DIGOIN /// BASE DI PARTENZA

Crocevia tra tre canali - il Canal latéral à la Loire, il canal du Roanne à Digoin e il Canal du Centre – il porto di Digoin offre ogni genere di servizio. La cittadina si raggiunge attraversando un ponte canale in pietra che si affaccia sulla Loira: l’imponente struttura, costruita tra il 1834 e il 1828, è lunga 235 metri ed supportata da 11 piloni. L’attività principale di Digoin è la produzione di ceramiche; ci sono molti negozi che espongono oggetti fatti a mano e il Museo di Ecu de France racconta con la sua esposizione la storia di questa tradizione artigianale dall’epoca romana al 20esimo secolo.


CROCIERE DA DIGOIN DA NEVERS

more +

[a/r -1 settimana 198 km # 44 chiuse # 32 h di navigazione]

Digoin

Crocevia tra tre canali - il Canal latéral à la Loire, il canal du Roanne à Digoin e il Canal du Centre – il porto di Digoin offre ogni genere di servizio. La cittadina si raggiunge attraversando un ponte canale in pietra che si affaccia sulla Loira: l’imponente struttura, costruita tra il 1834 e il 1828, è lunga 235 metri ed supportata da 11 piloni. L’attività principale di Digoin è la produzione di ceramiche; ci sono molti negozi che espongono oggetti fatti a mano e il Museo di Ecu de France racconta con la sua esposizione la storia di questa tradizione artigianale dall’epoca romana al 20esimo secolo.

Abbaye de Sept-Fons

La storia dell’abbazia di Sept-Fons, il cui nome ricorda le sette fontane che hanno sorgenti nella zona, costruita sulle sponde della Loira e del Besbre, è particolare. Fondata nel 1132 dai Signori di Dompierre con il nome di “Notre Dame de St-Lieu, cadde in rovina nel 15esimo secolo. Nel 17esimo secolo l’abate Eustache de Beaufort si occupò della sua ristrutturazione. Per parecchi anni i monaci che la occuparono diedero scandalo con la loro vita dissoluta nell’intera regione fino a quando non furono esiliati nella città di Citeaux. Rientrati nel periodo della Rivoluzione, continuarono a distinguersi ma per il verso opposto - la loro ligia condotta e la fedeltà alla Chiesa e al Papa – tanto che molti di loro divennero martiri. Oggi l’abbazia è chiusa al pubblico, ma i visitatori sono accolti nella reception hall dell’entrata dove, oltre a un filmato che racconta la storia dei monaci e dell’abbazia, si possono acquistare prodotti fatti da loro quali cibi dietetici, marmellate e “eau de Cologne”.

Beaulon

Una sosta curiosa per gli amanti di storia rurale e regionale; nel municipio del paese è stata allestita una collezione d’attrezzi e oggettistica varia che ricorda la vita quotidiana degli abitanti di questa zona prima dell’avvento delle macchine. La fedele ricostruzione di una casa rurale, con la cucina e la stanza da letto, e un armadio con esposti abiti del 19esimo secolo: vestiti da festa e da nozze, tute la lavoro e abiti borghesi.

Bourbon-Lancy

A Garnat-sur-Engièvre si è a soli 10 km di distanza da Bourbon, un amabile spa-village. Belle case antiche, negozi di antiquariato e un centro fitness con piscine riscaldate e due interessanti musei (uno all’interno di una chiesa sconsacrata) che espongono manufatti gallo-romani e antiche uniformi.

Paray-le-Frésil

Nei pressi della chiusa di Rosiére, si può ormeggiare per andare a visitare, a poca distanza dal canale, un’interessante serra di fiori dove si possono ammirare e acquistare belle composizioni di fiori secchi. Il villaggio di Parey, invece, è quieto e piacevole: alcuni negozi e un buon ristorante che offre piatti tipici della regione.

Gannay-sur-Loire

Tre castelli “a filo d’acqua” dopo Decize, si può ormeggiare a Gannay. Nei pressi del porto c’è il laboratorio artigianale di Yannick Boucard: vivaci e colorati oggetti in ceramica. Nella piazza principale di questo villaggio troneggia, invece, un albero nodoso che fu piantato nel 1597 da Sully, il ministro delle finanze di Enrico IV, per marcare il confine tra Borgogna, Niveranis e il territorio dei Borboni.

