Una piccola, deliziosa cittadina. Seguendo le stradine che portano verso il centro si scoprono le vestigia del castello di Gaillard, risalente al XII sec., le semplici residenze dei viticoltori che vi abitarono tra il XVI e il XVII secolo e le più lussuose residenze dei ricchi commercianti. Si può visitare anche il cimitero protestante e la chiesa, che raccontano un passato in cui Châtillon era una roccaforte protestante costantemente assediata dalle forze cattoliche. Dalla chiusa di Les Mantelots, sul ramo navigabile di Châtillon, parte un sentiero segnalato, “le Chemin de Gaston” che conduce fino all’isola di Ousson, un’oasi di natura dove vivono orsi, volpi e cervi. L’isola di Tern, poco oltre, è un sito di nidificazione delle sterne bianche e delle rondini di mare, protetto dalla legge, dove osservare molte specie d’uccelli
Una crociera deliziosa che attraversando il Ponte Canale progettato da Eiffel, che collega il fiume Briare con la Loira - si snoda lungo il Canale laterale alla Loira attraversando un paesaggio dolce e verdeggiante, con numerose soste interessanti, nelle città di Sancerre e Nevers, o golose, nei tanti ristoranti tipici e nelle numerose cantine per la degustazione di vini. Soste mai troppo lontane dalla sponde dalle quali, spesso, s’intravedono i famosi castelli della valle che si possono facilmente raggiungere in bicicletta.
Châtillon-sur-Loire
Una piccola, deliziosa cittadina. Seguendo le stradine che portano verso il centro si scoprono le vestigia del castello di Gaillard, risalente al XII sec., le semplici residenze dei viticoltori che vi abitarono tra il XVI e il XVII secolo e le più lussuose residenze dei ricchi commercianti. Si può visitare anche il cimitero protestante e la chiesa, che raccontano un passato in cui Châtillon era una roccaforte protestante costantemente assediata dalle forze cattoliche. Dalla chiusa di Les Mantelots, sul ramo navigabile di Châtillon, parte un sentiero segnalato, “le Chemin de Gaston” che conduce fino all’isola di Ousson, un’oasi di natura dove vivono orsi, volpi e cervi. L’isola di Tern, poco oltre, è un sito di nidificazione delle sterne bianche e delle rondini di mare, protetto dalla legge, dove osservare molte specie d’uccelli.
Briare
La città di Briare deve la sua prosperità al trasporto di prodotti su acqua. La più evidente testimonianza è la vasta distesa d’acqua dove c’era un tempo il porto commerciale, molto vivace e trafficato. I graziosi ponti pedonali che consentono il passaggio tra i vari bacini furono finanziati da una famiglia di imprenditori manifatturieri, i Bapterosses, che possedeva una fabbrica di bottoni che fu per oltre un secolo un’ulteriore fonte di ricchezza per la città. Un’altra testimonianza del passato di Briare è il Castello des Seigneurs, un tempo quartiere generale della compagnia dei signori del Canale di Briare ed oggi occupata dal palazzo del comune. Una curiosità: si tratta della primissima società a responsabilità limitata di Francia. Una visita al Museo delle due marine, è un ottimo modo per approfondire la storia “a filo d’acqua” della città. La chiatta ormeggiata di fronte al nuovo porto, Mic-Yvo, ospita un negozio di souvenirs e una biblioteca dedicata alle vie d’acqua. Lasciando la città si attraversa un bel ponte-canalizzato che attraversa la Loira, una delle architetture d’ingegneria – realizzata alla fine del XIX secolo - più interessanti delle vie d’acqua francesi, e la collega a St-Firmin-sur-Loire, sul Canal latéral à la Loire.
Rogny-les-Sept-Ecluses
In questo punto il canale abbandona la valle di Loing, arrampicandosi sul punto più alto prima di cominciare la discesa verso la Loira. Sono disponibili due ormeggi, il primo; il vecchio porto commerciale è situato di fronte all’Auberge de Colombier e il secondo, una nuova base di una compagnia di navigazione, si trova in uno dei due bracci del Loing che portano nel canale. La scala di 7 chiuse, parte del canale originario, è visibile sulla sinistra quando ci si avvicina al divisorio: queste chiuse, originariamente lunghe 27 metri, furono estese fino a 32 nel 1830 e alla fine rimpiazzate con 6 chiuse separate su 38 m alla fine del XIX secolo. Ogni anno, alla fine di Luglio, un gioco di fuochi artificiali celebra il lavoro straordinario compiuto dall’ingegnere Cosnier. Da Rogny si può visitare il magnificente castello di La Bussière, che troneggia nel mezzo di un lago progettato da Le Nôtre. Il castello è a 10 km dal canale, se non si vuole usare la bici si può prendere un taxi…..la visita vale senz’altro la fatica. Oltre alle interessanti caratteristiche dell’edificio e dei suoi arredi, il castello ospita quella che viene definita come la “collezione delle collezioni” e include articoli da pesca, ceramiche, macchine militari, acqueforti inglesi e persino pellami Cordoue.
