiosa); il Museo di Scienze naturali (biologia) e il Museo degli Archivi dell’Esperanto.

Rigny

Accoglie un bellissimo castello del 18esimo secolo, trasformato in un hotel ristorante a tre stelle.

Seveux

Un porto piacevole e ben attrezzato, ideale per una sosta se dovete attendere il vostro turno per passare il Tunnel omonimo.