Decize

Una bella cittadina – già indicata come “decetia” negli scritti di Giulio Cesare - che occupa – scenograficamente - un’isola rocciosa al centro del fiume. La si raggiunge agevolmente dal porto di Saint-Léger. La chiesa di St-Are vanta una cripta merovingiana, la Cappella di St-Pierre un coro romano. A Decize c’è un bel parco che regala il lusso di una lunga e passeggiata all’ombra degli alberi. Tutti i venerdì, e il terzo martedì di ogni mese, la città si anima per l’arrivo del mercato che invade le strade del centro e del suggestivo porto sulla Loira.

Luthenay

Dal canale si possono raggiungere in bicicletta o a piedi le imponenti rovine del Castello di Rozemont, una maestosa fortezza feudale, una delle più importanti fortificazioni costruite nella regione.

Nevers

Il porto di Nevers è molto divertente e accogliente: la vecchia chiusa sulla Loira inutilizzata è stata trasformata in una piscina con scivoli d’acqua e altri giochi per i bambini e, di fronte al porto, si trova il piacevole Café de la Marine, l’unico che serve la vera frittura di pesce della Loira in città. Per visitare la città, invece, bisogna attraversare il ponte e …camminare con il naso all’insù. Sulla "Butte", la collinetta che domina la Loira, si trovano i monumenti più rappresentativi della bella città di Nevers. Il Palazzo Ducale, considerato uno dei primi castelli della Loira, fu costruito alla fine del XV secolo come residenza dei duchi della regione della Niévre. Nelle vicinanze del Palazzo, si trovano il Teatro all’italiana, in stile neorinascimentale, e la Cattedrale St-Cyr St-Juliette, che ha la peculiarità di possedere due cori che si fronteggiano, uno in stile romanico e l’atro in stile gotico. Molto particolari anche le vetrate realizzate da artisti contemporanei. La torre della Cattedrale, la torre Boyer, domina il profilo della città che racchiude tra le sue mura il caratteristico “quartiere delle Maioliche”. Oggi ci sono cinque atelier che continuano la lunga e prestigiosa tradizione dell’arte della maiolica a Nevers; provenienti dall'Italia su invito del duca Luigi di Gonzaga, infatti, i primi maiolicai si insediarono a Nevers alla fine del XVI secolo. La loro reputazione e il loro successo diventano tali che la città, nel XVII secolo, si afferma come “capitale francese della Maiolica”. Le passeggiate per la città alta regalano sempre bei paesaggi e l’incontro con locali e vetrine vivaci; tra i musei è da segnalare, lungo la promenade des Remparts, il Museo Fréderic Blandin che espone, nelle belle sale capitolari della ex-abbazia di Notre Dame, una collezione di oltre 200 pezzi di porcellane cinesi fabbricate tra il 16esimo e il 19esimo secolo. Porcellane e oggetti cinesi fatti a mano utilizzando strumenti, materiali e metodi tradizionali, si possono ammirare e acquistare anche nel laboratorio della famiglia Montagnon, nei pressi de la “Porte du Croux”.


CROCIERA DA DIGOIN - ROANNE - PARAY LE MONAIL

more +

[a/r - 1 settimana 134 km # 28 chiuse # 21 h di navigazione]

Digoin

Crocevia tra tre canali - il Canal latéral à la Loire, il canal du Roanne à Digoin e il Canal du Centre – il porto di Digoin offre ogni genere di servizio. La cittadina si raggiunge attraversando un ponte canale in pietra che si affaccia sulla Loira: l’imponente struttura, costruita tra il 1834 e il 1828, è lunga 235 metri ed supportata da 11 piloni. L’attività principale di Digoin è la produzione di ceramiche; ci sono molti negozi che espongono oggetti fatti a mano e il Museo di Ecu de France racconta con la sua esposizione la storia di questa tradizione artigianale dall’epoca romana al 20esimo secolo.

Bourg-le-Compte

Una sosta molto snob: a pochi chilometri dagli ormeggi c’è il golf club del Castello di Frédière. Uno scenario magnifico per un campo a 18 buche. All’interno del club c’è anche un buon ristorante, una piscina e un campo prova per principianti.

