Nonostante le sue piccole dimensioni, Cahors è una città molto vivace e graziosa. L’antico capoluogo della regione del Quercy, una regione scarsamente industrializzata, dà grande importanza alle attività culturali e artistiche. Il calendario della stagione estiva è sempre fitto d’appuntamenti: concerti nella cattedrale, festival di blues, musica nei giardini. Potete richiedere il programma all’ufficio del turismo, che si trova nei quartieri storici. Molti degli edifici d’interesse storico sono concentrati nella sezione sud-orientale di questa città circondata dall’abbraccio del fiume Lot e cinta da colline. Tra gli altri: la Cattedrale di Santo Stefano, (risalente all’ 11esimo secolo e sormontata da due grandi cupole d’ispirazione mediorientale), il Castello du Roi, la Tour du Pape Jean XXII, che svetta con i suoi 34 metri sulla città, il romanico “Arc de Diane”, la Maison du Bourreau e molti altri monumenti che testimoniano la lunga e turbolenta storia di questa cittadina tipica del sud-ovest francese. Tra le costruzioni moderne più curiose vale la pena dare un’occhiata all’orologio meccanico di Place St-Urcisse - che fa cadere delle palle di metallo attraverso una serie di complicati e picareschi congegni - e alla “Fontana Musicale” nel vicolo nei pressi di rue Louis Deloncle. Cahors è anche una “città floreale” dove si possono fare passeggiate “verdi” a tema sui sentieri segnalati. Un bel sentiero parte dall’estremità meridionale di Pont Loius-Philippe e sale sul colle di Mont St-Cyr, da dove si può ammirare la città e la campagna circostante.