Il villaggio più bello lungo la Mayenne.La chiusa del paese è, anch’essa, tra le più belle lungo il fiume. Una passeggiata vi conduce nella piazza dove c’è una pittoresca chiesa dell’XI secolo e al Castello di Rues, circondato da un parco che si può visitare nei mesi estivi. C’è anche qui un bel mulino ad acqua. Una costante di questo tratto di fiume. Il più interessante è il Grand Moulin, ancora funzionante, che produce farina.
Chenillé-Changé
Il villaggio più bello lungo la Mayenne.La chiusa del paese è, anch’essa, tra le più belle lungo il fiume. Una passeggiata vi conduce nella piazza dove c’è una pittoresca chiesa dell’XI secolo e al Castello di Rues, circondato da un parco che si può visitare nei mesi estivi. C’è anche qui un bel mulino ad acqua. Una costante di questo tratto di fiume. Il più interessante è il Grand Moulin, ancora funzionante, che produce farina.
La Jaille-Yvon
Dalla collina di La Jaille, si gode di una vista spettacolare sulla campagna circostante. Il panorama è talmente bello che incantò, nel secolo scorso, molti “nouveau riches” e li convinse a costruire in questa zona i tanti bei castelli che si possono scorgere dalla cima della collina e lungo le sponde del fiume.
Daon
Una sosta divertente e particolarmente adatta agli amanti degli sport d’acqua. I pontili sono ben attrezzati, ci sono alcune spiagge per nuotare, e attrezzature a noleggio per fare sci d’acqua o canoa. Il paese ha molti castelli che si possono osservare dall’esterno camminando per il paese. Il più antico è “l’Escourbiére”, costruito nel 15esimo secolo. Questo tratto di fiume è particolarmente suggestivo: antiche fattorie, campagna a perdita d’occhio; sembra di vivere in un altro secolo.
Ménil
Una spendila chiusa saluta l’arrivo a Ménil, un paese dove ci sono originali vetrine (tra le quali alcune di artigianato locale) buoni ristornati e, soprattutto, creperie. Il castello di Magnanne, che si trova qui, è uno dei più imponenti edifici classici della Mayenne. Fu costruito sul finire del 18esimo secolo dalla famiglia Racappé, ed è un bellissimo esempio dell’architettura tipica del periodo di Luigi XVI.
Azé
Un villaggio grazioso decorato con molte composizioni floreali. Lungo il fiume si trova la chiesa di St-Saturnin, con i suoi affreschi risalenti al 12esimo secolo e un bizzarro altare del 17esimo secolo.
Château-Gontier
La città deve il suo nome ad un edificio da tempo scomparso e di cui rimane solo l’originaria chiesa di St-Jean: il castello che i conti d’Anjou avevano fatto costruire nel 11esimo secolo per l’ufficiale Gontier. La parte storia della città si trova sulla sponda destra del fiume: le strade sono strette e ripide e impreziosite dalle facciate di antiche dimore. Conducono alle terrazze, sostenute dalle antiche mura della città, che regalano una vista spettacolare sulla valle. La città è famosa per essere il luogo dove si svolge il più grande mercato di vitelli in Europa: ogni giovedì le strade sono invase da mandrie.
L’abbazia di Notre-Dame du Port-du-Salut
Dopo un piacevole tratto di fiume che fa sfilare davanti agli occhi mulini, castelli e quadri di bella campagna, si arriva alla chiusa di Port-Rhingeard che è la base più vicina per raggiungere l’abbazia di Notre-Dame du Port-du-Salut. Fondata nel 13esimo secolo dai monaci trappisti, che producevano il famoso, omonimo formaggio, il saporito Port-Salut, l’abbazia può essere visitata e il formaggio acquistato nel negozio annesso.
Saint-Pierre-le-Potier
Immediatamente a sud di Laval, questo piccolo villaggio arroccato su una collina, può essere un’ottima soluzione per ormeggiare in un luogo tranquillo dopo o prima la visita di Laval.
