La città, che nasconde molti tesori dell’arte romanica, è una teoria di giardini, archi e cortili nascosti, ci sono fiori da vaso a ogni finestra, e l’atmosfera è quella di un placido villaggio rurale. Ciò nonostante, da qui si può raggiungere facilmente le città storiche d’Arles (l’unica raggiungibile anche in bicicletta, poiché a soli 5 chilometri), e Nimes e la “papale” Avignone. In bicicletta. si può visitare anche il vicino castello di Tarsacon.
Beaucaire
Beaucaire segna l’inizio (o il termine) del Canale dal Rodano a Sète, un canale che corre per 98 chilometri tra vigneti, natura selvaggia, laghi salati e piccole città d’interesse storico. Nel medioevo e fino al 19esismo secolo, la città era famosa per le sue fiere, che attiravano commercianti da tutta Europa, per comprare e vendere prodotti d’ogni tipo. A tal punto famosa… che la prima chiatta in navigazione sul Canal du Midi aveva come destinazione proprio la fiera de la Madelaine di Beaucarie. Al Museo della “Vecchia Beaucarie” si può ripercorre la storia di quei tempi. Oggi, il bel porto di Beaucarie è ancora molto attivo, sebbene affollato di barche da crociera e no chiatte da commercio.
La città, che nasconde molti tesori dell’arte romanica, è una teoria di giardini, archi e cortili nascosti, ci sono fiori da vaso a ogni finestra, e l’atmosfera è quella di un placido villaggio rurale. Ciò nonostante, da qui si può raggiungere facilmente le città storiche d’Arles (l’unica raggiungibile anche in bicicletta, poiché a soli 5 chilometri), e Nimes e la “papale” Avignone. In bicicletta. si può visitare anche il vicino castello di Tarsacon.
Bellegarde
Passeggiare tra le vecchie stradine di questa piccola cittadina, dominata dalle rovine della torre di Madone, è un vero piacere.
Saint-Gilles
Un tempo Saint-Gilles era un porto importante del Mediterraneo. Oggi è una piacevole base dove attraccare per potersi avventurare in bicicletta per i sentieri del Parco della Camargue. La città deve il nome ad un nobile che, nel VIII secolo, decise di vivere da eremita in questo luogo. La sua vita esemplare ispirò generazioni di cattolici e a lui è dedicata la bella abbazia in stile romanico provenzale, le cui vestigia possono essere visitate. La facciata dell’abbazia, costruita tra XI e il XII secolo, è uno degli esempi più fini e miglio conservati di scultura provenzale-romanica. Rimangono ben conservate anche la cripta, e le originali scalinate a spirale. Tra le piacevoli stradine del centro, ci s’imbatte facilmente nelle facciate provenzali di altri begli edifici storici.
Gallician
In questo paese c’è la possibilità di conoscere meglio la flora, la fauna e le tradizioni della Camargue con una visita guidata agli acquitrini de “la Scamandre”. Un’altra buona ragione per fermarsi a Gallican sono le cooperative dove si può degustare il vino delle vigne “le costières de Nimes”. Queste famose vigne producono un vino novello forte e fruttato. Il rosso è il più rinomato, sebbene anche i bianchi e i rosé siano di buon livello. Di norma, le cantine sono aperte da lunedì a venerdì, dalle 8h00 alle 12h00 e dalle 14h00 alle 18h00.
Aigues-Mortes
Ormeggiare ad Aigues Mortes significa fare un viaggio nel Medioevo. Avvicinandosi dal canale, il profilo della città fortificata costruita nel 13esimo secolo per volere di Luigi IX che voleva dare al regno di Francia un porto sul mediterraneo, appare in tutto il suo fascino. Posta sul confine occidentale del Parco della Camargue, come una sentinella, la silhouette di Aigues Mortes è caratterizzata dalla Tour de Constance e dai i bastioni rettangolari che, dalla cima, offrono una bella vista panoramica sugli acquitrini che caratterizzano il paesaggio naturale di questa area protetta. All’interno delle mura fortificate, un dedalo di viuzze, ristoranti e commerci e, spesso, una folla di turisti! Ad ogni modo, la città vale senz’altro una visita anche per visitare la bella chiesa restaurata di Notre Dame, un piccolo gioiello d’architettura.