Marcigny

La piccola città si trova a 2, 5 km dal canale. Vale la pena visitarla per fare una passeggiata tra le stradine che sono impreziosite dalle facciate di case tipiche dell’XI secolo e dimore del 18esimo. I lunedì e i venerdì, le strade si affollano di vivaci bancarelle del mercato. Marcigny, inoltre, è la sede della famosa fabbrica di utensili per la casa Emile Henry: si può visitare la fabbrica con negozio annesso.

Saint-Martin-du-Lac

Dopo la chiusa di Chambilly, si può raggiungere anche Saint-Martin-du-Lac; nel paese c’è una bella chiesa romanica dell’XI secolo.

Melay

Due buoni motivi per ormeggiare: “Le relais fromages” - una mecca per gli amanti del formaggio - e un curioso spazio espositivo delle presse per il vino. Nello spazio sono allestite molte mostre su temi diversi, ma il fiore all’occhiello rimane l’imponente pressa utilizzata in Borgogna fin dal 1683 per produrre i vini doc.

Iguerande

Olio da tavola, di tutti i tipi – noci, mandorle, tradizionale – con il comune denominatore dell’ottima qualità: è quello che si può degustare e acquistare da M. Leblanc, che lo produce ancora con gli antichi metodi tradizionali delle presse.

Briennon

Un bel porto, accogliente e ben attrezzato. La città, famosa per la produzione di ceramiche, ha un’esposizione permanente dedicata a questo commercio negli uffici del porto stesso. Da Briennon si può fare un’escursione in bicicletta fino a Charlieu, dove si visitano le rovine dell’antica abbazia. In paese c’è anche un piccolo, originale museo dedicato alla seta. Spostandosi verso est, si raggiunge La Bénisson-Dieu, dove si trova un esempio più unico che raro, in questa regione, di chiesa in stile gotico.

Mably

Poco prima del ponte di Mably, discendendo il canale, non lontano dal canale si trova un bel mulino antico: le Moulin de Cornillon. Lungo la riva, invece, si può visitare il museo delle api e del miele, dove sono in vendita prodotti locali “a tema”.

Roanne

A Roanne, vicino alla stazione, si trova uno dei più rinomati ristoranti di Francia, il “Troisgros” (3 stelle Michelin). Gli eredi di questa famiglia di chef – siamo alla terza generazione - propongono piatti d'ispirazione giapponese, a base di prodotti esotici, sublimando il tutto con tanti altri prodotti della regione di Forez, culla di famiglia, e mescolandole con suggestioni italiane che arrivano dalla nonna. In sintesi: una cucina “che sa di viaggio”, come la definisce Michel Troisgros stesso. Proprio accanto al ristorante, Marie-Pierre Troisgros ha creato il Central: una boutique che propone più d’ottanta tipi di pane, croissant e dolci, piatti cucinati, prodotti d'eccezione. La presenza di questo ristorante prestigioso, dà la cifra del ventaglio di proposte di ristorazione della piacevole e vivace città di Roanne.

Paray-le-Monial

Si risale fino a Digoin, per imboccare il Canal du Centre e raggiungere Paray-le-Monial, una cittadina che vanta numerosi monumenti ed edifici storici, ed è un’importante meta del turismo religioso. Oltre alla splendida basilica romanica (XI secolo) passeggiando per il centro si osservano la Maison Jayet (attuale Comune), edificata nel Rinascimento da un ricco mercante di drapperie, la Tour Saint-Nicolas (XVI sec.), anticha chiesa parrocchiale, ora sede di mostre ed esposizioni, la cappella La Colombière (1930), edificata dai gesuiti in omaggio a san Claude la Colombière e la cappella della Visitazione (XVII sec.), luogo delle apparizioni del Sacro Cuore a meta dei pellegrinaggi di fedeli durante, soprattutto, l’estate.


CROCIERA DIGOIN DA BRIARE

more +

[solo andata 199 km # 39 chiuse # 31 h di navigazione]

Digoin

Crocevia tra tre canali - il Canal latéral à la Loire, il canal du Roanne à Digoin e il Canal du Centre – il porto di Digoin offre ogni genere di servizio. La cittadina si raggiunge attraversando un ponte canale in pietra che si affaccia sulla Loira: l’imponente struttura, costruita tra il 1834 e il 1828, è lunga 235 metri ed supportata da 11 piloni. L’attività principale di Digoin è la produzione di ceramiche; ci sono molti negozi che espongono oggetti fatti a mano e il Museo di Ecu de France racconta con la sua esposizione la storia di questa tradizione artigianale dall’epoca romana al 20esimo secolo.

