Base di partenza/arrivo delle crociere in houseboat. Un porto piacevole e tranquillo , immerso in un paesaggio di campagna molto bello.
BRANGES
Piccola e pratica base di crociera accoccolata in un braccio del fiume Seille, dove c’è un tipico mulino ad acqua. Il villaggio è immerso in un quadro di campagna molto bello.
CUISERY
Cuisery è uno dei quattro “villages du livre” (paesi del libro, ndt) francesi. Numerosi negozi sono specializzati in libri antichi e si possono trovare vecchie edizioni di ogni genere. Si trova anche un cafè dei poeti, con una sezione dedicata ai metodi per le vecchie stampe e dimostrazioni di calligrafia. La prima domenica di ogni mese si tiene una fiera del libro per le strade. Al centro Eden è descritta la flora e la fauna circostante seguendo il filo di quattro temi: terra, aria, fuoco e acqua. Il centro è aperto tutti i giorni tranne il lunedì. Il campeggio vicino agli ormeggi offre tutti i principali servizi: lavatrice, docce, ecc.
Tournus
Ci sono molti ormeggi disponibili per fermarsi a Tournus. Il più confortevole è vicino al ponte omonimo. Se arrivate da nord, Tournus segna l’inizio di un tipo di campagna dall’aspetto più mediterraneo: i tetti aguzzi con le mattonelle lisce lasciano il passo ai tetti arrotondati in stile romanico tipici del sud. Lasciando il fiume, ci s’incammina lungo il sentiero che porta in città. Una strada ripida, stretta e molto pittoresca, sul finire fiancheggiata da residenze ed edifici della prima metà del 16esimo secolo. I cortili interni, con le tipiche scale e logge, sono simili a quelle, della stessa epoca, che si trovano a Lione. L’Abbazia di Saint-Philibert è il ricordo più prestigioso di un passato ricco di eventi: la tragica battaglia tra la popolazione e Lord Abbot, guerre feudali e religiose, la Jacquerie. Attorno alla chiesa ci sono gli edifici ancillari: chiostri, refettorio, la caldaia e il magazzino, l’abitazione dell’abate, la stanza capitolare e alcune torri difensive che suggeriscono che tipo di vita si conduceva nel medioevo. Da visitare anche il Museo di Greuze, con un’esibizione di opere dei maestri locali e il Museo Bourguignon, specializzato nel folclore di Tournus e della regione Bresse, situato nella residenza donata alla cittadinanza dal critico letterario Albert Thibaudet.
Gigny
La vecchia chiusa di Gigny è organizzata dalla compagnia Saône Bateaux. Viene richiesto il pagamento di una tariffa di € 6 ca. a notte per la sosta delle barche, ma la chiusa è organizzata come un porto e si trovano molti servizi utili. C’è anche un buon ristorante vicino al porto.
Chalon-sur-Saône
Fin dai tempi antichi il porto di Chalon è stato uno dei porti più importanti lungo il corso della Saona. Il vecchio porto romano, dove Cesare istituì il suo quartiere operativo, fu fedele alla sua vocazione militare e difensiva per oltre 20 secoli. La città si sviluppa intorno al ponte di St-Laurent, costruito nel 15esimo secolo e allargato dall’ingegnere Gauthey alla fine del 18esimo secolo. Tra gli altri edifici di interesse storico o architettonico, racchiusi nel centro città, ci sono la Cattedrale di Saint Vincent, la Cappella “de la Colombiére”, l’ospedale di Chalon (XIII secolo), l’edificio del Municipio e le ricche facciate delle residenze del XV e XVIII che incorniciano le strade del centro e raccontano un periodo di grande prosperità commerciale di questa città. Chalon è anche il paese natale di Nicéphore Niépce, inventore della fotografia e, in suo onore, vanta un piccolo interessante museo con una bella collezione di macchine fotografiche. Un’ultima menzione merita il moderno Ponte di Borgona, una costruzione magnificente i cui piloni a forma di lira sovrastano la Saona e permettono un ulteriore collegamento tra Chalon e le distese di Bresse e dal quale si gode di una particolare vista panoramica della città..