Le Grau-du-Roi
Le Grau-du-Roi vanta il secondo porto peschereccio di Francia sul Mediterraneo. Un « grau », in languedoc, è un’insenatura in una striscia di terra che separa le lagune interne dal mare. Le Grau-du-Roi si formò nel 1580 quando il Rodano in piena scavò un passaggio verso il mare in questo punto. L’attrazione principale di questa località è il Seaquarium – seaquarium.fr – un grande acquario marino dove vivono foche, squali, pesci martello e molti altri esemplari illustri e affascinati del mondo sommerso.
La Grande-Motte
Spiagge di sabbia, un campo da golf pubblico, bei campi da tennis, un centro di talassoterapia e un Casinò vivacizzano la vita de la Grande-Motte che, venti anni dopo la sua costruzione, continua a stupire (nel bene o nel male!) per l’architettura futurista, ardita e originale che la caratterizza. Un esperimento d’avanguardia, dove palazzi a piramide, sono circondati da giardini ben curati, parchi e prati, dove si intrecciano 15 chilometri di sentieri pedonali.
Carnon
Una tipica, moderna località di mare francese. Ottimi ristorati di specialità di mare e spiagge di sabbia fine.
Palavas-les-float
Una vivace località di mare, ricca d’intrattenimenti e locali per tutta la famiglia. Ci sono, per esempio, due musei a tema molto particolari: uno dedicato ai cartoni animati, che celebra l’opera di Albert Dubout, http://www.dubout.fr, e l’altro dedicato ai treni a vapore. Per tutta l’estate il calendario di eventi di Palavas è ricco di appuntamenti: festival, parate, balli il martedì e regate. Per i nottambuli c’è anche un Casinò. Nel tratto di canale tra Palavas e Carnon, si concentrano alcune delle spiagge più belle di questa zona, facilmente raggiungibili a piedi e in bicicletta.
Villeneuve-lès-Maguelonne.
Una piccola graziosa cittadina che si trova a pochi chilometri dal canale e intreccia, in un dedalo di piccole viuzze, alcune belle facciate del 14esimo secolo ed edifici storici tra cui l’Abbazia di Maguelonne.
Frontignan
Nonostante l’aspetto, a prima “vista” non particolarmente affascinante, Frontignan vanta alcuni tesori da scoprire: una chiesa medievale fortificata (St-Paul), un curioso museo di storia locale - allestito all’interno della “Chapelle des Pénitents” – e, soprattutto, molte cantine dove degustare il vino bianco dolce (moscato) che si produce in questa area viticola. Il piccolo porto è quieto e ben attrezzato e, raggiungibile a piedi o in bicicletta, c’è una piccola spiaggia nelle vicinanze del porto marittimo che si affaccia sul Mediterraneo.
Sète
“Sono nato in uno di quei luoghi dove mi sarebbe piaciuto nascere” scriveva uno dei cittadini più illustri di Sète, il poeta e scrittore Paul Valéry, cui la città ha dedicato un museo – Museo Valéry in rue Desnoyer. In questo vivacissimo porto peschereccio sul Mediterraneo, il più grande in Francia dopo Marsiglia, si organizzano, durante i mesi estivi, numerosi eventi legati alla pesca e alla nautica. La cittadina è anche il luogo natale del famoso cantante francese Georges Brassens, le cui dolci ballate, cantate con accento del sud, sono la colonna sonora ideale per descrivere le atmosfere di quest’isola tra mare e Etang de Thau.
Mèze
Questo piccolo porto di pescatori può essere molto affollato in estate, ma vale senz’altro una visita. Méze è infatti il borgo più antico sulle rive dell’Etang de Thau che ha visto succedersi tra le sue acque e i suoi moli Greci, Romani e Arabi. Tra i tesori dell’architettura da visitare si segnalano: la Chiesa gotica di Sainte Hilarie (XIII secolo) e la Cappella dei Pénitents (XII secolo). Placido e sportivo, Méze è il luogo ideale per praticare la pesca e le bocce , il kite surfing, e altri sport acquatici. A poca distanza dal centro del paese, inoltre, si trova Le Morre Blanc, un villaggio lacustre dove viene mostrata l’arte della coltura di cozze e ostriche. L’Eco-Site, un centro di ricerca marina annesso al villaggio lacustre, ospita la più importante fattoria di pesci tropicali in Europa.