Laval
La città si distende su entrambe le rive del fiume, sebbene la parte storica si trovi per la maggior parte sulla sponda sinistra dove, tra gli edifici più importanti, si riconosce il Castello dei conti di Laval. Di tratta in realtà di due castelli; il Castello nuovo, che ora ospita il palazzo di giustizia, ed il Vecchio, d’epoca medievale, caratterizzato da una struttura a due ali ad angolo retto unite da un tetto in legno, che vanta una cripta del 11esimo secolo un tempo utilizzata come cappella. Il castello ospita due musei, il primo dedicato a artefatti e reperti storici locali, l’altro alla pittura, soprattutto primitiva. Il vanto di quest’ultimo è però un’opera – “Le Douanier” -
di Henri Rousseau (famoso pittore nato a Laval e la cui tomba si trova nel Jardin de la Perrine). La Trinité, originariamente una chiesa romanica, è la cattedrale, non particolarmente interessante, della città dal 1855. La piazza che la ospita, però, è molto caratteristica: ci sono case del 16esimo secolo i cui piani terreni ospitano oggi bei negozi. Altri edifici storici che si possono osservare passeggiando per il centro città sono la chiesa di St Vénérand, con delle belle vetrate rinascimentali, e Notre Dame d’Avéniéres, che ospita una statua in policromia del Cristo molto particolare. Gli edifici più caratteristici di Laval si trovano però lungo il fiume e sono le antiche “bateaux lavatories” (le chiatte delle lavandaie) che fiorirono grazie all’industria tessile che si sviluppò, prevalentemente nel XIX secolo, a Laval. Le chiatte navigavano lungo il fiume e raccoglievano vestiti e stoffe da lavare “a bordo”: le condizioni di lavoro delle lavandaie non erano delle migliori, ma il traffico di oltre 23 lavanderie “a filo d’acqua” era senz’altro un carattere distintivo della città. La storia dei bateaux lavatories è raccontata dalla mostra permanete allestita in una di queste antiche chiatte che, in funzione fino al 1970, è stata ora ristrutturata ed è visitabile ancorata lungo le sponde del fiume: la St-Julien.
Chenillé-Changé
Il villaggio più bello lungo la Mayenne.La chiusa del paese è, anch’essa, tra le più belle lungo il fiume. Una passeggiata vi conduce nella piazza dove c’è una pittoresca chiesa dell’XI secolo e al Castello di Rues, circondato da un parco che si può visitare nei mesi estivi. C’è anche qui un bel mulino ad acqua. Una costante di questo tratto di fiume. Il più interessante è il Grand Moulin, ancora funzionante, che produce farina.
Chambellay
Il Mulino Nuovo, vicino alla chiusa di Chambelly, fu costruito nel 1868, nello stesso periodo in cui venne canalizzato il fiume. Oggi è utilizzato per lo stoccaggio del pesce. Dalla chiusa # 40 si può raggiungere facilmente il Castello de Bois-Montbourcher. Gli interni non sono visitabili, ma è bello da ammirare da vicino.
Montreuil-sur-Maine
Risalendo il fiume Mayenne, pescosissimo, si possono osservare lungo le rive, alcuni bei mulini ad acqua. Anche nei pressi della chiusa di Montreuil, se ne può visitare uno risalente al 1858. Il paese, che si adagia su una collina, è conosciuto per sua la Grotta Mariale, una riproduzione della Grotta di Lourdes, e le vivacissime campane della chiesa. Meglio non ormeggiare per la notte!
Ile Briand
Alla confluenza tra i fiumi Mayenne e Oudon, si trova l’Isola di Briand, famosa per l’allevamento di stalloni Haras Nationaux de l’Ile de Brand che si può però visitare solo previa richiesta di permesso.
Grez-neuville
Una base di partenza molto graziosa. Il paesino è ben disegnato e impreziosito da decorazioni floreali. Il porto, ben attrezzato, è vivacizzato da locali e ristornati lungo i moli. Non lontano dal porto, attraversando il ponte che conduce nel centro storico del paese, c’è un bel mulino antico, le Grand Moulin. Una chiesa del 12esimo secolo, e case in pitra grigia del 17esimo e 18esimo secolo caratterizzano le vie centrali. In place de l’Eglise, invece, la piccola galleria d’arte “Aquarelle” allestisce mostre di dipinti e acquarelli.
Pruillé
Il castello di Plessis-Macé, uno dei più visitati dai turisti nella regione, si trova a pochi chilometri dal villaggio di Pruillé. Il superbo complesso medievale/rinascimentale è costituito da una fortezza del 12esimo secolo, circondata da un edificio costruito nel 15esimo secolo da Louis de Beaumont, consulente di Luigi XI. Il castello, ora bene regionale aperto al pubblico, è stato per oltre un secolo di proprietà della famiglia del poeta Joachim du Bellay.
Sautré
Nei pressi della chiusa si può scorgere da una parte l’omonimo castello e dall’altra un bel mulino. Sono caratteri distintivi della navigazione su questo tratto di fiume.