Verjux
In questa città, un secolo fa, viveva una ragazza di umili origini che si chiamava Margherita Guérin. Badava ad uno stormo d’oche che attraversavano spesso il fiume per arrivare al villaggio di Gergy. Ogni volta la povera ragazza doveva camminare fino a Verdun per raggrupparle. Ma quando la piccola Margherita sposò Monsieur Boucicot, fondatore della catena “Le Bon Marché”, si ricordò delle sue fatiche e face costruire un ponte tra i due villaggi…che oggi porta il suo nome.
Verdun-sur-le-Doubs
Un antico porto fluviale che fu stabilito qui - alla confluenza tra il fiume Saona e un suo affluente - dai Romani nel primo secolo AD. Verdun si trova lungo il fiume Doubs, che è navigabile per circa 14 km fino al villaggio di Navilly. Dai tempi dei Romani, Verdun è sempre rimasto fedele al suo destino di capitale d’acqua dolce. Il quartiere di St-Jean, situato sull’isola, è la parte più caratteristica della città. Verdun è una città di pescatori e il quartiere generale de “I cavalieri della Pochouse”, un piatto tipico a base di tutti i pesci di fiume e una salsa di vino. L’edificio più bello della città è l’Hotel-Dieu, un ospedale che risale al 17esimo secolo.
Seurre
Protetto da un’isoletta artificiale, questo piccolo porto è delizioso. La cittadina offre tutti i principali servizi commerciali e un interessante Museo a tema dedicato alla flora e fauna del fiume Saône, allestito nell’antica residenza della famiglia Bousset.
Si espone una collezione d’oggetti curiosi e bizzarri trovati nel fiume, e diversi modelli di chiatte.
Saint-Jean-de-Losne
Arrivando in questa piccola città, al centro delle vie navigabile della Borgogna, potete ormeggiare lungo il fiume o a “la Gare d’eau”, un porto moderno e ben attrezzato. L’importanza e la storia di questa piccola capitale d’acqua dolce sono raccontate e testimoniate dalla mostra “le chiatte di Saint-Jean-de-Losne” in un edificio del 15esimo secolo in rue de la Liberté. Il piccolo museo è aperto tutti i pomeriggi, tranne il lunedì. La città, snodo tra il fiume Saona e il Canale di Borgogna, fu originariamente costruita dai Duchi di Borgogna nel 13esimo secolo quando questi si dedicarono al commercio e alla produzione di sale, attività che fece prosperare la cittadina. In tempi più recenti; Saint-Jean-de-Losne. L’importanza e la storia di questa piccola capitale d’acqua dolce sono raccontate e testimoniate dalla mostra “le chiatte di Saint-Jean-de-Losne” in un edificio del 15esimo secolo in rue de la Liberté.
Les Maillys
La sosta è consigliata per chi voglia fare una bella gita in bicicletta fino al villaggio, a 1,5 di distanza. Non fosse che per l’ottimo ristorante di Michel Viron…
Auxonne
Navigando vicino ad Auxonne, la capitale della Valle della Saona, si ha l’opportunità di osservare da vicino l’unico dei vecchi sbarramenti mobili “ad aghi” ancora in uso sul fiume. Questi ingegnosi sistemi - ne rimangono pochi esempi sulle vie navigabili francesi - permisero nel passato di rendere navigabili alcuni fiumi.
Situato ai piedi dell’antica città fortificata, il porto d’Auxonne è un luogo tranquillo da dove è facile raggiungere il centro della città per una visita ai monumenti principali e al Museo di Napoleone Bonaparte. Il giovane Bonaparte, infatti, trascorse alcuni anni nell’Accademia militare come luogotenente e, oltre alla camera che occupava, si possono vedere alcuni dei ninnoli e degli oggetti che utilizzava quotidianamente nel Museo a lui dedicato e allestito presso le sale del castello.