Marseillan
Un paese vivace - che racchiude un centro storico di intricate viuzze che conducono alla Chiesa di Saint-Jean- Baptste (XVII secolo), il Mercato coperto e le facciate degli alberghi caratterizzate dalle scuture in pietra vulcanica di Agde - dal sapore autenticamente marittimo, protetto da un’inseanatura delle acque del Lago artificiale di Thau. Il porto, un tempo insediamento dei Fenici (VI sec a.C.), divenne importante a partire dal XVI secolo con lo sviluppo dei commerci via acqua. Oggi la vocazione « acquatica » rimane intatta : la pesca, la coltivazione di ostriche e gli sport nautici sono le attività principali del paese. Vicino al porto ci sono poi le cantine di Noilly Prat, il famoso produttore del “liquore all’assenzio”, il Vermut. Le cantine si possono visitare con una guida.
A 5 chilometri dal porto, facilmente raggiugibile in biciletta, si trova la bella spiaggia « mediterranea » di Marseillan Plage.
Le Cap d’Adge
È una moderna località di villeggiatura, sul mare, dove si trova il famoso centro sportivo per il tennis di Pierre Barthès e un campo da golf a 18 buche. A Le Cap c’è anche un msueo di archeologia subacquea che ospita tesori del mondo sommerso scoperti su vascelli greci e romani dell’antichità affondati nel mediterraneo.
Adge
Se arrivate da ovest dovete ormeggiare nel porto subito a fianco della chiusa rotonda. Se è troppo affollata, buoni ormeggi sono disponibili anche dall’altro lato della chiusa. Sappiate che il fiume Hérault, discendendo la coornte, è classificato come navigazione marina e quindi non è navigabile con le houseboat. Risalendo la corrente, l’Hérault si può navigare fino a Bessan, ma non ci sono ormeggi. Sebbene l’aspetto di Adge, arrivando dal canale, non sia dei più invitanti, la città ha molto da offrire. Originariamente un prospero porto di commerci dei Greci, è una delle città più antiche della Francia. I suoi quartieri antichi, tutti costruiti in pietra scura vulcanica, meritano una passeggiata. La cattedrale di St-Etienne del 12 secolo è da visitare, mentre il Museo di Adge a molti oggetti interessanti tra cui costumi tradizionali, modelli di barche e molte altre vestigia del passato di Adge.
Vias
Questa piccola località di mare, a 1.5 chilometri dal canale, offre molte attrazioni. Nel vecchio centro città le case colorate con le loro cantine ci ricordano l’attività principale di questa regione, la produzione di vino. Almeno 10 produttori offrono degustazioni gratis nelle loro cantine. In direzione sud si raggiunge la spiaggia di Vias-Plage. Qui c’è un bel campo da mini-golf il “Californian” con palme e cascate.
Port Cassafiéres
Moderno porticciolo studiato ad hoc per il turismo fluviale, offre tutti i servizi e le comodità del caso. A poco più di un km si raggiunge una bella spiaggia dall’inconfondibile sapore mediterraneo.
Beaucaire
Beaucaire segna l’inizio (o il termine) del Canale dal Rodano a Sète, un canale che corre per 98 chilometri tra vigneti, natura selvaggia, laghi salati e piccole città d’interesse storico. Nel medioevo e fino al 19esismo secolo, la città era famosa per le sue fiere, che attiravano commercianti da tutta Europa, per comprare e vendere prodotti d’ogni tipo. A tal punto famosa… che la prima chiatta in navigazione sul Canal du Midi aveva come destinazione proprio la fiera de la Madelaine di Beaucarie. Al Museo della “Vecchia Beaucarie” si può ripercorre la storia di quei tempi. Oggi, il bel porto di Beaucarie è ancora molto attivo, sebbene affollato di barche da crociera e no chiatte da commercio.
La città, che nasconde molti tesori dell’arte romanica, è una teoria di giardini, archi e cortili nascosti, ci sono fiori da vaso a ogni finestra, e l’atmosfera è quella di un placido villaggio rurale. Ciò nonostante, da qui si può raggiungere facilmente le città storiche d’Arles (l’unica raggiungibile anche in bicicletta, poiché a soli 5 chilometri), e Nimes e la “papale” Avignone. In bicicletta. si può visitare anche il vicino castello di Tarsacon.
Bellegarde
Passeggiare tra le vecchie stradine di questa piccola cittadina, dominata dalle rovine della torre di Madone, è un vero piacere.