Dammarie-sur-Loing
Lungo il canale si osservano le rovine delle quattro chiuse del Mulino Brulé che risalgono al 17esimo secolo ed inoltre quelle di un forno a gesso dello stesso periodo.
Châtillon-Coligny
In questo tratto di canale le sponde sono fiancheggiate dai castelli di Nailly, Mivoisin e Briquemault (verso sud) e da quelli di Bennes e Mousseaux (verso nord). Ormeggiando a Châtillon è possibile visitare le rovine di un superbo castello del 12esimo secolo, in particolare le sue celle sotterranee e le maestose terrazze.
Montbuoy
Durante gli scavi per la costruzione del canale, gli ingeneri s’imbatterono nelle rovine di un anfiteatro romano. Il sito archeologico si può visitare. Sulla sponda opposta al sito, si scorge la sagoma del bel Mulino ad acqua Noir.
Montcresson
Un grazioso paesino con un porto ben attrezzato. Passeggiando per le strade si possono visitare la chiesa del 12esimo secolo, i giardini di Angelus Ridet – che discendono fino a una striscia d’acqua che non è altro che il vecchio corso del canale – una bella lavanderia ben ristrutturata e, attraversando il ponte sul canale, e percorrendo poche centinai di metri, il Mulino di Thil.
Montargis
Un dedalo di piccoli canali che s’incrociano tra loro ha valso alla città il titolo di “Piccola Venezia dei Gâtinais”. Una passeggiata tra questi canali, impreziositi dai balconi fioriti che si affacciano sulle acque, è molto piacevole. Tra un canale e l’altro si possono incrociare anche edifici interessanti come il castello omonimo o bei monumenti. La città è particolarmente apprezzata anche dia buongustai: il pollo alla Gâtinais o le praline di cioccolato sono solo due tra le tante specialità che si possono gustare e acquistare.
Châtillon-sur-Loire
Una piccola, deliziosa cittadina. Seguendo le stradine che portano verso il centro si scoprono le vestigia del castello di Gaillard, risalente al XII sec., le semplici residenze dei viticoltori che vi abitarono tra il XVI e il XVII secolo e le più lussuose residenze dei ricchi commercianti. Si può visitare anche il cimitero protestante e la chiesa, che raccontano un passato in cui Châtillon era una roccaforte protestante costantemente assediata dalle forze cattoliche. Dalla chiusa di Les Mantelots, sul ramo navigabile di Châtillon, parte un sentiero segnalato, “le Chemin de Gaston” che conduce fino all’isola di Ousson, un’oasi di natura dove vivono orsi, volpi e cervi. L’isola di Tern, poco oltre, è un sito di nidificazione delle sterne bianche e delle rondini di mare, protetto dalla legge, dove osservare molte specie d’uccelli.
Beaulieu
Da Beaulieu, un grazioso paesino, si possono raggiungere in bicicletta i Castelli di Assay e Courcelles-le-Roi (a circa 5 e 6 km rispettivamente).
Belleville-sur-Loire
Il villaggio è dominato da un monumento moderno: una centrale nucleare. Per visitarla, è necessario prenotarsi in anticipo e portare con sé i documenti d’identità. In paese si può visitare anche “La Maison de la Loire”, un’esibizione dedicata alla flora e alla fauna della Valle della Loira e alle “arti e mestieri” della gente di fiume.
Les Houards
Una sosta golosa: di fronte alla chiusa omonima, c’è una fattoria che produce deliziosi formaggi di capra che possono essere degustati e, nel caso, acquistati.
Cosne-Cours-sur-Loire
Nel XVIII secolo, Cosne era rinomata per le sue fornaci che rifornivano la Marina di moschetti, ancore e cannoni. Sotto la guida del barone della Caussade l’industria si sviluppò così rapidamente che nel 1781, Luigi XVI la comprò per la cifra di 2.5 milioni di livree. Purtroppo gli eventi storici fecero sì che il barone non ricevette mai i suoi soldi…Oggi Cosne è un centro commerciale vivace e se avete dimenticato qualche provvista, oltre ai molti negozi, il suo mercato di strada della domenica mattina è un buon posto dove rifornirsi. Negli edifici recentemente ristrutturati del convento degli Agostiniani, si trova una collezione d’oggetti e immagini dedicati alla regione centrale della Loira, tra Digoin e Braire. Le vecchie stampe raccontano la vita e i mestieri della gente di fiume. Inoltre, la collezione di dipinti degli artisti Messemin e Rameau propone aspetti della vita “a filo di Loira” dalle origini al XX secolo.
Saint-Thibault
Di fronte a Saint-Satur, un ramo di canale conduce al più piacevole porto di Saint-Thibault. Oltre a tutti i servizi, nei pressi del porto si trovano un centro sportivo con campi da tennis e piscina, un golf club – con un eccellente campo a 18 buche e, per i meno esperti, un campo di mini golf. Inoltre, dalla stazione di taxi si può prendere un auto per salire in cima alla collina di Sancerre. La ripida salita per accedere a Sancerre viene subito ripagata da una splendida vista panoramica sulla Valle della Loira. Panorama ancora più spettacolare, se si salgono gli oltre 200 scalini della Torre di Fief, l’ultima traccia rimasta del castello dei Conti di Sancerre.