Abbaye de Sept-Fons

La storia dell’abbazia di Sept-Fons, il cui nome ricorda le sette fontane che hanno sorgenti nella zona, costruita sulle sponde della Loira e del Besbre, è particolare. Fondata nel 1132 dai Signori di Dompierre con il nome di “Notre Dame de St-Lieu, cadde in rovina nel 15esimo secolo. Nel 17esimo secolo l’abate Eustache de Beaufort si occupò della sua ristrutturazione. Per parecchi anni i monaci che la occuparono diedero scandalo con la loro vita dissoluta nell’intera regione fino a quando non furono esiliati nella città di Citeaux. Rientrati nel periodo della Rivoluzione, continuarono a distinguersi ma per il verso opposto - la loro ligia condotta e la fedeltà alla Chiesa e al Papa – tanto che molti di loro divennero martiri. Oggi l’abbazia è chiusa al pubblico, ma i visitatori sono accolti nella reception hall dell’entrata dove, oltre a un filmato che racconta la storia dei monaci e dell’abbazia, si possono acquistare prodotti fatti da loro quali cibi dietetici, marmellate e “eau de Cologne”.

Beaulon

Una sosta curiosa per gli amanti di storia rurale e regionale; nel municipio del paese è stata allestita una collezione d’attrezzi e oggettistica varia che ricorda la vita quotidiana degli abitanti di questa zona prima dell’avvento delle macchine. La fedele ricostruzione di una casa rurale, con la cucina e la stanza da letto, e un armadio con esposti abiti del 19esimo secolo: vestiti da festa e da nozze, tute la lavoro e abiti borghesi.

Bourbon-Lancy

A Garnat-sur-Engièvre si è a soli 10 km di distanza da Bourbon, un amabile spa-village. Belle case antiche, negozi di antiquariato e un centro fitness con piscine riscaldate e due interessanti musei (uno all’interno di una chiesa sconsacrata) che espongono manufatti gallo-romani e antiche uniformi.

Paray-le-Frésil

Nei pressi della chiusa di Rosiére, si può ormeggiare per andare a visitare, a poca distanza dal canale, un’interessante serra di fiori dove si possono ammirare e acquistare belle composizioni di fiori secchi. Il villaggio di Parey, invece, è quieto e piacevole: alcuni negozi e un buon ristorante che offre piatti tipici della regione.

Gannay-sur-Loire

Tre castelli “a filo d’acqua” dopo Decize, si può ormeggiare a Gannay. Nei pressi del porto c’è il laboratorio artigianale di Yannick Boucard: vivaci e colorati oggetti in ceramica. Nella piazza principale di questo villaggio troneggia, invece, un albero nodoso che fu piantato nel 1597 da Sully, il ministro delle finanze di Enrico IV, per marcare il confine tra Borgogna, Niveranis e il territorio dei Borboni.

Decize

Una bella cittadina – già indicata come “decetia” negli scritti di Giulio Cesare - che occupa – scenograficamente - un’isola rocciosa al centro del fiume. La si raggiunge agevolmente dal porto di Saint-Léger. La chiesa di St-Are vanta una cripta merovingiana, la Cappella di St-Pierre un coro romano. A Decize c’è un bel parco che regala il lusso di una lunga e passeggiata all’ombra degli alberi. Tutti i venerdì, e il terzo martedì di ogni mese, la città si anima per l’arrivo del mercato che invade le strade del centro e del suggestivo porto sulla Loira.

Luthenay

Dal canale si possono raggiungere in bicicletta o a piedi le imponenti rovine del Castello di Rozemont, una maestosa fortezza feudale, una delle più importanti fortificazioni costruite nella regione.