Il passato “militare” di Auxonne è molto precedente all’epoca di Napoleone: già nel 12esimo secolo la cittadina era un avamposto della Franca Contea. Per questa ragione la città è stretta nell’abbraccio dei bastioni e protetta da fossati che si possono ancora osservare. L’ufficio del Turismo propone una passeggiata lungo i bastioni che porta fino al castello d’Auxonne (un tempo fortezza di Luigi XI), e che consente una vista d’insieme ai monumenti storici principali: la porta di Comté, l’antica porta d’accesso alla città risalente al 16esimo secolo, la Torre di Belvoir (14esimo secolo) e la Porta Royale, simbolo della grandezza del secolo di Luigi XIV.
Lamarche-sur-Saône
Una sosta ad alto tasso “gastronomico”: al PK 246, sulla sponda destra, si trova un pontile. Il ristorante “Le Nymphea”, di fronte al pontile stesso, propone piatti leggeri a base di pesce di fiume mentre al “Saint Antoine,” 150 metri più avanti, Monsieur Jagla vi introduce ai segreti della cucina regionale.
Pontailler-sur-Saône
Una buona sosta. Il centro commerciale, e molte strutture sportive disponibili, sono vicine al punto d’attracco nel Porto di Canalous, sulla sponda destra del fiume. Il centro storico del paese si raggiunge facilmente a piedi.
Heuilley-sur-Saône
A “La maison de la pêche” – (la casa della pesca) potete vedere tutti i tipi di attrezzatura da pesca, antica e moderna, e una collezione di vecchie foto degli anni ’50. In un acquario si possono invece osservare le specie di pesci del fiume. L’entrata al museo è gratuita e sono in vendita, invece, le licenze per pescare, una delle attività più rilassanti e praticate lungo la Saona. Il museo è aperto il pomeriggio tutto l’anno.
Mantoche
Un sentiero fiancheggiato da alte mura vi accompagna in questo piccolo paese dove trovate negozi, un bellissimo castello e un ristorante.
Arc-lés-Gray
Nei pressi di Gray, sulla sponda destra del fiume, questo piccolo villaggio offre una piacevole sosta nei giardini pubblici che risalgono ai tempi di Napoleone III, il Parc Lamugniére. Ci sono cascate artificiali, grotte e pagode.
Gray
Il centro commerciale di Gray, con tutti i commerci e i servizi, si dispone lungo la sponda sinistra del fiume. Quasi tutte le strade “in salita” - tanto caratteristiche quanto ripide - conducono al centro storico paese. Tra le attrazioni c’è l’edificio dell’ufficio del turismo stesso, dove si trova materiale informativo sulla zona, un antico lavatoio ristrutturato, il comune, la basilica di Notre-Dame - fine esempio di architettura gotica della zona - e un teatro. Ci sono poi diversi musei “a tema” che organizzano esposizioni; il Baron Martin (arte e archeologia), il Museo Carmelitano (arte religiosa); il Museo di Scienze naturali (biologia) e il Museo degli Archivi dell’Esperanto.
BRANGES
Piccola e pratica base di crociera accoccolata in un braccio del fiume Seille, dove c’è un tipico mulino ad acqua. Il villaggio è immerso in un quadro di campagna molto bello.
CUISERY
Cuisery è uno dei quattro “villages du livre” (paesi del libro, ndt) francesi. Numerosi negozi sono specializzati in libri antichi e si possono trovare vecchie edizioni di ogni genere. Si trova anche un cafè dei poeti, con una sezione dedicata ai metodi per le vecchie stampe e dimostrazioni di calligrafia. La prima domenica di ogni mese si tiene una fiera del libro per le strade. Al centro Eden è descritta la flora e la fauna circostante seguendo il filo di quattro temi: terra, aria, fuoco e acqua. Il centro è aperto tutti i giorni tranne il lunedì. Il campeggio vicino agli ormeggi offre tutti i principali servizi: lavatrice, docce, ecc.