Se ci si organizza per tempo, l’associazione Arrende Sancerroise - che raggruppa parecchi viticoltori della zona - propone mini tour in bus privato per la città e per alcune cantine della valle (con degustazioni).
Ménétréol-sous-Sancerre
Sosta da intenditori: la cantina della famiglia Gitton produce un ottimo vino “sancerre”. Oltre il ponte sulla Loira, la fattoria “Les chamons” produce il tipico formaggio di capra chiamato “crottins of Chavignol”. All’estremità del villaggio si trova poi la bottega d’arte di Micheal Bouchard, artista-artigiano che lavora il vetro.
La Charité-sur-Loire
Dal porto di La Chapelle-Montinard, siete a 2,5 km di distanza da La Charitè-sur-Loire. Per raggiungere la città si passa su un bel ponte in pietra che attraversa la Loira, costruito tra il 1520 e il 1535. Questa città di fiume, un tempo chiamata Seyr, deve il suo nome all’attività dei monaci dell’abbazia che portavano aiuto e doni ai poveri della regione. A quei tempi la basilica di Sainte-Croix-Notre-Dame era uno degli edifici religiosi più belli e imponenti dell’intero paese. Purtroppo oggi rimangono solo alcune rovine da visitare. Negli ultimi tempi, però, Charité è diventata insieme a poche altre città francesi, una “cité du livre”: una volta al mese le strade della parte bassa della città si riempiono di bancarelle per la fiera del libro e si possono sempre visitare le belle librerie specializzate in testi antichi o popolari.
Merseilles-lès-Aubigny
Questa piccola città di fiume è situata alla confluenza del canale laterale alla Loira e il canale di Berry, fuori servizio dal 1954 e ormai interamente ricoperto. Nell’estremità orientale del porto si possono vedere tutte le vecchie chiatte da trasporto ora convertire al turismo.
Cours-les-barres
Sosta eccellente per cena o pranzo: Le Centre, L’Auberge de l’Ecluse e La Bonne Franquette, sono ottimi ristoranti, per fare solo alcuni nomi.
Plagny
Il porto offre i servizi principali e un negozio d’alimentari. Da questa base, si può facilmente raggiungere, a 10 km di distanza, il circuito di corsa Magny-Cours. C’è una divertente pista di go-kart aperta al pubblico e un museo “a tema”: 16 auto da Formula 1 che raccontano i venti anni di storia della casa Liger.
Nevers
Il porto di Nevers è molto divertente e accogliente: la vecchia chiusa sulla Loira inutilizzata è stata trasformata in una piscina con scivoli d’acqua e altri giochi per i bambini e, di fronte al porto, si trova il piacevole Café de la Marine, l’unico che serve la vera frittura di pesce della Loira in città. Per visitare la città, invece, bisogna attraversare il ponte e …camminare con il naso all’insù. Sulla "Butte", la collinetta che domina la Loira, si trovano i monumenti più rappresentativi della bella città di Nevers. Il Palazzo Ducale, considerato uno dei primi castelli della Loira, fu costruito alla fine del XV secolo come residenza dei duchi della regione della Niévre. Nelle vicinanze del Palazzo, si trovano il Teatro all’italiana, in stile neorinascimentale, e la Cattedrale St-Cyr St-Juliette, che ha la peculiarità di possedere due cori che si fronteggiano, uno in stile romanico e l’atro in stile gotico. Molto particolari anche le vetrate realizzate da artisti contemporanei. La torre della Cattedrale, la torre Boyer, domina il profilo della città che racchiude tra le sue mura il caratteristico “quartiere delle Maioliche”. Oggi ci sono cinque atelier che continuano la lunga e prestigiosa tradizione dell’arte della maiolica a Nevers; provenienti dall'Italia su invito del duca Luigi di Gonzaga, infatti, i primi maiolicai si insediarono a Nevers alla fine del XVI secolo. La loro reputazione e il loro successo diventano tali che la città, nel XVII secolo, si afferma come “capitale francese della Maiolica”. Le passeggiate per la città alta regalano sempre bei paesaggi e l’incontro con locali e vetrine vivaci; tra i musei è da segnalare, lungo la promenade des Remparts, il Museo Fréderic Blandin che espone, nelle belle sale capitolari della ex-abbazia di Notre Dame, una collezione di oltre 200 pezzi di porcellane cinesi fabbricate tra il 16esimo e il 19esimo secolo. Porcellane e oggetti cinesi fatti a mano utilizzando strumenti, materiali e metodi tradizionali, si possono ammirare e acquistare anche nel laboratorio della famiglia Montagnon, nei pressi de la “Porte du Croux”.