Saint-Gilles
Un tempo Saint-Gilles era un porto importante del Mediterraneo. Oggi è una piacevole base dove attraccare per potersi avventurare in bicicletta per i sentieri del Parco della Camargue. La città deve il nome ad un nobile che, nel VIII secolo, decise di vivere da eremita in questo luogo. La sua vita esemplare ispirò generazioni di cattolici e a lui è dedicata la bella abbazia in stile romanico provenzale, le cui vestigia possono essere visitate. La facciata dell’abbazia, costruita tra XI e il XII secolo, è uno degli esempi più fini e miglio conservati di scultura provenzale-romanica. Rimangono ben conservate anche la cripta, e le originali scalinate a spirale. Tra le piacevoli stradine del centro, ci s’imbatte facilmente nelle facciate provenzali di altri begli edifici storici.
Gallician
In questo paese c’è la possibilità di conoscere meglio la flora, la fauna e le tradizioni della Camargue con una visita guidata agli acquitrini de “la Scamandre”. Un’altra buona ragione per fermarsi a Gallican sono le cooperative dove si può degustare il vino delle vigne “le costières de Nimes”. Queste famose vigne producono un vino novello forte e fruttato. Il rosso è il più rinomato, sebbene anche i bianchi e i rosé siano di buon livello. Di norma, le cantine sono aperte da lunedì a venerdì, dalle 8h00 alle 12h00 e dalle 14h00 alle 18h00.
Aigues-Mortes
Ormeggiare ad Aigues Mortes significa fare un viaggio nel Medioevo. Avvicinandosi dal canale, il profilo della città fortificata costruita nel 13esimo secolo per volere di Luigi IX che voleva dare al regno di Francia un porto sul mediterraneo, appare in tutto il suo fascino. Posta sul confine occidentale del Parco della Camargue, come una sentinella, la silhouette di Aigues Mortes è caratterizzata dalla Tour de Constance e dai i bastioni rettangolari che, dalla cima, offrono una bella vista panoramica sugli acquitrini che caratterizzano il paesaggio naturale di questa area protetta. All’interno delle mura fortificate, un dedalo di viuzze, ristoranti e commerci e, spesso, una folla di turisti! Ad ogni modo, la città vale senz’altro una visita anche per visitare la bella chiesa restaurata di Notre Dame, un piccolo gioiello d’architettura.
La Grande-Motte
Spiagge di sabbia, un campo da golf pubblico, bei campi da tennis, un centro di talassoterapia e un Casinò vivacizzano la vita de la Grande-Motte che, venti anni dopo la sua costruzione, continua a stupire (nel bene o nel male!) per l’architettura futurista, ardita e originale che la caratterizza. Un esperimento d’avanguardia, dove palazzi a piramide, sono circondati da giardini ben curati, parchi e prati, dove si intrecciano 15 chilometri di sentieri pedonali.
Carnon
Una tipica, moderna località di mare francese. Ottimi ristorati di specialità di mare e spiagge di sabbia fine.
Palavas-les-float
Una vivace località di mare, ricca d’intrattenimenti e locali per tutta la famiglia. Ci sono, per esempio, due musei a tema molto particolari: uno dedicato ai cartoni animati, che celebra l’opera di Albert Dubout, http://www.dubout.fr, e l’altro dedicato ai treni a vapore. Per tutta l’estate il calendario di eventi di Palavas è ricco di appuntamenti: festival, parate, balli il martedì e regate. Per i nottambuli c’è anche un Casinò. Nel tratto di canale tra Palavas e Carnon, si concentrano alcune delle spiagge più belle di questa zona, facilmente raggiungibili a piedi e in bicicletta.
Villeneuve-lès-Maguelonne.
Una piccola graziosa cittadina che si trova a pochi chilometri dal canale e intreccia, in un dedalo di piccole viuzze, alcune belle facciate del 14esimo secolo ed edifici storici tra cui l’Abbazia di Maguelonne.
Frontignan
Nonostante l’aspetto, a prima “vista” non particolarmente affascinante, Frontignan vanta alcuni tesori da scoprire: una chiesa medievale fortificata (St-Paul), un curioso museo di storia locale - allestito all’interno della “Chapelle des Pénitents” – e, soprattutto, molte cantine dove degustare il vino bianco dolce (moscato) che si produce in questa area viticola. Il piccolo porto è quieto e ben attrezzato e, raggiungibile a piedi o in bicicletta, c’è una piccola spiaggia nelle vicinanze del porto marittimo che si affaccia sul Mediterraneo.