Montreuil-Juigné
Questo villaggio arroccato sulla sponda del fiume, offre alcuni interessanti edifici da visitare: un piccolo castello e una chiesa moderna con una facciata decorata con bassi rilievi
Cantenay-Epinard
Un porto piacevole e ben attrezzato. Un villaggio grazioso che offre ogni genere di commercio: la navigazione della Mayenne incomincia o termina a Catenay. Poco più a sud la Mayenne s’incontra, in una vasta piana denominata Isola di Saint-Aubin, con i fiumi Maine e Vielle Maine, una sorta di “scorciatoia” per aggirare la navigazione ad Angers e risalire il fiume Sarthe.
Angers
Un tempo abitata dalla tribù celtica degli Andi, Angers divenne una capitale amministrativa in epoca romana e, nel IX secolo, la sede dei potenti conti di Angiò, che contano, tra i loro più illustri esponenti, anche un re: Enrico II. Grazie, infatti, a una catena di matrimoni molto scaltri e ben studiati, la famiglia dei conti di Angiò giunse, in un secolo, a dominare gran parte della Francia sud-occidentale e ad ospitare la corte reale di Enrico II, proclamato Re d’Inghilterra nel 1154.
Il punto migliore per visitare Angers, arrivando dal fiume, è il ponte di Brasse-Chaine che conduce nei pressi del castello di Angers- l’imponente fortezza del 13esimo secolo di proprietà dei conti d’Angiò, che è uno tra i migliori esempi di architettura feudale della Valle della Loira. Nel castello, arroccato su un promontorio di roccia che s’affaccia sul Maine e caratterizzato dalle 17 torri di scisto nero, è custodito il tesoro più prezioso di questa città: un arazzo medievale raffigurante l’apocalisse di San Giovanni. Con le sue 68 scene, l’Apocalisse è il più antico arazzo del mondo di dimensioni così grandi (103 metri di lunghezza). Commissionata da Luigi I d’Angiò nel 1375, l’opera illustra l’ultimo libro della Bibbia secondo san Giovanni.
Sempre all’interno del quartiere storico, che si attraversa piacevolmente a piedi, si trova la splendida Cattedrale di St-Maurice, risalente al XII e XIII secolo, con la sua navata e il suo porticato in stile normanno e la magnifica serie di vetrate policrome. Dalla piazza davanti alla cattedrale, una scala monumentale conduce al fiume. Angers custodisce altri tesori - come per esempio la “Maison d’Adam” un’antica casa in legno – ma anche molti ottimi locali, ristoranti e ogni genere di negozio.
Ecouflant
In un paesaggio che, lontano da Angers, si fa sempre più rurale e bucolico, molto pianeggiante, una sosta a Ecouflant – dove visitare la bella abbazia di Perry con la torre del 12esimo secolo e il pozzo del 17esimo – è un’occasione per fare un’escursione in bicicletta lungo le Loir (da non confondere con la Loira!): un bel fiume dove è possibile pescare.
Briollay
Un antico villaggio celtico, con un piccolo, grazioso porto che si trova in un punto dove il fiume si restringe sensibilmente (circa 15 metri), e crea un territorio perfetto per gli amanti del “birdwatching”.
Vérigné
Da questo villaggio si trova a 4 chilometri dal castello di Plessis-Bourré. Cinto da un fossato e collegato alla terra da un ponte lungo 43 metri, il castello, eretto nel 15esimo secolo da Jean Bourré, segretario alle finanze di Luigi XI, è composto da edifici bianchi con il classico tetto grigio. Gli interni, che si possono visitare, sono molto belli, in particolare: i soffitti in legno dipinti della stanze delle guardie.
Cheffes-sur-Sarthe
Un porto piacevole e ben attrezzato. Un paese che vive d’agricoltura e turismo e offre, quindi, molti negozi di prodotti locali “della terra”.
Moulin d’Ivray
In questo punto il fiume si biforca e crea un piccolo arcipelago di isole separate da piccoli canali: un vero paradiso per gli amanti della natura, della quiete o della pesca e del birdwatching. Dal piccolo porto di Port Bise, per contrappunto, è possibile raggiungere la città di Tiercé, l’unica della zona che ha un vero shopping centre.
Juvardell
Un curioso mix di stili e architetture delle residenze (dal medioevo al modernism) rende molto piacevole questo villaggio. La vista da “bordo houseboat” è allietata anche dai bei giardini delle case che si affacciano sul fiume rotolano fino alle sponde, ognuno con il suo piccolo molo.
Châteauneuf-sur-Sarthe
Una sosta ad “alto tasso gastronomico”: sono molti, infatti, i buoni ristoranti nei pressi del porto. Nella piazza centrale del paese c’è una statua eretta in onore dell’eroe locale: Robert le Fort.