Tournus
Ci sono molti ormeggi disponibili per fermarsi a Tournus. Il più confortevole è vicino al ponte omonimo. Se arrivate da nord, Tournus segna l’inizio di un tipo di campagna dall’aspetto più mediterraneo: i tetti aguzzi con le mattonelle lisce lasciano il passo ai tetti arrotondati in stile romanico tipici del sud. Lasciando il fiume, ci s’incammina lungo il sentiero che porta in città. Una strada ripida, stretta e molto pittoresca, sul finire fiancheggiata da residenze ed edifici della prima metà del 16esimo secolo. I cortili interni, con le tipiche scale e logge, sono simili a quelle, della stessa epoca, che si trovano a Lione. L’Abbazia di Saint-Philibert è il ricordo più prestigioso di un passato ricco di eventi: la tragica battaglia tra la popolazione e Lord Abbot, guerre feudali e religiose, la Jacquerie. Attorno alla chiesa ci sono gli edifici ancillari: chiostri, refettorio, la caldaia e il magazzino, l’abitazione dell’abate, la stanza capitolare e alcune torri difensive che suggeriscono che tipo di vita si conduceva nel medioevo. Da visitare anche il Museo di Greuze, con un’esibizione di opere dei maestri locali e il Museo Bourguignon, specializzato nel folclore di Tournus e della regione Bresse, situato nella residenza donata alla cittadinanza dal critico letterario Albert Thibaudet.
Gigny
La vecchia chiusa di Gigny è organizzata dalla compagnia Saône Bateaux. Viene richiesto il pagamento di una tariffa di € 6 ca. a notte per la sosta delle barche, ma la chiusa è organizzata come un porto e si trovano molti servizi utili. C’è anche un buon ristorante vicino al porto.
Chalon-sur-Saône
Fin dai tempi antichi il porto di Chalon è stato uno dei porti più importanti lungo il corso della Saona, ed è oggi il crocevia tra la Saona e il Canal du Centre. Il vecchio porto romano, dove Cesare istituì il suo quartiere operativo, fu fedele alla sua vocazione militare e difensiva per oltre 20 secoli. La città si sviluppa intorno al ponte di St-Laurent, costruito nel 15esimo secolo e allargato dall’ingegnere Gauthey alla fine del 18esimo secolo. Tra gli altri edifici di interesse storico o architettonico, racchiusi nel centro città, ci sono la Cattedrale di Saint Vincent, la Cappella “de la Colombiére”, l’ospedale di Chalon (XIII secolo), l’edificio del Municipio e le ricche facciate delle residenze del XV e XVIII che incorniciano le strade del centro e raccontano un periodo di grande prosperità commerciale di questa città. Chalon è anche il paese natale di Nicéphore Niépce, inventore della fotografia e, in suo onore, vanta un piccolo interessante museo con una bella collezione di macchine fotografiche. Un’ultima menzione merita il moderno Ponte di Borgona, una costruzione magnificente i cui piloni a forma di lira sovrastano la Saona e permettono un ulteriore collegamento tra Chalon e le distese di Bresse e dal quale si gode di una particolare vista panoramica della città.
Rully
Per oltre quattro secoli i viticoltori di Rully hanno prodotto una varietà di grandi vini….e continuano a farlo! Nelle cantine del paese, dominato dal castello del 12esimo secolo, a circa 1km dalla chiusa 26, si può degustare un eccellente rosso prodotto dalle uve di pinot nero o il bianco di Rully, ideale per accompagnare piatti tipici della regione come le rane e le lumache. Ma il “principe” dei vini a Rully è il “crémant de Bourgougne”, un bianco frizzante che si ottiene da una miscela d’uve di Pinot nero, Chardonnay e Aligot. Questo vino si beve come aperitivo o accompagna i dolci e dessert.
Chagny
La città di Chagny segna il confine tra la Côte de Beaune, a nord, e la Côte Chalonnaise a sud. Oltre ad essere famosa per i suoi vini, al città è rinomata per la qualità dei ristoranti ed in particolare per il famoso Lameloise (3 stelle della guida Michelin), uno dei migliori in Francia. Intorno a ferragosto, tra l’altro, si svolge uno spumeggiante Festival del vino.