Etang de Thau
L’Etang de Thau è il più esteso e profondo (fino a 10 metri) tra i “mari interni” della regione francese di Languedoc. Di colore blu intenso, la laguna si estende per circa 20 km, da Balaruc a Marseillan, passando per il vivace porto peschereccio di Sète. Di carattere tranquillo, l’Etang conosce comunque momenti di bizzarria di cui è bene tener conto per la navigazione. La coltivazione di cozze e ostriche è una delle attività principali dei paesi che si affacciano sulle sponde dell’Etang de Thau e conferisce un aspetto peculiare a tutta una parte delle sue acque geometricamente suddivise dalle “tables” degli allevementi.
SÈTE
“Sono nato in uno di quei luoghi dove mi sarebbe piaciuto nascere” scriveva uno dei cittadini più illustri di Sète, il poeta e scrittore Paul Valéry, cui la città ha dedicato un museo – Museo Valéry in rue Desnoyer. In questo vivacissimo porto peschereccio sul Mediterraneo, il più grande in Francia dopo Marsiglia, si organizzano, durante i mesi estivi, numerosi eventi legati alla pesca e alla nautica. La cittadina è anche il luogo natale del famoso cantante francese Georges Brassens, le cui dolci ballate, cantate con accento del sud, sono la colonna sonora ideale per descrivere le atmosfere di quest’isola tra mare e Etang de Thau.
BALARUC LES BAINS
Celebre per le sue cure termali – soprattutto per le cure di reumatologia - Balaruc les Bains è la terza stazione termale di Francia e l’unica città termale situata sulle rive del Mediterraneo. Le rive di Balaruc regalano un bel percorso verde tra isolotti e spiagge, dove fare il bagno, prendere il sole o pescare. Il borgo antico, Braluc le Vieux, è a due passi. Arroccato su una collina e protetto da solidi bastioni che custodiscono le tradizionali residenze circolari (circulade) e una chiesa dell’ 11esimo secolo.
BOUZIGUES
È il centro della coltura di cozze e ostriche dell’Etang de Thau. C’è un museo dedicato a quest’attività e alle tecniche di pesca locali. Un altro curioso museo propone un tema completamente diverso: le uniformi e l’equipaggiamento dei pompieri francesi.
Mèze
Questo piccolo porto di pescatori può essere molto affollato in estate, ma vale senz’altro una visita. Méze è infatti il borgo più antico sulle rive dell’Etang de Thau che ha visto succedersi tra le sue acque e i suoi moli Greci, Romani e Arabi. Tra i tesori dell’architettura da visitare si segnalano: la Chiesa gotica di Sainte Hilarie (XIII secolo) e la Cappella dei Pénitents (XII secolo). Placido e sportivo, Méze è il luogo ideale per praticare la pesca e le bocce , il kite surfing, e altri sport acquatici. A poca distanza dal centro del paese, inoltre, si trova Le Morre Blanc, un villaggio lacustre dove viene mostrata l’arte della coltura di cozze e ostriche. L’Eco-Site, un centro di ricerca marina annesso al villaggio lacustre, ospita la più importante fattoria di pesci tropicali in Europa.
MARSEILLAN
Un paese vivace - che racchiude un centro storico di intricate viuzze che conducono alla Chiesa di Saint-Jean- Baptste (XVII secolo), il Mercato coperto e le facciate degli alberghi caratterizzate dalle scuture in pietra vulcanica di Agde - dal sapore autenticamente marittimo, protetto da un’inseanatura delle acque del Lago artificiale di Thau. Il porto, un tempo insediamento dei Fenici (VI sec a.C.), divenne importante a partire dal XVI secolo con lo sviluppo dei commerci via acqua. Oggi la vocazione « acquatica » rimane intatta : la pesca, la coltivazione di ostriche e gli sport nautici sono le attività principali del paese. Vicino al porto ci sono poi le cantine di Noilly Prat, il famoso produttore del “liquore all’assenzio”, il Vermut. Le cantine si possono visitare con una guida.
A 5 chilometri dal porto, facilmente raggiungibile in biciletta, si trova la bella spiaggia « mediterranea » di Marseillan Plage.