Nevers

Il porto di Nevers è molto divertente e accogliente: la vecchia chiusa sulla Loira inutilizzata è stata trasformata in una piscina con scivoli d’acqua e altri giochi per i bambini e, di fronte al porto, si trova il piacevole Café de la Marine, l’unico che serve la vera frittura di pesce della Loira in città. Per visitare la città, invece, bisogna attraversare il ponte e …camminare con il naso all’insù. Sulla "Butte", la collinetta che domina la Loira, si trovano i monumenti più rappresentativi della bella città di Nevers. Il Palazzo Ducale, considerato uno dei primi castelli della Loira, fu costruito alla fine del XV secolo come residenza dei duchi della regione della Niévre. Nelle vicinanze del Palazzo, si trovano il Teatro all’italiana, in stile neorinascimentale, e la Cattedrale St-Cyr St-Juliette, che ha la peculiarità di possedere due cori che si fronteggiano, uno in stile romanico e l’atro in stile gotico. Molto particolari anche le vetrate realizzate da artisti contemporanei. La torre della Cattedrale, la torre Boyer, domina il profilo della città che racchiude tra le sue mura il caratteristico “quartiere delle Maioliche”. Oggi ci sono cinque atelier che continuano la lunga e prestigiosa tradizione dell’arte della maiolica a Nevers; provenienti dall'Italia su invito del duca Luigi di Gonzaga, infatti, i primi maiolicai si insediarono a Nevers alla fine del XVI secolo. La loro reputazione e il loro successo diventano tali che la città, nel XVII secolo, si afferma come “capitale francese della Maiolica”. Le passeggiate per la città alta regalano sempre bei paesaggi e l’incontro con locali e vetrine vivaci; tra i musei è da segnalare, lungo la promenade des Remparts, il Museo Fréderic Blandin che espone, nelle belle sale capitolari della ex-abbazia di Notre Dame, una collezione di oltre 200 pezzi di porcellane cinesi fabbricate tra il 16esimo e il 19esimo secolo. Porcellane e oggetti cinesi fatti a mano utilizzando strumenti, materiali e metodi tradizionali, si possono ammirare e acquistare anche nel laboratorio della famiglia Montagnon, nei pressi de la “Porte du Croux”.

Plagny

Il porto offre i servizi principali e un negozio d’alimentari. Da questa base, si può facilmente raggiungere, a 10 km di distanza, il circuito di corsa Magny-Cours. C’è una divertente pista di go-kart aperta al pubblico e un museo “a tema”: 16 auto da Formula 1 che raccontano i venti anni di storia della casa Liger.

Cours-les-barres

Sosta eccellente per cena o pranzo: Le Centre, L’Auberge de l’Ecluse e La Bonne Franquette, sono ottimi ristoranti, per fare solo alcuni nomi.

Merseilles-lès-Aubigny

Questa piccola città di fiume è situata alla confluenza del canale laterale alla Loira e il canale di Berry, fuori servizio dal 1954 e ormai interamente ricoperto. Nell’estremità orientale del porto si possono vedere tutte le vecchie chiatte da trasporto ora convertire al turismo.

La Charité-sur-Loire

Dal porto di La Chapelle-Montinard, siete a 2,5 km di distanza da La Charitè-sur-Loire. Per raggiungere la città si passa su un bel ponte in pietra che attraversa la Loira, costruito tra il 1520 e il 1535. Questa città di fiume, un tempo chiamata Seyr, deve il suo nome all’attività dei monaci dell’abbazia che portavano aiuto e doni ai poveri della regione. A quei tempi la basilica di Sainte-Croix-Notre-Dame era uno degli edifici religiosi più belli e imponenti dell’intero paese. Purtroppo oggi rimangono solo alcune rovine da visitare. Negli ultimi tempi, però, Charité è diventata insieme a poche altre città francesi, una “cité du livre”: una volta al mese le strade della parte bassa della città si riempiono di bancarelle per la fiera del libro e si possono sempre visitare le belle librerie specializzate in testi antichi o popolari.

Ménétréol-sous-Sancerre

Sosta da intenditori: la cantina della famiglia Gitton produce un ottimo vino “sancerre”. Oltre il ponte sulla Loira, la fattoria “Les chamons” produce il tipico formaggio di capra chiamato “crottins of Chavignol”. All’estremità del villaggio si trova poi la bottega d’arte di Micheal Bouchard, artista-artigiano che lavora il vetro.

Saint-Thibault

Di fronte a Saint-Satur, un ramo di canale conduce al più piacevole porto di Saint-Thibault. Oltre a tutti i servizi, nei pressi del porto si trovano un centro sportivo con campi da tennis e piscina, un golf club – con un eccellente campo a 18 buche e, per i meno esperti, un campo di mini golf. Inoltre, dalla stazione di taxi si può prendere un auto per salire in cima alla collina di Sancerre. La ripida salita per accedere a Sancerre viene subito ripagata da una splendida vista panoramica sulla Valle della Loira. Panorama ancora più spettacolare, se si salgono gli oltre 200 scalini della Torre di Fief, l’ultima traccia rimasta del castello dei Conti di Sancerre.

