DANUM VALLEY CONSERVATION AREA

DANUM VALLEY CONSERVATION AREA

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La più estesa ed integra foresta di pianura di tutto il Sabah, dove si possono compiere diversi trekking nella foresta vergine, fantastiche osservazioni botaniche ed ornitologiche, visite interpretative della volta forestale grazie a passerelle sospese tra gli alberi.

 

Un altro luogo magico del Borneo Malese che ci può offrire notevole aiuto per comprendere ed apprezzare le affascinanti interazioni tra gli esseri viventi di una foresta tropicale primigenia permettendoci anche di vivere per alcuni giorni una totale immersione nelle forme, nei suoni, nei profumi e nelle luci della grande foresta tropicale godendo al contempo anche dei migliori comfort di un grande resort a bassissimo impatto sull’ambiente circostante è il Borneo Rainforest Lodge, nel cuore della foresta intoccata della Danum Valley, nel Sabah meridionale. In questo luogo esclusivo l’alba ci sorprende in spaziose ed eleganti camere sopraelevate su palafitte e ci viene a svegliare con le prime luci che filtrano dalle chiome degli alberi proprio davanti alle vetrate delle nostre suite, appena al di là del fiume: un quadro in cinemascope senza colori, solo in bianco e nero con tutte le tonalità del grigio della bruma che sale dal fiume davanti a noi ma con i primi rumori della foresta che si rianima e i primi richiami degli animali che si rimettono in attività. Un bagno energizzante nella vasca sul terrazzo, mentre si osserva la foresta prendere colore e forma nella luce che cresce di intensità, ci prepara alla colazione ricca di prodotti locali sulla veranda del grande lodge centrale prima di essere accompagnati da una guida, espertissima e specializzata in ecologia forestale ed ecoturismo, ad osservare la volta della foresta, quasi alla stessa altezza della chioma, grazie ad un sistema di passerelle e di scale che ci portano fino a trenta o quaranta metri dal suolo. Un’esperienza incredibile essere sospesi, in assoluta sicurezza e tranquillità, alla stessa altitudine di volo dei grossi buceri dal becco ricurvo o vedere le scimmie lanciare le loro grida senza dover girare la nostra testa verso l’alto. Dalle altezze dei grandi alberi si scende quindi per esplorare il sottobosco, insieme al nostro insegnate personale di ecologia della giungla e seguendo la fitta rete di sentieri attrezzati nei pressi di questo magnifico eco-lodge, per sorprendere magari delle lontre giocare a rimpiattino in un torrente o per cercare gli insetti più colorati e più strani sulle radici esposte dei grandi alberi. La sera saranno le ultime urla dei gibboni dall’alto degli alberi o i richiami degli uccelli che rientrano al nido ad accompagnare la nostra cena a lume di candela con vista sulla foresta che si addormenta.

 

Nelle foreste vergini, in cima alla canopea, si può vedere lo scoiattolo più piccolo del mondo: 6 centimetri compresa la coda. Per osservarlo ci sono camminamenti sopraelevati a 40 metri dal suolo e la Danum Valley è uno dei luoghi più straordinari per passeggiare a quote da capogiro. Rondini di foresta, aquile dei serpenti, coccodrilli di mare, lucertole volanti. Sembra che la biodiversità zoologica si sia scatenata in una sarabanda da colori, di forme e di specie. Alberi, piante e fiori non sono da meno. La Rafflesia è il fiore più grande del mondo, spunta da terra, in mezzo a muschi e felci e supera il metro di diametro. Poi le nephentes, le piante carnivore mimetiche e assolutamente imprevedibili: appaiono come dei contenitori muniti di tappo; sono a volte legate alla pianta da leggere liane intrecciate. Ma, soprattutto, attraggono gli insetti, li fanno scivolare lungo le pareti interne. Poi ne metabolizzano i corpi. Piante carnivore ma con una dote superlativa: gli ultimi studi ne hanno ipotizzato una dote curativa per alcune forme di leucemia. Il viaggio nelle meraviglie non finisce. Centinaia sono le specie di farfalle tra cui le più grandi del mondo: le morpho azzurre, blu inchiostro, nere. Nella foresta primaria uccelli minuscoli come le nettarine succhiano il polline dei fiori e i martin pescatori dai colori dell’arcobaleno invece dei pesci cacciano e predano insetti. Le orchidee malesi hanno da sempre attratto i botanici dei Kew Gardens di Londra che ne hanno fatto grande raccolta. Ne sono state scoperte centinaia di specie dai fiori enormi, coloratissimi, a grappolo.