Se ci si organizza per tempo, l’associazione Arrende Sancerroise - che raggruppa parecchi viticoltori della zona - propone mini tour in bus privato per la città e per alcune cantine della valle (con degustazioni).

Cosne-Cours-sur-Loire

Nel XVIII secolo, Cosne era rinomata per le sue fornaci che rifornivano la Marina di moschetti, ancore e cannoni. Sotto la guida del barone della Caussade l’industria si sviluppò così rapidamente che nel 1781, Luigi XVI la comprò per la cifra di 2.5 milioni di livree. Purtroppo gli eventi storici fecero sì che il barone non ricevette mai i suoi soldi…Oggi Cosne è un centro commerciale vivace e se avete dimenticato qualche provvista, oltre ai molti negozi, il suo mercato di strada della domenica mattina è un buon posto dove rifornirsi. Negli edifici recentemente ristrutturati del convento degli Agostiniani, si trova una collezione d’oggetti e immagini dedicati alla regione centrale della Loira, tra Digoin e Braire. Le vecchie stampe raccontano la vita e i mestieri della gente di fiume. Inoltre, la collezione di dipinti degli artisti Messemin e Rameau propone aspetti della vita “a filo di Loira” dalle origini al XX secolo.

Les Houards

Una sosta golosa: di fronte alla chiusa omonima, c’è una fattoria che produce deliziosi formaggi di capra che possono essere degustati e, nel caso, acquistati.

Belleville-sur-Loire

Il villaggio è dominato da un monumento moderno: una centrale nucleare. Per visitarla, è necessario prenotarsi in anticipo e portare con sé i documenti d’identità. In paese si può visitare anche “La Maison de la Loire”, un’esibizione dedicata alla flora e alla fauna della Valle della Loira e alle “arti e mestieri” della gente di fiume.

Beaulieu

Da Beaulieu, un grazioso paesino, si possono raggiungere in bicicletta i Castelli di Assay e Courcelles-le-Roi (a circa 5 e 6 km rispettivamente).

Châtillon-sur-Loire

Una piccola, deliziosa cittadina. Seguendo le stradine che portano verso il centro si scoprono le vestigia del castello di Gaillard, risalente al XII sec., le semplici residenze dei viticoltori che vi abitarono tra il XVI e il XVII secolo e le più lussuose residenze dei ricchi commercianti. Si può visitare anche il cimitero protestante e la chiesa, che raccontano un passato in cui Châtillon era una roccaforte protestante costantemente assediata dalle forze cattoliche. Dalla chiusa di Les Mantelots, sul ramo navigabile di Châtillon, parte un sentiero segnalato, “le Chemin de Gaston” che conduce fino all’isola di Ousson, un’oasi di natura dove vivono orsi, volpi e cervi. L’isola di Tern, poco oltre, è un sito di nidificazione delle sterne bianche e delle rondini di mare, protetto dalla legge, dove osservare molte specie d’uccelli.

Briare

La città di Briare deve la sua prosperità al trasporto di prodotti su acqua. La più evidente testimonianza è la vasta distesa d’acqua dove c’era un tempo il porto commerciale, molto vivace e trafficato. I graziosi ponti pedonali che consentono il passaggio tra i vari bacini furono finanziati da una famiglia di imprenditori manifatturieri, i Bapterosses, che possedeva una fabbrica di bottoni che fu per oltre un secolo un’ulteriore fonte di ricchezza per la città. Un’altra testimonianza del passato di Briare è il Castello des Seigneurs, un tempo quartiere generale della compagnia dei signori del Canale di Briare ed oggi occupata dal palazzo del comune. Una curiosità: si tratta della primissima società a responsabilità limitata di Francia. Una visita al Museo delle due marine, è un ottimo modo per approfondire la storia “a filo d’acqua” della città. La chiatta ormeggiata di fronte al nuovo porto, Mic-Yvo, ospita un negozio di souvenirs e una biblioteca dedicata alle vie d’acqua. Lasciando la città si attraversa un bel ponte-canalizzato che attraversa la Loira, una delle architetture d’ingegneria – realizzata alla fine del XIX secolo - più interessanti delle vie d’acqua francesi, e la collega a St-Firmin-sur-Loire, sul Canal latéral à la Loire.